26 settembre 2016

A gate chiuso
Nell'ambito dell'eterna ricerca di presentazioni ma che si mangia mi è arrivato un invito con caffè e pranzo.

Però l'agenda mi lascia circa sospetto

10:00-10:30  - Apertura gate, ingresso ospiti e welcome coffee
 blablabla - business lunch - blablabla
15:30-16:00 - Fine evento, riapertura gate e uscita ospiti

Io una cosa che ti chiudono il gate alle spalle e non lo riaprono che quando loro hanno deciso che è finito non lo chiamerei genericamente 'evento' ma 'evento bubbo' anzi

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

21 settembre 2016

Costruire il futuro del bubbo, ma bubbamente
Oggi sono andato che cera l'aperitivo (3 tipi di formaggi, 3 di salumi, olive nere ma non le ho prese, due pani e grissini) ma presentavano anche un libro.

Questa accanto è la foto dell'autore che, gentilissimo e impavido, ha fatto un selfie con Bubboni.

Non so se ci sono i diritti per dire il titolo del libro con i riferimenti e tutto e allora non lo dico benebene, che poi magari risulta che non va bene.

Comunque il libro l'ho comprato ma con i soldi e letto e allora ne parlo, anche se, essendo bubbo, ne potrei parlare tranquillamente anche senza averlo letto.

Il libro è divulgativo. Questo, dal mio punto di vista vuol dire due cose:
- per scriverlo ci vuole una pazienza incredibile;
- chi lo legge non è detto che capisca bene le cose di cui si parla o che le capisca tuttetutte.

 Iniziamo con le cose che trovo non dette ma che bisogna sapere:
- l'autore è liberista. All'inizio dice che non è luddistico o altre cose ma, essendo il liberismo contemporaneo una religione senza nome, non si qualifica come tale. Però il taglio del libro e la visione delle cose è profondamente ed esclusivamente liberista, con tutto quello che ne consegue.
- mentre quando si parla del passato c'è un obbligo di coerenza portato all'estremo (es. se non avevano le dita piccole i antichi non potevano avere dei cellulari buoni) quando si parla del futuro sembra che questo obbligo non ci sia e il futuro risultante è incoerente. Qui non si dice in modo unitario e organico di un futuro ma i vari settori esaminati e ipotizzati non sono tra loro coerenti e quindi hanno degli errori.
Non sto a dire quali sono per filo e per segno perché voglio mettere altre cose ma se si usa il crivello della coerenza futura qualcosa non si crivella.

La presentazione per me si sarebbe riassunta bene in una domanda (che, come sempre è l'unica cosa che mi interessa a parte l'aperitivo. Buoni i formaggi e ben tagliati e pelati, senza problemi se non fosse che non volevo dare nell'occhio perché è un posto che poi ci torno e allora non li ho mangiati bubbamente come al solito).
La domanda era (non l'ha fatta l'autore ma un altro bubbo che parlava): c'è quello dell'auto ma che si guida da sola è verde e passa un pampino rompipall*. E l'auto si ferma o, rispettando che il semaforo è verde, passa sopra il pampino che, è bene ricordarlo, è rompipall*?
Il bubbo non ha presente che la legge lo spiega ma comunque cosa fa l'auto ma automatica? Io lo so e lo esplico prima che arrivi il futuro che poi lo sanno tutti.
Per capire la risposta bisogna sapere che l'auto ha un localizzatore e sa dove si trova. Quindi, a seconda della città, l'auto:
- rallenta e fa passare il pampino
- si ferma e fa passare il pampino
- strombazza e passa a 1 nm dal pampino
- passa chi cè cè perché ha ragione e gli altri hanno torto.

Allora il futuro non è uniforme ne per casta ne per luogo, come il passato.

Però vale anche il contrario. Da un lato le tecnologie si adattano all'esistenza delle nazioni e dei governi, dall'altro questi sono i drammatici colpi di coda di un dinosauro antico che sta isso fatto per morire. Se l'altro che parlava (sempre non l'autore) si fosse ascoltato veniva fuori l'incoerenza delle nazioni che vogliono fare tutto ed essere tutto macchè sono sempre più marginalizzate.

Quando uno dice "l'ho comprato su internet" sta annullando tutta la forza della nazione che si ostina a sventolare lo stracccio colorato per cercare di dire che esiste e che ha senso. La nazione vuole dire al bubbo che l'hai comprato in un sistema di leggi e che se gli gira bloccano tutto e tu non lo compri più. Ma, come navi nella notte, cittadini e nazioni senevanno tutti contenti e bubbi, gli uni credendo di avere i diritti gli altri credendo di poterli togliere.

Riassumendo quindi alabo la pazienza dell'autore che esplica dei passaggi banali e, seli hai visti e fatti, sono noiosissimi.
Rido di chi (non l'autore ma gente che cera) non ha la minima idea di cosa ci sia dentro un router e disprezzo la pena di non capirci nulla, spero fino al punto di non rendersi conto della propria inquietante limitatezza non di comprendonio tecnico ma sistemico.
Spero che in capitulo mortem nationiis i popoli possano farsi il futuro che vogliono perché quello liberista se ridotto a coerenza è bubbo, anzi

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: in realità quello del pampino viene meglio fatto con "E' meglio che l'auto ma che si guida dassola ammazzi i vecchi o i giovani?" A seconda del luogo (e della sua morale) la risposta considerata corretta cambia, ma siccome bisogna dire che il mondo è mondiale e la morale è universale allora non piace tanto dirlo.

20 settembre 2016

Statistici solutori
Ho letto una notizia all'apparenza mala mappoi come al solito, se uno ne capisce il lato bubbo, bella.

I addetti a quella branchia della statistica detti medicini hanno stabilito con tutte le pompe che un quantitativo della metà di polistirolo nel sangue significa che già uno è malato. Mentre prima era sano.

Così sarebbe una notizia mala perché milioni che erano sani ora sono tutti malati, mangiano ministrina e leggono le riviste.

Ma, bubbamente, sono usciti dei farmaci ispecifici per cui riducono il polistirolo e allora li comprano e seli mangiano e sono (quasi) tutti sani anche coi parametri aggiornati. E allora mangiano i grassi e mirano al telefonino, come fanno i sani.

Tutti sani e bubbi, anzi
Troppo bubbi!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

16 settembre 2016

L'inutile perfezione
Corrected problems:
===================
* Nothing

Known issues:
=============
* Nothing



Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

15 settembre 2016

Beati loro
"Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno giustiziati"

Una  poveretta si è suicidata, adesso (che è morta) indagano quattro e *nessuno* di loro (stando alla prensa) è giudice.

Hai fatto bene a cercare la pace e la giustizia altrove perché qui neanche con il noto motore di ricerca.

Buon viaggio bubba!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

10 settembre 2016

Solo bubberie
Ho riflessionato su perché e percomè il verdadero corso di itagnolo (con elementi di latino bubboniano) per ignoranti ha tantissimo successo.
Il motivo è che milioni vogliono un lavoro relazionato con gli ambienti di una tale confessione religiosa e, per via di certi meccanismi che non mi appunto qui, la padronanza dell'itagnolo è un grosso plus.

Allora mi sono dato conto che molti non vogliono parlare altre lingue per motivi sensati, tipo risparmiare sulle pellicole o fingere di non essere pizzaioli, ma per scopi abietti tipo lavorare.

Però il successo lavorale dipende da una comunicazione particolare, non pasta parlare una lingua come un bubbo scrittore del passato perché sia uno istumentum exititum come auspicato.

Allora opino di lanciare un nuovo corso, anzi tuttauna serie. Anziché i soliti dialoghi tipo "mi presento", "vado al ristorante" o "vado al medico" cheppoi hanno a seconda del mercato anche delle varianti tipo "vado in galera" o "vado in discoteca" (per il mercato dei giovani poveri e degli spacciatori benestanti, rispettivamente), qualcosa di più specifico.

La comunicazione più utile in ambito lavorare è sicuramente quella delle bubberie senza senso, con una specializzazione in propaganda utile per alcuni settori.
Ad esempio saper dire in una lingua estera "i dati mostrano un incremento della probabilità di eventi avversi" è molto meno utile che dire "crescita economica e rispetto dell'ambiente sono le vie per il progresso", nonostante la seconda frase non abbia nessun senso logico.

Quindi penso di scrivere un corso composto solo da frasi senza senso ma effettive, frasi fatte e della propaganda. Facili da imparare a memoria, adatte a chi non capisce nulla già nella sua lingua, perfette per  chi si debba espressare in lingue estere nell'ambito dei lavori più prestigiosi.

E forse è questo l'unico vero limite del corso. Parlare solo per frasi fatte e luoghi comuni è ottimo per le figure di vertice ma è un po' meno effettivo per chi è ancora impegnato nella sua scalata lavorare e che, ogni tanto, deve espressare anche dispezzo per il lavoro altrui o autobombo per il proprio, segnalare colleghi pigri al capo, scrivere cose false ma credibili sul CV e, in generale, espressare concetti comunque un po' più complessi.

Magari ne faccio un servizio di consulenza di altissimo livello, per ambienti dove comunque uno parla dicendo bubberie e non capire nulla di quello che dicono gli altri è un grandissimo pregio.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

09 settembre 2016

Redutio ab rationalitates ma ultramilionario
Quello della net neutrality era partito bene e lo approvavo. Poi è diventato un paciocco senza senso logico o di business, buono solo per recitarci alcune preghierine della religione neoliberista, e lo disapprovo.

A questo punto però la keyword era partita e così tutti ne opinano. Ma, come capita spesso, una cosa senza senso ma diffusa subisce quel fenomeno di redutio ab rationalitates per per cui uno (spesso in buona fede ma non troppo acuto politicamente) la trasforma in qualcosa di diverso ma sensata. Solo che alla fine del processo si ha qualcosa di falso, di inventato, che non ha nulla a che fare con la questione iniziale e che sarà condotta a fine magari proprio con l'aiuto dell'uno che non ci ha capito nulla.

Allora nella mail che si gloriano di aver vinto sulla net neutrality ma colle firme dicono ma in modo litterale:
"Le aziende volevano internet veloce per gli ultramiliardari e lento per il resto del mondo."

Allora io poco ne so dei ultramiliardari ma sono abbastanza sicuro che di avere internet veloce solo per loro non gliene importa NULLA ma NULLA di NULLA NULLA.

E perché nesono certo? Ma perché qui neanche ci sono i video! Per leggere l'autorevole Bubboni, come fanno i ultramiliardari e il resto del mondo, va bene internet ma anche lento!

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

20 agosto 2016

Non saper cercare ma sapere cosa cercare
La sera miravo dei pampini che si aggiravano con le torce elettriche nel pratino.

Opinavo che fossero dei poveretti rimbambiti dal fatto che i genitori non gli lasciano usare il cellulare ecche quindi non sapevano come si buscano i tali virtuali.

E invece è staltato fuori che volevano mirare l'andamento dei tassi!

Ma poveretti, non sanno comunque come cercare le informazioni, ma almeno volevano un dato sensato!

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

18 agosto 2016

Qualcuno capisce o fa finta?
Ogni tanto mi chiedo se fanno tutti finta o se davvero sono così bubbi da non capire.

La questione non è irrilevante perché incide direttamente sullo studio della bubbità nelle sue varie forme che qui viene trattato in modo accurato e illuminato. Massè poi fanno finta allo non dovrebbero rientrare tra i bubbi e allora non capirlo genera un errore nella valutazione della bubbità.

La questione è quella di perché ci sono le telefonate ma che vogliono vendere le cose tra le pizze nonostrante il registro che non ti chiamano, che non ti fai scrivere ma sull'elenco e tutto.

La risposta se uno capisce è:
- perché il consenso dato negli anni passati, anche a aziende che non esistono più o che sono state assorbite e tutto resta valido nei secoli dei secoli ed è di fatto impossibile revocarlo.

La risposta se uno fa finta o se è bubbo è:
- cè quello del registro e tutto, sono i bubbi che sbagliano e non si avvalgono delle crocette.

Ma non dalla risposta si capisce la bubbità, anche se è facile che siano tutti bubbi, anzi

Troppo bubbi!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

14 agosto 2016

Meno quattro punto zero
E' bubbo osservare come anche il più grande cantore della deindustrializzazione talora poi dica le cose ma che, non considerandole abbastanza dal punto di vista del bubbo, non si capiscono nella loro bubbità.

Miravo a un articolo ma che spiega la corrente rivoluzione industriale a chi si sia distratto negli ultimi anni, o viva in posti sfigati dove noncè, o si sia chiuso in un armadio da qualche anno, e non la capisca.

Cè qualche commentario intelligente ma uno che è semplice mami ha interessato e melo appunto:
"no parece que de momento se hayan producido cambios suficientes como para hablar de una revolución económica clásica, con aumento del empleo y grandes expansiones."

In passato ho preso ingiro dei tradizionalisti che stanno li a guardare i grafici e a aspettare il crescimento occupazionale dato che ovviamente noncè e nonci sarà.
Però non consideravo che per un tradizionalista una rivoluzione industriale è associata per definizione a tale crescimento occupazionale o espansione consumativa che, nel caso di cui si parla, non ha nessun senso.

Così il bubbo medio, pur potendo vedere facilmente dati e segnali e capire la rivoluzione attuale, non capisce nulla perché cerca i dati caratteristici delle tre rivoluzioni precedenti.

Bubbo anche notare come i pizzaioli che non hanno avuto le infrastrutture opportune per la terza rivoluzione per via della mafia ora sono privati anche degli equivalenti necessari per la quarta per via del partito-mafia che capisce solo cemento-rifiuti-bonifica come fonte di reddito ed esportazione di capitali ma grossi.

Insomma il futuro non arriva da dopo ma da prima, per questo se uno è bubbo selo aspetta e lo capisce, bubbamente.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

12 agosto 2016

Povero ma come?
Era qualche mese che non miravo a un supermercato ma delle pizze e, pur senza ancora la caratteristica chiarezza di pensamento che contraddistingue il Bubboni, una cosa l'ho percepita.

Il supermercato delle pizze è sempre più povero.

Già in passato avevo notato diversi segnali ma diversi:
- cibi prossimi alla scadenza scontati
- contrasto tra vino a meno di un euri al litro e accessori per vino costossismi nella stessa corsia
- confezioni piccole con un costo al litro altissimo ma un costo unitario basso
- meno promozioni per quantità elevate
- marca propria e marche bianche che cambiano ruolo e peso

Ma adesso cè un nuovo abbassamento che non capisco del tutto.

Alcuni segni sicuri sono:

- incremento dei cibi specifici per i poveri, es. patatine, cibi quasi scaduti, prodotti con ingredienti di scarsa qualità (es. oli improbabili), ecc.
- incremento del peso dei non mangerecci di bassa qualità (questo anche per scomparsa dei negozi specializzati ma con un forte passaggio a prodotti scarsi ed economici)
- meno peso dei prodotti per le caste altre, es. cibo etnico di pregio ma qualcosa resta come i sushi (che però sono meno di pregio di quelli altrove, quindi per caste alte culturalmente ma non proprio al massimo del potere acquisitivo)
- meno frutta e verdura
- stabile pesce e carne, probabilmente perché mancano i negozietti, ma siccome nonnli compro mai non so che dinamiche ci sono state, se i prodotti sono poi proprio i stessi

Però resta l'impressione complessiva di miseria e poverezza ma non ancora associabile a mano ferma  a tutti i segnali che la compongono.

Boh? Vedremo più avanti e più in basso.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

10 agosto 2016

Fidati cretini
Più vedo le pizze e meno capisco i pizzaioli. Minteressa sapere delle date ma future e allora guardavo quello che votano sionno. Ma la data è democratica e quindi il partito deve capire quando gli conviene ma di più.

Mai non si può (non so perché, ma pare che sia così), quello per rubare i soldi l'hanno fatto, quello di mettere i loro amici alla grancassa anche, non resta che guardarsi il calendario e puntare l'augusto dito.

Ora, se ho capito, l'idea per esprimere meglio i valori democratici sarebbe che la data sia più tardi possibile in modo da poter fare più propaganda che si può.
Cioè per il partito la propaganda è una cosa che se cenè tanta riesce esattamente in quello che vuole.

Che cene sia già tanta è fuori discussione e quindi quello che già prima pensavano che la propaganda era utile è chiaro, ma qui l'idea sembra proprio di livello neurologico.

Siccome solo un cretino voterebbe quello che dice il partito, il livello della propaganda deve essere così alto da rendere cretini.

Mi sembra interessante, se riesco ogni tanto lo guardo se funziona ma nonne sono convinto. Dopotutto l'executio è affidata agli amici che hanno come pregio la fedeltà ma nonnè detto che perché uno è cretino riesca a far rincretinire tutti.

Mah, forse è solo che non si capisce ancora.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -
Scarsi e affamati
Un po' ci spero che quando si parla delle notizie ma personalizzate ci sia il settaggio che toglie tutta la spazzatura reativa al cosiddetto "sport", tanto più se legato a traffici chimici, mafiosi e criminali.

E invece, qui nel passato, siamo ancora a quando l'allenza tra supidità naturale e artificiale fa che se cè un articolo sulle truffe che danno i soldi è attorniato dalle pubblicità dei cravattari che danno i soldi.

Però, vedendo il lato bubbo delle cose poi ci sono delle immaginette come quella qui e allora uno non può non ridere.

Poi nonnè che so se fanno vedere quelli che sono caduti in acqua durante le gare coi canotti precedenti e li ripescano o se sono quelli del canotto che si pescano nuovamente qualcosa per il pranzo, ma comunque sembra bubbo. A patto di non sapere di che cretinanta si tratta.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

08 agosto 2016

Je suis moules frites

Anche Bubboni sostiene la campagna di cui l'immaginetta, nata dopo la drammatica decisione di privare quasi 2 milioni di persone della loro festa (e non so quante moules della loro vita e tonnellate di patate del loro albero) per timore di attentanti ma terroristici.

Mentre per le moules e le patate probabilmente non cè comunque da festeggiare, le reazioni a questa fase della guerra sono ancora varie e qualche spazio di residua umanità resta, come il ridere della propaganda bellica e della stupidità militare.

Ma sarà complicato poi discriminare con chiarezza di pensamento tra quei provvedimenti tesi a comunicare ai terroristi che siamo già rincretiniti così e che non serve diffondere non so che altre cretinate rispetto alla visione altra e superiore che è sotto il ridere del saggio.

Mi segno ancora una caratteristica di questa fase. Così come una volta se morivano mille cera l'indicazione seccera qualcuno della nazione tale ora per ogni morto cè se è terroristico o solo pazzo semplice. Non so che sentimento dovrebbe suscitare o interesse creare ma non cè più articolo che nonnlo precisi.

Speriamo poi lo mettano anche per i capitoli della spesa bellica delle democrature. Il bombone va ai terroristi amici o ai pazzi normali?

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

30 luglio 2016

Stess tests
Sono stati fatti i stess test sui blog per vedere se uno dice sempre le stesse cose o no.

E' risultato che questo blog ma di Bubboni è uno dei più solidi del mondo, con un indice di cose nuove su cose già dette pari a 3 volte la media dei bubbini che cantano (boh, la comparazione non l'ho fatta io, la relazione tra canto dei bubbini e blog tuttora mi sfugge).

Comunque è stato avviato un piano per incrementare la solidità di questo blog che prevede di avere circa 10 miliardi di post in 100 miliardi di anni, con un contenuto che i bubbini selo sognano e un incremento dello stess index pari alla media dei bubbini meno 5 volte il differenziale* dei bubbini.

Ohh, e almeno un dato vero, serio e non truffaldino sulla storia dei stess test lo abbiamo dato.
Mi spiace per gli altri che sono divisi tra chi non ci capisce nulla e ricopia la propaganda e chi ci capisce fin troppo e vuole davvero truffare i bubbini.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

* al netto delle poste lorde