10 febbraio 2010

Talis filius

Sono sempre stupito di vedere come il bubbo è il miglior interlocutore del bubbo, e in un mondo bubbo non si può prescindere da una comunicazione da bubbo a bubbo, e non lo dico solo perché qualsiasi che comunichi dovrebbe contrattare un bubbo per fargli da consulente sulla bubbità per garantirgli di avere un messaggio almeno abbastanza bubbo che un bubbo capisce. Altrimenti se si parla poco bubbamente al bubbo il bubbo si ribella e morde.

C'è un libro che sarebbe il padre che parla con il figlio. Ambo sanno che il padre morirà a breve e fa un po' un resume della sua bella vita e la spiega per il figlio e anche chi legge il libro. E' anche che i diritti vanno al figlio che fa sempre comodo, sia pure a babbo morto.

Il padre è un colosso, un viaggiatore curioso, è interessantissimo e mille e mille cose si potevano chiedere e ancora e ancora prima che poi non lo si vedesse più.
Invece il figlio è un bubbo, ma tanto bubbo, fino al punto che non si vergogna della sua bubbità e nel libro lascia le cose che fanno capire quanto sia bubbo, forse perché non si rende neppure conto.

Mi appunto solo un esempio.

Padre: "[...] e portarono il fordismo al parossismo."
Figlio "Eh? Il progressismo?"

Eppure anche il figlio serve. I bubbi che leggono il libro si immedesimano e si lasciano guidare dalla pazienza del padre che esplica senza bastonare il figlio alla prima minchiat* che esce dalla sua bocca di bubbo! Cosi i bubbi qualcosa ne cavano. Sarà meno di quello che si poteva, ma non si può pretendere dal bubbo.

Troppo bubbo!

Bubbus res sed res

Anche questa volta capisco che uno vende quello ha da vendere, capisco che sanvalentino è fatto apposta per un certo tipo di prodotti e servizi, però anche con l'informatica e l'elettronica non è poi difficile.

Macchina foto, netbook, portafoto digitale, portachiavi con portafoto, portapenne con portafoto, portatutto con portafoto, stampante, memorie sono a pennello. Vabbé tiracchiando un po' anche un pc nuovo, un gps, un cellulare ci stanno.

Ma nella romantica offerta dovevano proprio metterci un antivirus?

Troppo bubbo!

09 febbraio 2010

Ispanicus sorgentii

E' un po' che devo appuntarmi la cosa dell'immagine del paese delle tapas tra le pizze che è fortissimamente influenzata da una bubba campagna della grossa fasciodestra internazionale riunita. Ma è una questione con tanti segnali e di grandissima complessità (anche perché per me è la seconda uscita della grossa fasciodestra, forse solo perché non so contare bene) e ho poco tempo

Così mi appunto che bubbo che il video di prima su internet cè paroparo anche sullo specifico sitio pizzaiolo ma con i loghi diversi.

Vabbé, si saranno accordati, è tutta gente grandemente rispettosa delle licenze d'uso e tutto, ma comunque non metto il link che mi pare forse piratato o comunque poco chiaro.

Però si vede bene che il bubbo giallo della campagna video delle pizze è, nella mappa del mondo rotondo, ben collocato nel paese delle tapas!

Troppo bubbo!

Similitatis malus et gaudium

Già mi ero notato come quando un sitio web crolla perché la massa dei bubbini vuole andarci tutti gridano al successo imprevisto. Non funziona = è un successo.

Analogamente il tipo di problemi che i bubbi rilevano nell'uso della tecnologia è segno dello sviluppo, o dell'arretratezza, nella diffusione della tecnologia medesima.
Insomma più ci sono problemi e più sono profondi nel corrompere il tessuto sociale e più quella tecnologia è importante per la società.

Così mi piace questa campagna qui

non tanto per la sua efficacia o per la ambiguità che poi alla fine si vede il bubbo nudo senza pixxellatura, e neppure per la profondità di pensamento che non è tanta, ma perché è bubba una società che ha questi problemi e non quelli soliti dei poveri, dell'inquinamento, delle guerre, ecc.

Almeno se arrivano oggi i lunatici dall'extraspazio non avranno solo da criticare che è tutto bubbo, ancora bubbo,

Troppo bubbo!

08 febbraio 2010

Uguale e diverso

Forse se uno vede le TV disponibili nel tale stato può apprezzare le sfumature, ma io vedo solo l'effetto del rincoglioniment* catodico sui bubbi e non capisco la differenza.

Dicono che la mafia voleva un canale TV. Ma per farci che? Per far lavorare le ballerine raccomandate? Per spiegare che ci vogliono le grosse malopere in modo da girare i soldi dallo stato alla mafia più velocemente? O forse per far credere che tanto non si può cambiare nulla, che il mondo è bubbo, che solo i soldi contano e che gli immigrati sono gentaglia da sfuttare? O magari per dire che anche da un terremoto o altre catastrofi più o meno naturali si può puppare professionalmente e diffusamente che tanto in galera vanno solo i dettaglianti e non gli ingrossisti?

Mah. Alle volte viene proprio l'idea che è meglio esternalizzare. Tanto un professionale che dice spontaneamente quello che ha capito che il capo vuole che sia detto lo si trova sempre. E, con un po' di impegno, anziché uno tuo li hai tutti in una volta.

Di buono cè che è un affitto. Già lo dissi ma è che se i bubbini sono teleprogrammabili allora cè una speranza. Basta aver voglia di raggiungere il telecomando e, per maggior sicurezza, spegnere tutto togliendo le pile.

Troppo bubbo!

05 febbraio 2010

Aeternum pietatis indictio

Non sono ancora stato un genio del marketing consumer però ognitanto mi pare che si facciano proprio scappare delle opportunità.

Tra la nebbia e la neve della zona industriale oggi "vedevo" un megacartellone del solito operatore mobile. Tutti bubbi si sono accorti di sanvalentino e, tanto vale, lo mettono sui cartelloni con le solite offerte.

La donnina raffigurata in abiti estivi in stile put-sessista, offre una chiavetta internet e un anno di accesso a tot euri, più il solito palmo di condizioni in bubbenron 2 pt (2 pt perché è un cartellone stradale gigantesco, il solito 0.5 pt non riuscivano).

Maddico 1 anno! Ma non sarebbe meglio dare alle giovinette l'illusione dell'amore eterno con un bel contrattino come si deve?

Ah, l'amour!

Troppo bubbo!

Bubbonis latinorum vincit ignorantia in secula seculorum

Pare che al solito fine di dare più soldi agli amici abbiano tolto il latinorum da talune insegnanze e lo abbiano sostituito con l'informatica.

E' come dicevano i cini: "se conosci l'informatica puoi leggere Bubboni, ma se hai studiato a scuola latino puoi scrivere come Bubboni!"

Troppo bubbo!

Specificitati bubbitatis

Ogni giorno, come tutti, mi loggo su milioni di siti. Ogni giorno, come tutti, ricevo qualche pagina "database non funziona qui", "database non funziona li", come tutti (forse i più vedono solo che non funziona, comunque il senso sarebbe che il collegamento con il database non funziona o che il database è davvero morto.

Vabbé, sono i problemi di vivere eternamente nel passato. Comunque sfruculiando un po' in genere riesco a fare quello che mi serve.

Eppure i siti degli operatori [TIPO DI OPERATORE] funzionano sempre peggio degli altri e per molto più tempo (gli altri prima o poi il database lo riconnettono). E tra tutte la funzione che funziona peggio è la mail (cheppoi menomale nessuno usa più) e sopratutto la ricarica.

Alle volte mi chiedo se non dovrebbe intervenire l'antitrust. Possibile che se uno è operatore [TIPO DI OPERATORE] automaticamente è minusvalido http? Non ci sarà un accordo segreto affinché il sito di autocura dei sudditi non funzioni mai tutto per intero contemporaneamente?

Ma forse non serve l'accordo segreto. Basta essere bubbo, anzi

Troppo bubbo!

03 febbraio 2010

Limitati mentis duplicationis

E' comune tra il bubbi tendere a limitare il pensamento cercando eccessive similitudini qualsiasi cosa vedano e pensino.

Ad esempio avere un'idea (o averla imparata) su, chessò, il solare e applicarla a tutte le questioni energetiche indistitamente. Oppure avere il pensamento (anche questo imparato) che senza l'euro sarebbe un male e applicarlo a tutte le questioni politiche ed economiche su cui il bubbo opina.

La tecnica è anche usata dagli assassini di ETA nel loro lavoro di propaganda internazionale. Così pescano vari e si presentano usando delle keywords che sembrino simili alle oneste istanze in modo da ottenere un appoggio da parte di chi è ingannato dalle keywords. Ovviamente ETA usa keywords diverse, se non opposte, a seconda dell'interlocutore, basta che risuonino e che la fretta di cercare similitudini faccia il suo lavoro.

Così mi ha fatto piacere vedere, vabbé un po' tardi, come il subcomandante Marcos rispose ad uno di questi tentativi di dire "rivoluzionari, rivoluzionari!" da parte degli assassini. Marcos capisce il giuoco e risponde in modo netto ed inequivoco.

Mi metto qui il link al discorso completo nella lingua originale e qui quello tradotto.

Ma qui metto il finalino preso da sopra: "At the risk of stating the obvious, I'll go ahead and reiterate it: I also shit upon the revolutionary vanguards of the entire planet."

Bubbo quando la chiarezza di pensamento vince sulle manovre losche.

Troppo bubbo!

02 febbraio 2010

Scriptum manent

Ipxe scriptus

"TROCHETTI DI LIQUIRIZIA
Ingredienti: Liquirizia (99.5%), Aromi naturali.
Contiene liquirizia"

Ehi, di colpo inizio a capire qualcosa di chimica dei prodotti alimentari e tecnologia della liquirizia applicata! Fa bene mangiare liquirizia! (Notam Benis: Non è un consiglio medico, ci sono controindicazioni e bubberie. Se uno crepa per aver mangiato liquirizia perché l'ha detto Bubboni che si diventava furbi non ha diritto a lamentarsi con il Bubboni, anche perché è morto e non sarebbe affatto furbo stare li a lamentarsi.)

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Cartello elettorale

"Vota Bubbroino - Dalla parte dei cittadini"

Ma come si fa! Ma chiedete a Bubboni prima di fare campagna elettorale, che tanto è l'unico che guarda i cartelloni elettorali e si diverte!
Se ti chiami Bubbroino DEVI scrivere "Vota Bubbroino - Dalla parte del cittadino"!

Tanto la massa degli elettori è bubba, chiedi a un bubbo e i voti li prendi anche se fossi un bubbo, ma tanto bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Incomprensibilitati mundi

¡Dante's Inferno ya a la venta con gastos de envío gratis!

1) Beh, dopo quasi 690 anni era anche ora che fosse in vendita (anche se con i diritti la situazione è sempre più confusa)

2) E vorrei vedere che per mandare qualcuno all'inferno si dovesse anche pagare!

Troppo bubbo!

Fidelitatis modernae limitationis

"Iscriviti al Bubbhiba Fidelity Program, avrai la possibilità di ricevere saltuariamente le nostre comunicazioni a te dedicate..."

E dire che una volta Bubbhiba faceva anche HiFi.

Troppo bubbo!

01 febbraio 2010

Fumus effectus legis?

Mentre continuano le guerre a distanza, la mafia, e tutto informano rapide e fedeli le agenzie globali:

"Sigaro di Bubbchill venduto per 5.000 euro
Battuto all'asta vicino alla capitale del the, lo aveva fumato nel'41. L'acquirente e' un collezionista."


Vabbé, anche questa non-notizia servirà a nascondere qualcosaltro.
Però mi chiedo se la precisazione che "L'acquirente e' un collezionista." serve ad evitare l'accusa di pubblicità al fumo (perché "L'acquirente non intentende fumarselo ma metterlo in vetrina") oppure se nella bubba mente del periodista ha un qualche significato sia bure bubbo, anzi

Troppo bubbo!

30 gennaio 2010

Antichis bubbitatis reflexionis

Il bubbo commentatore Atlantropa mi ha mandato due bubbi commentari mappoi, se capisco (che essendo bubbo non è scontato) propone di non metterli al pubblico. Però un passaggio mi attira troppo e, tagliuzzato, lo metto, semprechepoi non mi dica di mettere tutto. Manccadirlo il pezzo lo ritaglio e lo situo fuori contesto, perché è spunto di riflessione come sempre è un commentario bubbo.

Dice:
"[CUTCUT] s'ero io-bubbo mismo a trovarmi nel tale luogo al tale tempo siamo sicuri sicurissimi che poi [CUTCUT]"

La cosa sempre è bubba e merita riflessione. I antichi capivano le cose del loro tempo come noi le capiamo benebene o erano troppo bubbi per farlo? Già mi ero appuntato che ho poco rispetto per gli antichi perché vivevano in un mondo bellissimo che è tutto perso. Viaggiare pochi chilometri e sentire cose che non avevi mai sentito, mangiare le mele con la buccia senza che il polimetrobubbutico ti s'infiltri nella celluloide dello stomaco, e la marmellata che serve per conservare i frutti buoni e non per conservare i conservanti, e la paglia e fare il bagno nel fiume e tutte le fontanelle con l'acqua potabile, e i lavori con le mani e tutte le cose antiche. E le stelle. Credo che nel 2009 non sono riuscito a vedere la Via Lacteas, e loro tutte le sere che non cera la luna la vedevano ed è uno spettacolo gratuito e meraviglioso che altro che vedere il programma sul telefonino che ti dice i nomi di stelle che, anche grazie al telefonino, non puoi vedere davvero. Non si può avere pietatis degli antichi perché era un mondo bello per un bubbo.

E alle volte il dio che ha competenza sui luoghi meli fa vedere nella versione antica. E ho l'immagine del bubbo che ritorna a casa con una incisione di Rembrandt comprata al mercato per due soldi, che la distende sul tavolo, accende la luce e lo stereo (gli antichi non avevano l'mp3!) e manda un messaggino ai figli (che poi erano nell'altra stanza perché gli antichi avevano le case piccole) e tutti la guardano e ne sono contenti perché ne capiscono il valore artistico ma non perché hanno studiato la chimica dell'inchiostro e la meccanica dell'incisione, ma perché il bubbo ha una capacità animale di gustare l'arte. Ah, gli antichi!

Ma il punto era se gli antichi capivano le cose. Si rendevano conto degli schiavi? E della universalitatis humani dirictus anche prima che qualcuno si desse pena di scrivere l'apposita carta? E capivano che la democratura era la migliore forma di governo perché chi la critica è terrorista ma che non era adatta ai loro tempi perché erano ancora antichi e dovevano evoluzionare? Sapevano o no cheppoi, e solo poi, saremmo arrivati noi tutti progresso e pseudo-scienza che loro erano solo i nani che ci dovevano preparare le cose perché l'aria senza smog ci avrebbe ucciso oppure erano tutti orgogliosi e tronfi?

Credo che certe cose le capivano e fin troppo bene. Poi le dibattevano, ma un po' come noi. Ieri sera rientravo dalla cena elettorale e, senza accorgermene e con la luna nascosta dalle nuvole, era fine mese. Così "Via delle Puttane Bianche" (sarebbe un corso, ma per uno di quegli scherzi della toponomasticazione si chiama via) era piena. E metti uno del futuro si potrebbe chiedere: "ma sapevano che erano schiave? che la dichiarazione dei diritti non lo permette? e come potevano, tutti passati, parlare di diritto e democratura?". Così non è che non sapevano gli antichi onesti, ma è che erano antichi e avevano aspirazioni che oggi si possono studiare e ricercare ma non capire e giustificare.

Leggevo qui , al fondo (perché lo citava un altro giornale). E' complesso e specifico, eh. Ma è così. Tanto si dibatte coltamente di tutto (nell'articolo ce un esempio ma mille e mille cose sono trattate allo stesso modo) ma non per chiarire e progressare ma per offuscare e difendere l'indifendibile.

Mi colpiva, venendo al merito, come cera stata discussione che la sentenza contro dei terroristi assassini (quelli dell'11M) non doveva contenere una "giustificazione". La barbarie assassina non è "causata da" o "giustificata da" ma è tale e tale va lasciata. Gli ebrei al tempo dei nazi non erano affatto tutti ricchi, come non lo sono ora e come non lo erano prima (nonostante quello che insegna un ingnorante medio). Ma anche se lo fossero stati non ci sono giustificazioni e cause per la shoa, ma solo l'esigenza bestiale (di tanti, non solo dell'imbianchino) di portarsi a casa qualche sciocchezza che poi, per quanto piccola sia, non entra nella tua pur grande tomba.

Ah, quanti pensieri! E anche qui va memorata la gioconda allegria del bubbo antico che la sera di sabato ballava contento intorno al fuoco cantando il caraoche e non aveva la leggere le mail e il blog e tutto.

Troppo bubbo!

Electionis convivium - Di la

Una delle cose che non si possono dire di un blogger è che non ha una vita, che passa tutto il tempo allo schermo a vedere gli altri blog, e i siti, e le bubberie. Dato che deve raccontare poi della sua vita non può evitare di vivere per avere da contare.

A me questo discorso mene impippa perché qui metto solo gli appuntini bubbi, ma è vero che sono andato alla cena elettorale esclusivamente per vedere comera (che già in se la parola, vale la pena di notare, contiene anche il perché).

Intanto mi sono assicurato che fosse gratis, perché avevo sentito dire dai bubbi che ci sono quelle che si paga (come i 'mericani che di democrazia e del suo mercato sene intendono), ma per il resto non sapevo. Avrebbero picchiato dei """clandestini""" tanto per far vedere il multirazzismo che vogliono? Avrebbero fatto un buco nel terreno per spiegare come sono 57 km di galleria a 50 gradi e con amianto, acqua e gas in pressione? Avrebbero portato un bidone di scorie radioattive per spiegare i frutti della loro politica energetica? (Bello eh, che ciò detto non si capisce se era una cena di sx o di dx).

E qui mi appunto. Dopo lasciato il cappotto da bubbo, cera la firma della privaci (per dire che possono fare i film e le foto dove compaiono i bubbi che mangiano), poi cerano già i finger-food (concettualmente sono come i stuzzichini, ma più bubbi) e anche dei formaggi e salami (comprati ma buoni). Poi tutti mangiavano contenti (ma inpiedi, dannazione!) e si sono spente le luci e ed inziata una breve predica. Il senso era: il candidat è una pena, impost per via di questioni di partito che se le raccontassimo la fontana di cioccolato del desser (alta circa 1 metro) finirebbe occultata tra le chiappe dei quipresenti, però se non piglia voti vincono gli altri che vogliono esattamente le stesse bubberie, che temono le stesse mafie, e tutto ma che non siamo noi che finiremmo ad annoiarci all'opposizione. Siccome i più sono già ubriachi o rincitrulliti dall'eccesso di grassi e tzuccheri, all'uscita vi danno le cose scritte così votate come dice il foglietto bubbo.
Poi si sono riaccese le luci e hanno portato la pasta buona (un po' tipo al forno, ma più varia).

Sintesi delle cose belle: cibo di qualità, bel posto, non cera che sembra gratis eppoi si paga.

Sintesi delle cose brutte: comunque in piedi si mangia poco e bisogna anche chiacchierare, tenere il bicchiere, lottare per il cibo, è non mi gusta mai.

Sintesi delle cose strane: quanta "sicurezza"! Eppoi non hanno controllato i nomi, eh. Ma era un posto lontanto e se uno non lo sapeva non è che andava perché non ci arrivava. Sarà che i politicanti sono con la gente, sono tra la gente, sono la voce della gente, ma se la gente non si avvicina troppo è meglio per tutti.

Troppo bubbo!

P.S.: Belli i cartelloni elettorali che hanno tutti il loghetto del network sociale e del sito dei video tutto moderno, tutto aperto, tutto 2.0. Sembra che la democrazia la offrano gli sponsor. Sembra, eh, sembra.

29 gennaio 2010

Confusionis utilitates molesti

Anche io ho avuto un paio di copie della mail che dice che gli inglesi e la shoa e tutto, come spiega benebene qui.

Due i punti bubbi:

1) la cultura pseudo-scientifica moderna ha tanto questo problema delle fonti soprattutto grazie all'instancabile sforzo dei nazifascisti. E' bubbo che proprio loro si proclamino sempre interessati alla storia quando il punto è di tenere il collo torto ma senza vedere e senza capire quello che fu. Guardare fissamente e non vedere. La rete, come documenta spesso il sito di sopra, non fa che accentuare la cosa con frequenti riferimenti circolari, anche aiutata dai soli distratti e da quelli che non capiranno mai la differenza tra un serio lavoro historico e una ricerca su un motore omonimo.

2) Così come la ""notizia"" sulla ""vita"" del pallonaro di turno nasconde chi ha bombardato il tuo governo oggi, ogni imprecisione e falsità serve a creare pazientemente il pappone relativista in tutto è successo e nulla è vero. La pseudo-scienza non ha rispetto per la tradizione orale che non sa gestire e non sa leggere i testi antichi perché l'io-io-me-me è necessariamente al presente. Però quando si riporta una notizia d'effetto ma falsa si fa un lavoro utile perché domani una verità sia creduta anch'essa falsa, o incerta, o oggetto del "secondo me".

Veritatis splendorum tempus offuscati, bubbus mentis confusionis fascii triunfus possibilitatis.

Troppo bubbo!

Tobinus taxes immunitades gaudium

""Proposta"" di modifica delle condizioni del conto
Tasso AVERE 0 %
Tasso AVERE precedente 0.1 %

E adesso tassate pure le rendite finanziarie!

Troppo bubbo!

27 gennaio 2010

Il coso bubbo

Anch'io voglio opinare sul coso bubbo e chissà che magari mene regalano uno e dico sul blog che poi tutti lo leggono tutte le bubberie, gli errori, le stupidaggini che hanno fatto, come fanno gli altri blog grossi che tutti gli regalano le cose perché ne opinino.

La prima cosa da dire è che i bubbi che compaiono nel video di presentazione non ci credo che sono VP qui e VP li. Un VP pizzaiolo è uno che non parla così, come uno normale, ma che è una specie di pupazzo parlante mal riuscito a cui il meccanismo si è rotto. Mah, per me sono controfigure o li hanno creati VP solo per fare il video e poi li hanno rimessi a fare le persone normali.

Mala cosa più bubba è che il coso è vecchissimo!! E nessuno senè ancora accorto. Eppure se uno legge il materiale per i caponi o anche il materiale markettaro antico subito lo capisce. Anzi, lo stesso materiale è stato usato due volte. Mi esplico.
La descrizione markettara di grandissimi successi del mondo delle telecomunicazioni quali sono stati il WAP e il 3G è esattamente identica a quello che si vede che fa il coso """nuovo""". Era quello che gli utenti volevano, era quello che il marketing presentava, era quello che i caponi avevano capito, era il WAP e il 3G.

L'altra cosa bubba è quella di presentare un prodotto e dire quanto costa chiaro chiaro. E' una cosa che dà subito l'idea cheppoi il prodotto esiste, che presto ti arriva un pacco bucato perché hanno rubato il contenuto che tutti vogliono e quello sarebbe che il prodotto cera proprio. Mica come [ESEMPIO, SEMPRE DAL MAGICO MONDO DELLE TLC DI COSO CHEPPOI NON ESCE MAI DAL COMUNICATO STAMPA]!

Insomma roba vecchia, già sentita, già detta, già presentata. Ma mai fatta, come nella migliore tradizione markettara e top-manageriale.

Troppo bubbo!

I loro

Volendo vedere il lato bello delle cose, ad ogni costo, penso che almeno qualcuno dei negazionisti non è che vuole solo regressare al nazifascismo ma è che non vuole credere che la bestia umana possa arrivare a tali livelli di barbarie.

Quanta gente fu necessaria per quella barbarie! Chi pensava che Hitler era un buon cliente di schede perforate, chi comunque lo preferiva e sostenva in ottica anticomunista, chi voleva salvare il suo museo perché fosse per sempre lastricato di sangue, chi tutelava i suoi investimenti, chi il suo posto di lavoro, chi uccise qualcuno dei pochissimi sopravvissuti perché non reclamassero qualche cianfrusaglia (o terra, o casa) rubata dopo i rastrellamenti. Quanta gente che avrebbe potuto e invece no! E quanto pochi che poterono e fecero e salvarano, con un coraggio che allora era eroico ma che in tempi di me-me-io-io è diventato incomprensibile.

Così qualcuno non crede, non vuole credere che è successo e forse, che potrebbe risuccedere in qualsiasi momento perché la macchina antiumana è sempre al lavoro.

Leggevo del presidente e di come ordina gli assassini da eseguirsi via elettronica in nazioni con cui non è formalmente in guerra. Pochi giorni dopo l'insedimento che tutti applaudivano aveva già fatto uccidere un po' di esseri umani chi c'è c'è tra cui un bambino, con tutta la pulizia anche mediatica che assicura l'elettronica e l'assenza di Giornalisti.

Gli esseri umani che compaiono sul monitor che hanno già imparato a riconoscere la forma morte telecomandata sono ora chiamati squirters, cioè quelli che schizzano. Poi sono lanciati i missili e, dopo l'esplosione, i pixel non si muovono più.

Quanta gente ha colloborato per queste armi? Quante università? Quanti ricercatori? Quanti progettisti? Quante banche? Quanti onesti lavoratori? Tutto per uccidere a distanza. Distanza dai media, distanza dall'odore della morte militare.

Ma, oggi come allora, è essenziale che non muoiano esseri umani. Devono morire nemici, terroristi, pixel, squirters, ebrei, mussulmani, comunisti, zingari, testimoni di Geova, extracomunitari, clandestini ma non esseri umani. Mai.
Al più crepano anche i "nostri", eroicamente, fulgidamente, retoricamente, buonamente, proprio mentre portavano pace e ordine.

Oggi come allora il primo passo è togliere lo status di essere umano e mettere quello che il tempo e la moda richiedono.

Oggi come allora serve la collaborazione di un sacco di gente e un grande sforzo di comunicazione e di sostegno del più bestia e del più assassino.

Per questo vale la pena di memorare, perché appena si vedono gli aggettivi al lavoro si può essere certi di come andrà a finire, che lo si veda o no.

Troppo bubbo!

Humilii amicus bonis sentimentii

Che bello! Che esempio al mondo bubbo!

In mezzo alla morte e alla devastazione, le fosse comuni, gli amputati, i bambini rapiti per cavarne gli organi, l'esercito che conquista una nuova base militare anche un duro potrebbe perdere quella sensibilità che distingue un nobile da un bubbo.

Eppure ecco che una ferita morale, un dispiacere che potrebbe anche sembrare piccolo in confronto alla forza bruta della natura selvaggia, è ancora in grado di muovere al pronto tentantivo di dare sollievo.

Ah, di quanto buoni sentimenti sono capaci gli umili amici! E noi che alle volte non cene rendiamo neppure conto!

Uno alle volte li crede un po' bestie, addirittura capaci di mettere in galera assassine con il tuo stesso passaporto o che tardano ad acquistare centrali nucleari obsolete che con benignità e fiducia gli sono finalmente state imposte, e poi vedi che hanno ancora la capacità di curvarsi alla loro età e di confortare una ferita morale. Certo non puniranno il loro piccolo animale di compagnia che la ferita ha causato, ma solo per via di un certo piano di spremitura delle catastrofi che serve un po' a tutti, però si vede il loro sincero dispiacere e il loro mondiale e penosetto tentantivo di ridare il buon umore al padrone.

Troppo bubbo!

25 gennaio 2010

Mai dire sempre

"L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni lavorativi e festivi."

Troppo bubbo!

24 gennaio 2010

Intellighenzia laboris

E' bubbo notare come qualsiasi lavoro può essere fatto con intelligenza oppure no, a seconda che chi lo fa sia intelligente oppure idiota. E se un lavoro lo fa una bubba struttura l'idiozia è assicurata.

Ma con "qualsiasi" si intende proprio qualsiasi. Già mi ero appuntato della maga che vedevo alla TV delle tapas (perché parlava semplice) che era una brava persona, nonostante il suo lavoro semitruffaldino, e di quella e quello cattivi che solo la truffa facevano, ma spesso anche danneggiando le bubbe che chiamavano. Ad esempio quando emergeva una storia di violenza non tutti i maghi cortavano istantaneamente dicendo di fare denuncia e che le carte non servono per questo, come i maghi buoni facevano.

Vedevo degli strozzini. Gli strozzini per durare anni e anni nel loro lurido lavoro devono essere intelligenti. Devono capire chi pagherà, chi si lasciarà strozzinare, devono tirare la cravatta ma senza uccidere il loro cliente con ancora qualche soldo in tasca, ecc. Insomma anche lo strozziono lo si può fare bene (facendo del male) o male (magari facendo anche più male).

Ma quando a strozzinare è una grossa società la stupidità è garantita dalla burocrazia, dalla miopia dell'istituzione, dall'alabarda della giustizia agitata con la forza del diritto da una dea cieca, e tutto.

Così leggevo di quegli artigiani che, anziché spremerli ma lasciarli lavorare, l'ente tale li schiaccia subito e non gli permette di lavorare e quindi di pagare la cifra con i suoi "interessi" del 300%, come vuole la legge.

Chissà. Forse si arriverà al punto che lo stato appalterà agli strozzini al dettaglio anziché fare un ente apposito cheppoi è talmente idiota da non puppare come voluto. Ogni tanto privatizzare potrebbe servire a strangolare meglio aziende e cittadini, come al solito.

Troppo bubbo!

Riciclaggio

Ho poi dato un'occhiata alla rassegna stampa per vedere se parlavano dell'altra manifestazione, quella voluta dall'intreccio che poi si vedrà fino a che punto.
Ho anche sentito la radio per l'occasione ma niente da fare.

Nulla.

Certo i numeri di quella di popolo sono dati nella versione ridotta senza commento, per buona misura qualcuno di suo toglie ancora un 5000, ma dell'altra non si parla. Viene citata ma non si dice comè e come nonè. Ovviamente anche nulla di nulla sulle motivazioni di chi si oppone alle mafie e vorrebbe uno sviluppo onesto e sensato. Mai una frase che riporti, che dica, che spieghi. Gli slogan pre-pensati dello sviluppo e tutto non hanno nessuna, non dico critica, ma neppure virgola in contrapposizione. Resta sempre un bell'esempio di pennivendolismo professionale o di rilettura accurata.

Però mi sa che qualche articolo già scritto l'hanno buttato. Ma poi lo ripescheranno, tanto è una storia lunga che anche dopo la vittoria, ogni tanto, ritornerà.

Troppo bubbo!

23 gennaio 2010

Ricchi coi panini

La cosa che taluni imprenditori pensano di riuscire a riprendersi se le mafie si prendono il solito treno di soldi, magiando qualche briciola eventualmente caduta dalla tavola, mi ricorda quello che pensava di vendere i panini al nuovo stadio.

All'epoca la priorità mafiosa era lo sport, nel senso che le strutture per lo sport di base erano lasciate nell'abbandono (non quanto adesso, erano comunque altri tempi), ma si doveva assolutamente costruire un nuovo stadio, che tanto lo pagavano i privati, la città si sarebbe sviluppata, ecc. ecc. secondo la solita retorica ufficiale.

Poi la realtà era che la struttura era degna del grosso architetto, con costi di manutenzione folli, basata su numeri e modi d'uso idioti, e credo che ora l'hanno già demolito o presto lo faranno (ovviamente per buttare i soldi pubblici una bubberia ancora più bubba e mafiosa).

Ma mentre pochi si opponevano allo stadio dell'epoca taluni speravano di vendere i panini e guadagnare qualcosa e quindi non si opponevano. La realtà fu poi che non si poteva neanche passare nel parcheggio vicino al sacro stadio nei giorni in cui era chiuso... altro che panini improvvisati!

E così oggi. Sìsì c'è la mafia ma forse qualcosa arriva anche al tessuto produttivo "normale". Ma non sarebbe ora di esigere di mangiarsi la torta e non di supplicare di ricevere qualche briciola?

Troppo bubbo!

P.S.: Ma l'altra manifestazione è sparita? E io che speravo in qualche brillante sfoggio della retorica mediatica in grande stile! Vabbé, domani guardo anche le fonti più bubbe per vedere se c'è qualche pensata bubba su come dire che hanno sempre ragione.

22 gennaio 2010

Simplicius profesioni bubbinis visionem tempus superatio

Da bubbino pensavo che uno dei lavori più disagiati era quello del periodista perché dovevi scrivere infretta infretta nel breve intervallo di tempo tra fatto e avvio delle rotative.

Ah, beatus bubbinis simplicitate!

Poi ho imparato a distinguere tra pennivendolo e Giornalista, a capire che capire le cose richiede di averci lavorato anni e anni, e tutte le bubberie.

Ad esempio domani c'è la finta manifestazione, ma gli articoli che erano tanti, che sono bubbi, che la manifestazione era così e cosà, ecc. si possono già scrivere oggi.
I fatti non sono qualcosa che costringe il bubbo a non dire bubberie ma, al contrario, uno spunto per dire le bubberie che è stato detto di dire. Quindi, una volta che è stato deciso, le penne possono partire perché buoni e cattivi sono solo elementi di un discorso pre-pensato che trascende qualsiasi legame con i fatti.

Ora, se è vero che il bubbo trionfa sui fatti con la forza della sudditanza, sarà mai il pennivendolo schiavo della realtà e incatenato dal fatto che le cose avvengono ad una certa ora e prima no? Sarebbe assurdo che taluni bubbi vivano una schiavitù non al potere ma al ragionamento! Allora a cosa servirebbero gli olocausti e le preghiere in onoris potentatis mafiosum?

Troppo bubbo!

21 gennaio 2010

Escolazio sensum

L'idea sulla questione dell'insegnanza viene da un libretto dove si esplicava che la scuola è, volta volta, sintesi delle esigenze della classe dominante del momento (dominante inteso come più rappresentativa, non come magnum regium imperatorix della società).

Cosa vuole oggi la borghesia xenofoba che, ad esempio, domina un tale paese? Varie cose, tra cui che l'insegnanza sia strettissimamente limitata a quanto serve per il presunto lavoro futuro (senza trascurare di inclulcare che tutto il resto è inutile e risibile), che via sia una adeguata trasmissione degli ideali religiosi di adorazione per il denaro e di rispetto per il potere, che i valori legati al valore dei soldi siano ben appresi, che la psuedo-scienza sia considerata un fondamento per il futuro lavoro, che le altre persone non sono da disprezzare perché possono essere utili strumenti per la tua affermazione, ecc.. Ma non solo questo.

La classe dominante vuole che il pampino sia "come gli altri" e, allo stesso tempo, "individualista". Se il pampino, supponiamo, non capisce nulla di nulla in campo chessò matematico (ma non solo perché non studia, supponiamo propio che non capisca per questioni ora lunghe da eseminare) la prima domanda dell'allevatore sarà "e gli altri della classe? come vanno?", nella speranza non tanto che mal comune... (che non sarebbe individualismo) ma che il pampino sia e resti ben inserito nel gruppo. Questo è il cuore dell'insegnanza escolare, l'inserimento in una massa.

Al contempo il pampino viene allevato all'individualismo e all'egoismo, ma sempre con il limite che questi valori fondanti della moderna società non raggiungano vette che li rendano incompatibili con la massa degli altri pampini individualisti ed egoisti.

Ora, in tale contesto così ben spiegato, c'è spazio per l'insegnanza della matematica? Sìenò. Si può sempre insegnare quello che "serve per il lavoro", non molto di più, a parte qualche puntata su territori avanzatissimi ma da trattare sempre senza basi, come vuole la pseudo-scienza nella sua versione divulgativa. Chiunque può completare un test a crocette su un argomento qualsiasi, ma pochissimi possono espressare un pensamento proprio a partire da solide conoscenze su un tema anche semplicissimo e così devono restare le cose.

Solo un aspetto non va assolutamente mai raggiunto, in nessuna materia. L'insegnanza non deve liberare, non deve dare solide basi per muoversi fuori dal blabla, i test non devono essere "a partire degli insegnamenti del maestro" ma "entro quello che c'è scritto sul libro", ecc.

Infatti questa libertà di pensiero e di movimento sarebbe così incompatibile con i valori della classe dominante, se mai fosse fatta pratica di insegnanza, da causare una ripulsa feroce in una classe che della paura ha fatto la sua compagnia. L'unica amicizia profonda per un buon individualista.

Troppo bubbo!

Contraddicionis aparenthia

Talora può sembrare che la riflessione che si fa sul particolari manifestazioni della bubbità sia contraddittoria e quindi erronea. E' un errore perché se il bubbo è bubbo può anche essere contraddittorio, ma sempre bubbo resta.

Questo mi serve per poi (ma non oggi) riflessionare sull'insegnanza della matematica (ma potrebbe anche essere di altre materie) che è un po' che ci penso dopo che lo diceva l'altro blog che ora non ho il link, ma lo diceva.

Prendiamo un bubbo con il SUV, che sarebbero quei macchinoni enormi, lenti, inquinantissimi e bubbi. Il bubbo chelo compra spesso parte dall'idea di essere più protetto dagli altri che non lo tamponano e ammazzano anche i pampini rompipall* che alleva sui sedili posteriori, cerca di isolarsi dalla furia dei lavavetri, dal germe assassino che potrebbe vagare nell'aere perso, dalla buca stradale che ha messo il comune bancarottiere perché costava meno dell'asfalto, ecc. E', nella visione del bubbo, una bolla di bubbacciao e ferroplastica che isola e difende dalle bestie che vagano assetate di sangue e soldi nella quotidiana giungla urbana. Può non essere blindato, come quelli dei reali, ma ci si avvicina per quanto può il denaro del bubbo mediocre.

Ecchecivuole il bubbo nella bolla corazzata? Un cellulare millestandard (uno si fa per dire, cada pampino avrà almeno il suo personale, ovviamente) con plano dati e tutto per essere sempre collegato e parlare con tutti gli """amici"""! Oltre al contattatore satellitare sembre in contatto e tutto.

Isolamento e connessione sembrano contradditori quanto individualismo e conformismo ma non lo sono. E se anche diabolicamente pare che la contraddizion che nol consente il bubbo sì che lo consente.

Troppo bubbo!