Tanti noti criminali di guerra si sono mantenuti al potere, hanno giustificato leggi speciali, ecc. grazie al fatto che durante la guerra certe libertà e diritti sono "sospesi". Anche il simbolo istesso della democrazi*, cioè il fatto che ogni tanto si vota, è legittimamente evitato senza che questo causi grandi clamori verso quei presidenti che, durante i combattimenti contro il feroce nemico, sono impegnati senza sosta a nutrire conti correnti esteri e a "disattivare" traditori nazionali.
Anche i benefici della guerra sono ben noti. Certo, non sono ben distribuiti, ma chi ne trae beneficio ne gode su una scala ben maggiore da quella del normale tran-tran democratic* fatta di cemento, grosse opere, giochi mafiosi, ecc. Gli uni trattano a miliardi, gli altri partono dallo smartphone.
Così quello che temo ora è che per vincere la tradizionale pigrizia dei popoli nell'indossare lo scolapasta e nel finanziare gioiosi la ricerca armata della pax mundial si ricorra a metodi tanto espolosivi quanto convincenti. Le democrazi* hanno sempre grande scrupolo nell'educare il popolaccio ma la mancanza di tempo prima delle prossime elezioni potrebbe ripoporre tecniche educative che non tutti hanno già visto.
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

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