12 luglio 2009

Precisio bubbus

E' bubbo notare come, forse per la solita mania pseudoscientifica, le cose dette con precisone sembrano piu' bubbe.

Per questo quando si va ad un concerto gratuito, cascasse il bubbo, bisogna prendere il programma.

Cosi' poi non si dice come i bubbi rozzi "bello", ma con la dovuta ignorante precisione, "mi ha gustato (sbirc) l'alamanza in bubbol minorato" oppure "trascinante la (sbirc) scorribanda in mavaff maggiore, nevvero?" suscitando l'ammirazione e il cospetto dei bubbi.

Troppo bubbo!

06 luglio 2009

Quanta cura

Ah, che raro come alle volte cose belle e cose bubbe sono trascurabili da sole, ma nell'insieme disegnano paesaggi di rara bubbità. Ma io non so comporre con questi colori, cosi mi appunto due cose e le lascio lì, a memorare.

1) Quanta cura l'euroburosauro nei confronti dei suoi figli pampini rompipall*! Ora la legge taglia la testa al salvagente affinché sia un serio strumento salvavita, da usarsi con la supervisione di un adulto trainato nei sette mari e che il senso di colpa per lavorare dovrebbe tenere vigile in cada momento che il pampino è anche solo a meno di 1000 metri dall'acqua. Acqua limipida, eurochimica, splendente ai raggi BUBA delle ferie, ma talora poco rispettosa delle euroleggi e, quindi, pericolosa.
E lì, tra l'ombrellone e l'infinito selvaggio marino arriva la legge e rassicura e conforta. O, male che vada, permette di far causa e riscuotere l'equivalente in denaro del pampino, sempreché si sia conservato lo scontrino e il bollino certificante che era un prodotto eurobubbo.

2) Tra tante morti, chissà perché, morire nella notte nera, al freddo e annegati, a me spiacerebbe. Sarà per l'abitudine alla bussola, sarà perché non è che muori zac! secco! ma con tempo e pensieri, ma mi pare brutto. Eppure è una morte popolare, non si saprà mai quanto ma almeno 8.000 in dieci anni l'hanno scelta o, almeno, l'hanno trovata. Così nel mare, prima di arrivare alle porte dell'eurofortezza, privi di adeguati strumenti galleggianti e tutelanti.
Certo, non eurobubbi, non cullati dalle amorevoli mani del denaro terziario ma trattenuti malamente dalle rozze manacce dei produttori di materie prime scambiate sul libero mercato, ma tuttavia a sguazzare in quella che è, dopotutto, la stessa acqua.

Troppo bubbo!

Rimedio bubbo

E' chiaro che, se è vero, comè vero, che a forza di dire una balla questa diventa vera, oramai la crisi finciera è finita. Vabbé.

Intanto è bubbo vedere tutte le iniziative degli uffici personali per permettere la sopravvivenza fisica dei lavoratori che, stante i ritardi nella cassa integrazione pizzaiola, sarebbero presto in carenza di zuccheri con le loro precarie famiglie.

Così chi lavora 3 giorni su 5, chi 4 su 5 ma di sei ore, chi le ferie di sei settimane, chi le ferie per turni, e linee, e cose.

Ci sono aziende che, per cercare di non chiudere per sempre, hanno adottato tutte le festività di una trentina di religioni diverse, alcune delle quali che si credevano estinte da millenni.

Ora basta a cotanta fantasia. Tutto sommato la crisi è già finita, anche se non c'è lavoro o investimenti.

Quindi l'idea bubba. Il congelamento. E' universalmente chiaro e scientificamente determinato che a metà-fine-oltre il 2010, puntualmente, la produzione riprenderà come prima e più di prima. Solo che molti non arriveranno in forma (nel senso di adeguatamente nutriti) alla data. Quindi si potrebbero congelare reparti e famiglie intere, aspettare le trombe della ripresa e via come prima.

Risparmio, mantenimento degli standard di vita, riduzione della spesa governativa di aiuto ai poveri lavoratori, comunque la si guardi è un successo.

Forse l'unico limite del congelamento degli operai è che sembra una misura un po' statica. Beh, è per governi non troppo dinamici, ma aggressivi e liberisti.

Troppo bubbo!

03 luglio 2009

Altro successo bubbo

E' un trionfo del bubbo quello che ha contrattato in modo raro dei titoli sul petrolio e il prezzo è salito enormemente e tutti hanno perso un sacco di soldi e ora cercano la colpa.

I punti bubbi:
- succede una cosa economicamente strana e subito viene razionalmente e scientificamente giustificata. Si vede bene la distorsione mentale causata dalla pseudoscienza moderna e dalle sue manie di non capire nulla e di voler spiegare tutto con strumenti da stagista.
- tutto un giro di infomazioni, canali ufficiali, regolatori, ecc. ecc. non serve a un banano. L'idea è che le cose funzionano, ma un singolo bubbo può far crollare tutto perché se una cosa è disegnata a così alto livello mondiale è praticamente pronta per essere disegnata malissimo e a non poter evoluzionare per tradizionalismo bubbo.
- ora partiranno modifiche pensate per questo singolo caso che apriranno la strada a venti casi appena un po' diversi. E' il principio del controsterzo per cui non esci di strada per i problemi ma per il tentativo di non affrontarli.

Ancora una volta il bubbo trionfa sul tradizionalismo, sulla pseudoscienza e sulla bubbità delle grosse istituzioni mondiali. Il tutto al prezzo di appena 10 milioni di dolares.

Troppo bubbo!

02 luglio 2009

La disperazione della soluzione

Vedevo che diversi si chiedono se c'è un modo di potare il gas cheppoi non muoino quelli che sono lì a dormire, e a morire tragicamente e con soffrimento e un po' per volta e non rapidi come vorrebbe l'interesse mediatico e governativo per le cose.

E uno magari insinua che è una questione di costi, di tecnologia, di economia, e tutto. E' tutto bubbo.

Se l'idea è quella che non muoiono i poveracci non esiste nessun approccio tecnocratico che lo soluzioni.

Nessun sistema è privo di pericoli se dato in mano a """manager""" di nomina per virtù di amicizia partitica, tagliatori di costi di manutenzione, dirottatori di fondi alle mafie, gentaglia senza morale e senza valori, liberisti senzatesta e bestie simili. La tecnologia non può rimediare alla bubbità e non può ridurne la molestia impedendo che arrivi al livello criminale ed assassino.

Per questo robe come il nucleare o i trasporti sono mortali: la centrale la fa la mafia, le scorie le gestisce un ladro, i controlli li fa un corrotto, il progetto lo fa un raccomandato, le informazioni le diffonde un autocensore, ecc.

Possono i numerini puri venuti dalla luna rimediare cotanta bubbità? Tristemente no, mai.

Troppo bubbo!

Il dettaglio

Che bello quando le lobby vanno a cercare i dettagli, trascinando con se media e politicanti, ma tutto per poco poco e piccolo piccolo.

Così il cambio di aiuti del governo ha portato a 20.000 posti di lavoro in meno nel fotovoltaico e tutti "ebbé, è il moderno liberismo! Comunque con la crisis si consuma meno energia."

Ora ci sono 323 dipendenti diretti e poco più indiretti per una centrale nucleare di 40 anni fa e la grancassa nuclearista è al massimo. I 323 gestiscono un 128 allarmi nucleari l'anno (percarità, tutti sani e poco pericolosi) e non bastano assolutamente per gestionare lo smontaggio e l'avanzato e scientifico interramento di tutta la merd* radioattiva residua.

Così non è che si possa dare tanta priorità alla cosa dell'occupazione, i numeri proprio non funzionano, però è bello vedere che le lobby e la dx si mettono lì a guardare anche il piccolo, l'atomico, dell'economia.

Per un planeta che, visto alla grande, funziona solo grazie al sole (e non ai soldi) è davvero un punto di vista bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Tre anni

Ohh, dopo appena tre anni dalla fine (bhe proprio proprio dall'inzio sono un dieci anni), finalmente risulta benebene che i tali giochi gestiti da una mafia privata sono stati un disastro economico per la tale città.

Conti su conti è una rovina che si trascina da anni e per anni e che si mangia tutto un minimo di politica sociale che si sarebbe dovuta fare.

Tutto sommato non è male che già si dica anche se mancherà per sempre quell'identificazione dei principali ladri & idioti che avrebbe fatto tanto bene al futuro almeno politico.

Ed è questo il vero crimine bubbo. Quello che si sarebbe dovuto fare e che non è stato fatto per nutrire solo uno scelto giro di amici. Nutrire gli amici è un dovere politico, certamente, e tutti lo applaudono ma chiudere tutte le altre strade è bubbo.

Ah, quanto sarebbe meglio se rubassero ma senza mai tirare cemento! Manca proprio un po' di 2.0 nella politica. Forse una nuova classe di bubbi, più giovani e moderni nell'assenza di valori, è davvero necessaria.

Troppo bubbo!

01 luglio 2009

Bubbi segni

Oh, continua la lista delle cose belle e di quelle incerte.

Bene che sia stato confermato che andare in giro ad uccidere non è una normale azione da partito politico. Il lobbismo di ETA presso l'euroburosauro è sempre stato molto intenso ed efficacie, quindi il risultato non era affatto scontato.

Bene che i pennivendoli riportino che il tale non è solo applaudito. Non essendo possibile che questo sia un guizzo di dignità professionale o di improvviso "buco" dell'autocensura, potrebbe essere parte di un percorso pensato e gestito. Comunque è un segnale dato che anche prima non era solo applaudito ma non veniva detto.

Incerto perchè il tale ladrone non partecipa alla pugna. Credevo che volesse togliersi dai piedi prima che un fallimento economico gli fosse imputato proprio ora che piacciono tanto i politici manager. Boh? Non vorrà mollare il sacco proprio ora che si riempiva bene? Spero che faccia la fine del ladro troppo ingordo ma è una speranza remota dato che nessuno ha voglia di mettersi li e vedere come e quanto ruba.

La dx mondiale è un po' più golpista del blabla mondiale. Mi diverte vedere come devono rigirarsi per non poter dire che sono contenti che abbiano cacciato un presidente che per loro era già troppo di sx ma che ora non si può ancora dire che sei contento. Da dx mondiale è paziente, mi annoto di vedere i primi segni che il precedente president viene riabilitato e considerato meno criminale di quello che era ma che poi dopo le elezioni non si poteva dire a tutti.

Troppo bubbo!

30 giugno 2009

Geo

Che impressione vedere i sassi antichi con dentro gli insettini del passato e i minerali di tutto il paese delle tapas al museo!

Tante le cose bubbe:

- i cavernicoli erano degli assi a spiaccicare gli insetti! Vabbé non erano solo zanzare e mosche ma, dico, ne lasciavano il calco nella pietra! Alla faccia! Erano fortissimi oppure davvero stufi dei trilobiti che sguazzavano nella caverna con mille zampette. Meno male che adesso c'è il giornale e non le tavolette di pietra!

- si vede, nei minerali e nei loro nomi, l'inzio del capitalismo e del liberismo. Di un mondo che non era ancora quello assassino di oggi ma che già iniziava a trasformare belle pietre in inquinamento, sostanze tossiche, guerre e denaro.

- ogni commento evoluzionista è ridicolo! Adesso risulta che i mammiferi (che sarebbe poi anche il bubbo) sono meglio evoluzionati perché cambiano i denti solo una volta, mentre i meno evoluzionati come i pesci più volte.
Vabbé avere mal di denti non è che sia molto evoluto, ma pensare che cambiarli solo una volta sia più avanzato è una bubberia. Intanto tra implantes e dentiere non è che proprio sia vero quello del mammifero bubbo, ma si vede bene come se non fosse stato così il mondo sarebbe stato completamente diverso. Mettiamo che il bubbo cambiasse i denti cada mese. Arriva il topolino o chicchessia e ti mette un soldino per dente, per tutta la vita. Praticamente il mondo moderno sarebbe più pigro, meno assassino, più allegro e pieno di aspettattiva per il topolino mensile, ecc. ecc.
Insomma se i bubbi cambiassero i denti come i pesci tutto sarebbe più bello. Altro che evoluti!

Troppo bubbo!

Pari censura

Così c'è stata la marcia dei piccoli impresari che, insieme ai loro dipendenti, sono massacrati dalla crisi.

Bubbo notare che:
1) tutta l'idea e la convocazione è viaggiata sul web in tempi rapidi, senza che la vecchia burocrazia di talune vecchie associazioni ci capisse nulla;

2) il tale quotidiano della tale grossa azienda ha un po' scontato il numero dei partecipanti e ha, come insegna il buon periodismo, tolto i fatti per cui la tale grossa azienda fa molto a favore della crisi (oltre a puppare i soldi governativi, puppa anche quelli dei fornitori) e ha un po' rigirato il senso della protesta in modo da non rischiare di fastidiare nessuno.

Ohh, è bubbo vedere che con la crisi rinasce quella concordia sociale per cui piccoli imprenditori e lavoratori sono maltrattati dalle proprie rappresentanze e da grosse imprese e politica in modo equo e non discrimintato.

Non ce la vevano con gli operai! Sono proprio così!

Troppo bubbo!

27 giugno 2009

Da notare

Mi annoto che hanno lanciato un'iniziativa bubbissima, ma che credo sia uno dei punti di ragionamento che stanno usando / hanno usato i poteri forti per decidere cosa fare.

All'estero raccolgono le firme delle donne perché dicano alle mogli dei bubbi di non andare alla riunione, come protesta en contro del machismo del tale.

E' un giro di una bubbità notevole, ma mi pare rilevante perché esplicita quanto la situazione è in mano agli esteri.

Sepperipotesi tra poco a uno su otto gli viene [ESEMPIO DI MALATTIA CONSIDERATA RIDICOLA] o che magari teme che il suo cocktail sia shekerato in modo naturale dalle viscere della terra... sarebbe critico.

Cioè gli esteri dominano in funzione della circolazione delle notizie che possono fare in barba allo spirito autocensorio che contraddistigue i pennivendoli locali e in base all'effettivo progredire della demolizione dello stato nazionale operata dal blabla liberista da anni e anni attraverso lo stabilimento di complesse interdipendenze.

Insomma i poteri forti sono per loro natura locali (ma con interessi inconoscibili quanto mondiali) e ora si confrontano con forze mondiali che impattano sul locale. La stessa complessità della cosa è enorme perché non si sa mai chi ha bisogno di cosa.

Ad esempio un gruppo di stati cattivi, sempre ridicolizzati sulla stampa degli stati democraturatici, hanno firmato che dicono che l'acqua è un bene essenziale delle persone. Mentre gli stati buoni dicono che chi non si può permettere di pagare può anche crepare di sete. Oppure uno dei cattivi ha espulsato delle società di ladroni dei buoni dal suo paese, ecc. Sono dettagli ma chissà di che cosa possono necessitare i poteri. Una TV qui? Una leggere europe* là? Vuoi esportare armi? Vuoi una dichiarazione della tale chiesa? Tutto è un vendita, per soldi o per baratto, ma nulla è in vetrina.

E il tale serve ancora? E' uno strumento utile o sta lavorando poco e facendo danni? Non è possibile saperlo con certezza, ma questa cosa del dominio degli esteri mi pare una forte debilità.

Troppo bubbo!

Firme per l'ennesima legge bubba

Vedevo della raccolta di firme contro l'ennesima legge bubba antiblog / Internet / tutto.

Mah. Mi pare che sarebbe ora che la società civile si affrancasse da questa sudditanza. Che mandi firme su una cosa che viene decisa con la fiducia e contestandola nel merito? Ma davvero gnefrega a qualcuno del merito?

Ogni tanto bisogna capire le cose politicamente, nel loro senso mafio-clienterale e non solo guardandole come lettere stampate.

Credo che sia ora di parlarci con i poteri forti e non con i burattini. Tanto tutti i ditini li possiamo considerate pilotati da un divertente marchingenio. Meglio parlare con quello che lo dirigie che ostinarsi con dei terminalini senza testa.

Anche perché è questa l'unica cosa che non tollerano. Quando si svela che non sono loro che scrivono, pensano e bubbeggiano, allora sì che gli spiace. Un conto è non avere potere, un conto è che ti trattino tutti come se non avessi potere e questa è l'unica cosa utile per comunicare quello che si pensa a chi lo gestisce.

Troppo bubbo!

26 giugno 2009

Il domani

Come a tutti piace sapere come poi vanno a finire le cose.
Allora non capisco perché ci sia chi, come dice qui, fa tutto un giro per pubblicare una pagina una pagina di lettera aperta (che però non c'è il testo prima di sollecitare di partecipare) su un periodico che [AGGETTIVI].

Però non è possibile fare nessuna domanda abbastanza arzigogolata da mettere in difficoltà una persona preparata, se è questo lo scopo. Basta essere capaci a rispondere e c'è solo da guadagnare.

Quello che farei è invece mandare una lettera aperta (perché non ci ho l'indirizzo) ai poteri forti per sapere cosa hanno deciso e quali saranno i tempi e le fasi della loro augusta decisione. Ci sono tante salite possibili, tanti nodi forse già soluzionati e forse no, e sarebbe bello sapere cosa hanno pensato. Far fallire la tale riunione in modo esemplare? Aspettare dopo le vacanze, in concomitanza con l'uscita delle enciclopedie a fascicoli? Governo balneare? Finto golpe pilotato? Sfiducia su qualche bubberia parlamentaria? Rogo di uffici? Lancio di oggetti dal finestrino (scherzo, lo so che è vietato)?

Quanti strumenti per chi decide come usarli e poi farli sapere nella loro forma bella e democratica.

Meglio parlare con gli egregi burattinai per sapere come finasce la storia, magari il pupazzo ha una visione parziale del copione. Certo, a distanza, e qui la lettera aperta aiuta. Certa gente è meglio non vederla mai di persona, anche se la si vede spesso al lavoro.

Troppo bubbo!

25 giugno 2009

In mortem servicius

Da anni e anni usavo contento un servizio anti-rete.
Il senso è che per via di complesse questioni tecnologico-bubbiche l'accesso illimitato alla rete non esiste. Tra metro, aerei, roaming internazionale sui dati, mancati sviluppi firmware e fine del supporto su qualsiasi cosa si più vecchia di un mese, e qui e li se vuoi avere una cosa quando ti piace averla è meglio che tela porti.

E' bubba questa contrapposizione tra possesso del bene digitale e sua disponibilità in rete senza possesso ma, alla finfine, o cellai in memoria o non cellai. E io meglio cello, quando mi va.

Quello poi che volevo nella memoria del palmerino erano le impermanenti notizie quotidinane o al più settimanali, per poterle leggere al prezzo che dicevo io (costi diretti: aggratis, costi indiretti per HW, bubberie e tutto: alti ma illusoriamente non visibili) e quando e dove volevo leggerle e non quando e dove c'è quella congiunzione di mille fattori che si chiama rete wireless.

Ora il tale servizio lo tolgono. Avevano provato con la pubblicità (come tutti), i dati sull'uso (come tutti), profilare gli utenti (come tutti), i contenuti sponsorizzati gratuiti (come tutti), i pagamenti diretti per il servizio premium (come tutti) e ora chiudono dopo che da tempo non sviluppavano più e non trovavano altri fornitori di contenuti. Praticamente gli mancavano solo le ultime bubberie tipo la community e il sitio tutto bianco 2.0. Credo che quanto a farsi comprare dal noto motore di ricerca ci avessero anche provato, ma dico perché se è (come tutti) lo è anche in questo sicuramente.

Vabbé, mi sono messo un po' di roba libera per scaricare le pagine che mi interessano di più quando mi costa poco connettermi eppoi me le leggo come dico io.

Però mi spiace che tanti servizi innovativi nati nella bolla poi a poco a poco muoiono. Anche io mene dimenticherò, perché finita l'esperienza delle cose la memoria dura poco, però era un mondo che cambiava e cheppoi solo un po' ne resta, non cambia più e muore e anche l'altro muore perché non ha i soldi. Così alla fine sono tutti morti, come è sempre alla fine.

Troppo bubbo!

Translacion

Miravo le tracce e apprezzo che ci siano tutti i riferimenti, controsterzando dall'anno scorso che rubarono qualche testo dalla rete senza prepararsi la via a dire "non è colpa mia degli errori, l'ha detto lui".

Rimane però il problema delle traduzioni, sempre complesso. Una difficile è quella dei titoli nobiliar-aziendali che sono così diversi in base alla lingua, alla cultura e alla storia impresariale di cada popolo.

Così un "founder and Chairman Emeritus" è diventato un ben più banale ma effettivo "capo".

Troppo bubbo!

24 giugno 2009

Rischi

Spesso ci sono cose che sembrano belle e invece presentano enormi rischi nel futuro.

Ad esempio con una buona legge antifumo cancerogeno la spesa sanitaria si riduce bruscamente ma cresce la speranza di vita e il tempo in cui uno vuole la pensione in contanti per anni e anni.

Analogamente sembrava bello che, a causa della crisi, un po' di milioni di 'mericani rimanessero senza TV. Già, ma il rischio che alcuni milioni di poveri siano improvvisamente non telecomandati presenta dei rischi incalcolabili per la stabilità della società.

Troppo bubbo!

Ni-ni

Passato qualche giorno dall'ultimo assassinio dei terroristi di ETA, giusto per evitare di incappare nei soliti schifosi articoli pizzaioli sul tema, ho fatto un giro per vedere un po' come evoluziona quello delle prostitute.

Tre i punti bubbi che ho notato:
- la bilancia tra autocensura, censura e notizie ha raggiunto un nuovo punto di equilibrio. La strategia paracul* del pennivendolo continua con "l'ha detto lui, non sono stato io!". Eroicamente i link sono sempre alle home page dei giornali esteri, a riprova che la collocazione spaziale di Giornalisti come Anna Politkovskaya o Ilaria Alpi e tanti altre/i non è dimenticata da nessun sia pure umile compilatore di agenzie neppure per notizie molto meno critiche. Però adesso ci sono anche le foto delle home page o delle pagine con le notizie, messe anche in fotogalleria e tutto. Grandi tecnologie per far vedere a chi casomai non avesse accesso internet dei siti esteri, il tutto tramite la home page del giornale pizzaiolo.
Se la famosa lista di siti censurati per legge ai pizzaioli si estenderà tutto è già pronto insomma, sempre che non venga improvvisamente meno cotanto coraggio periodistico.
- è sempre più comune che ci siano articoli e pezzi in lingue diverse. E' l'effetto della rete (che anche i più riottosi hanno capito che si può arrivare da altre nazioni) e l'insegnanza dei blog poliglotti. Così tra un poco non sarà solo pregio essere in prima pagina ma anche essere traslato in diverse lingue. Neo popularitate misurae vincit antiquo metro!
- i periodici oramai non copiano solo più dai giornali 'mericani (introducendo due gg di ritardo per avere il testo tradotto) ma anche da quelli tapaioli (tanto che ravano tra i .jpg aspettando tette o qualcuno che conta). Così nella foga (e sempre con due gg di ritardo) ho visto che parlavano della generazione "ni-ni" per dire di quei giovani che ne studiano-ne studiano come lavorare meno e che non hanno illusioni per il futuro. E' rilevante per via che è tra le tapas che si è capito dei milleuristi, ecc. Insomma se fossi un tuttologo specializzato in sociologia aspetterei con ansia le traduzioni sui periodici pizzaioli.

Troppo bubbo!

23 giugno 2009

Come gli amici

Anch'io voglio dire quello del libro degli anti-complottisti, che è bello e fatto bene con un sacco di lavoro.

Tre i punti bubbi:
- io però mi chiedo più perché i complottisti. Un po' si era detto, ecc. ma mi pare che la motivazione profonda sia quella che quando uno fa lo sforzo di avere un idea poi, se è bubbo, non la molla più. Altrimenti se uno si facesse condizionare dai fatti o dalle informazioni che arrivano dall'esterno sarebbe più una banderuola che un bubbo fermo nel suo pensamento. Prima magari ci studi un po' di nascosto ma seppoi sei complottista al più non suoni la grancassa quando ti stanno evidenziando le esagerate contraddizioni, mappoi vieni fuori perché le """idee""" non si mollano solo perché si dimostra che sono sbagliate!
- sulla cosa che uno si edita i libri, credo che sia un passo importante perché gli editori magari migliorino e non facciano la triste fine dei loro colleghi in altri media. Io non capisco questa cosa del libro come oggetto fisico, anche perché basta un trasloco e ti dichiedi da dove diavolo spuntano tutti questi libri, e quanto pesano e quanto spazio ci vuole, e tutto. E' bello quando c'è uno che capisce del suo settore e ti aiuta, ma questo comunque non è più frequente: Tipografi, Correttori di bozze, Editors, Grafici, Ecc. sono comunque rarissimi. E' più facile che anche in ambienti professionali si trovi quello che formatta con gli spazi e mette a capo male perché il programma è 'mericano e non lo capisce. Allora se uno lo capisce è meglio fare da se che convincere uno che è bubbo delle cose che tanto è impossibile. Apprezzo moltissimo quanto è professionista chi è professinista ma è così raro che chi fa una cosa la sappia fare cheppoi se da solo ti piace come è venuto va bene e difficilmente te lo facevano meglio.
Inoltre il mezzo nuovo ha pregi che quello vecchio non aveva, senza considerare che traslocare gli ebook e farne due copie che una la perdono e tutto è bellissimo e non serve il nastro adesivo per traslochi che si appiccica dappertutto il bubbo.
- il libro usa la tecnica moderna di parlare di cose precise. E' tutta una ressa di numerini piccoli e di fonti precise e tantissime in rete. E' bello perché chi legge crede che ogni frase sia provata, un po' come il libro di cui dicevo prima che è tutto fatto di frasi di altri messe insieme. Inoltre è anche un modo rispettoso del lavoro di altri, dicendo chi sono e gli dà la colpa se hanno detto bubberie. Ma ci sono due limiti: - il bubbo si illude che la fonte sia tutto, mentre lo è la comprensione di che ha detto la fonte; - la scelta delle fonti non la fanno gli dei che devono capire quanto sono buone e furbe.
Comunque questo delle fonti usate così, ad ogni frase, mi pare più innovativo e contemporaneo che usare gli ebook, e bisognerebbe capirne i limiti rispetto a dire "sono bubbo, penso una cosa e la dico e la firmo". Ci pensavo anche per via dell'articolo che uno aveva fatto sul fascismo per un enciclopedia ed era Mussolini. Magari non aveva messo i numerini ma la firma rendeva l'articolo non "giusto" ma "rilevante" e comunque non esimeva dal capirlo nell'ottica della firma. E' un po' come se Bubboni scrivesse la voce "bubbo" per una nota enciclopedia online. Non è che deve essere giusto ma la firma ha un grandissimo valore per chi capisce di cosa si parla.

Troppo bubbo!

22 giugno 2009

Il posto bubbo

I DVD autentici comprati devi vedere obbligatoriamente i video contro la """pirateria""" (io però vado a prendere i biscotti e non li guardo mai). Quelli """piratati""" non c'è l'avviso.

Le mail autentiche vere del tale sito di aste c'è l'avviso di leggersi le mail sul sito e non quella che hai appena ricevuto che è autentica ma magari è contraffatta. Quelle contraffatte non c'è l'avviso e comunque i link al sito sono per siti fasulli.

Ma non è che parlano tanto ma nel posto sbagliato?

Troppo bubbo!

A quelli dei periodici

Tutti i periodici mettono in home page qualcosa sui ballotti, qualcuno più grosso mette anche i risultati parziali.

- Uno ci sono i nomi, le % e le sezioni scrutate. Manca che "partito" sono i candidati.
- Uno ci sono i nomi, le %, un colore per che "partito" sono, il numero di voti. Manca quante sono le sezioni scrutate e quindi non si capisce le % se sono buone o no.
- Uno ci sono tutti i dati ma NESSUNO del ballotto, solo dell'altra volta.
- Uno uguale, niente del ballotto.

Ma quanto sono bubbi!

Troppo bubbo!

Libro del fumo e della guerra

Mi appunto che è uscito tra le tapas il libro sulla guerra che leggo.

Sono curioso di vedere le recensioni, soprattutto nei periodici della dx che forse è contenta che anche gli altri erano cattivi, ma che non può essere contenta della considerazione che la guerra è un male inutile e sempre da preparare con cura perché altrimenti non si riesce ad avere e a sfruttare politicamente ed economicamente.

Certo molti concetti sono antichi e si rifanno a quella che era la percezione della guerra e dei bombardamenti dell'epoca, ad esempio quando Capitán Philip Mumford, ex oficial en Irak, en 1937, dice "¿Qué diferencia hay entre arrojar 500 bebés a una hoguera y arrojar fuego desde un avión sobre 500 bebés?" è chiaro che oggi neppure il più sprovveduto avrebbe dubbi mediatici in proposito!

Tuttavia nel complesso si vede bene quanto è difficile capire come capivano le cose all'epoca dei fatti. E quando uno è contemporaneo neanche capisce quali sono i fatti che dovrebbe capire.

Così è tutto bubbo che non si capisce il passato ma anche il presente. Forse con il futuro c'è più possibilità.

Troppo bubbo!

21 giugno 2009

Il ricettario del bubbo - Alta cucina per bubbi

Il bubbo sempre si dibatte tra tradizionalismo e innovazione, tra seguire la ricetta dei pacchetti e sperimentare nuove robe che comunque si possono mangiare, tra il suo animale spirito naturale e l'essere oramai un consumatore allevato fin da pampino nel supermercato globalizzato.

Così ha suscitato critiche la mia ricetta del panino bubbo di pane secco. Molti bubbi hanno scritto per dire che non era bubbo richiedere che ci fosse un ingrediente specifico come è il formaggio, che spesso non c'è in frigo, che il bubbo poi se non c'è un pezzo della ricetta non la può fare, ecc.

Ovviamente non è che mene importi delle mail dei bubbi, perché sono bubbe, ma effettivamente neppure io faccio la ricetta con il formaggio perché spesso non c'è.

E qui l'alta cucina. Se non c'è il formaggio il bubboni ha usato con successo:
- l'olio buono (però il panino viene caldissimo e unto);
- la pappina di olive comprata;
- il burrino preso all'hotel;
- i cosini di salumi spalmabli presi all'hotel;
- niente (che è anche buono perché c'è il pane e si risparmia di tagliarlo e di farsi male);
- i marmellatini presi all'hotel;
- i mielini presi all'hotel;
- i salumi buoni comprati ai banchetti della fiera del salume buono comprato al banchetto;
- la pappina di verdure portata dagli amici a cena eppoi imboscata prima che finisca.

Insomma non perché uno compra le cose ed è bubbo poi non può fare le ricette con il panino secco. Basta essere bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Tempi

Mah, non so come leggere il fatto di vincolare la cacciata al ballotto.

Il risultato del ballotto è assolutamente casuale, non c'è verso che non sia così dato che andranno gli apparati e poco più ma a casaccio. Non è stata creata illusione, molti sono ambi pessimi, i numeri sono comunuque piccolissimi, ecc.

Quindi perché dire "tutto dipende dal ballotto" quando non può chiaramente essere vero/sensato? Del resto sarebbe come se il bubbo fosse schiavo degli eventi e non saggio giustificare di quello che gli dei hanno già stabilito che succeda.

Troppo bubbo!

20 giugno 2009

La forma bubba

Di tutte le mille cose che si chiamano democrazia quella di queste ore (o dell'appena passato) è una delle più bubbe.
Infatti mentre talune forme sono oscure come il buio delle urne o le tetre cabine elettorali, o noiose come la propaganda, o false come i programmi la forma attuale è tutto sommato gradevole ed appassionante.
Amici che si ritrovano o si riscoprono, cellulari che trillano e che sono cortesemente passati dai camerieri, tranquille gite in barca per fare due chiacchiere, calendario alla mano. E decidere.

E' un peccato che poi bisognerà dire che tutto è dipeso dall'orrendo suono della grancassa malsuonata, dai pixel ultrastiracchiati o dai fogli con margini esagerati quanto asimmetrici.

Da un lato lo stile di chi sceglie e la forma bubba, dall'altro la massa urlante ed aggressiva, braccio bubbo ma necessario delle scelte e della contrattazione più democratica ed esclusiva. Male e bene uniti nello stesso pacchetto, eppure il braccio è utile quanto la mente quando si tratta di spostare i pesi sulla bilancia.

Poi se qualcuno resta escluso, non sarebbe neanche male. Ma sarebbe

Troppo bubbo!

19 giugno 2009

Si può ma conviene

Meglio mi affretti a dire che si può pensare di guadagnarci in vari modi e tempi, ma è vero che le puttanat* sono una buona ragione e che prima che muoia gli amici possono già essersi divise le vesti.

In ogni caso una cosa buona c'è: by by [NOME INCARICO ISTITUZIONALE].

Troppo bubbo!

Il bubbo poeta contemporaneo

Ho comprato dall'antiquario un calendario autentico del 1968 perché voglio essere un rivoluzionario;
ho comprato un orologio d'oro perché voglio avere più tempo per fare del bene;
ho comprato un netbook potentissimo perché voglio essere sempre in contatto con gli amici;
ho comprato una villa al mare perché il rumore delle onde mi aiuta a trovare me stesso;
ho comprato un viaggio esotico perchè fotografare la miseria ti rende sensibile;
ho comprato 10 biglietti della lotteria perché con il ricavato facciano del bene ai poveri;
eppure alle volte mi viene il sospetto che quello che voglio non è in vendita.

Troppo bubbo!