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Il prezzo

Ho aspettato per vedere se si capiva ma mancano direi che a me mancano i indizi.

Un governo ha scelto di lasciare che per nove giorni torturassero eppoi ammazzassero un suo suddito.
E' una libera scelta, normale per una nazione che essendo democratica ha nativamente la tendenza di coltivare ottime relazioni con dittatori e criminali vari.

Però due cose restano misteriose:
1) è chiaro il prezzo, una giovane vita, ma qualè il prodotto acquistato? Contratti per il partito (che, nonostante il nome, è una normalissima azienda a struttura affaristico-criminale)? Un voto sicuro per i giochi mafiosi con cui i principi del partito si saccocciano qualche miliardo di euri già su conti esteri?
Parliamo di affari e non ha senso dire che il prezzo è alto senza sapere cosa hanno scelto di acquistare con quel sangue. Ma il prodotto acquistato direi che non è ancora pubblicizzato.

2) Lo show della prensa della tale nazione è stato davvero ad un livello impressionante. E' un po' il meccanismo tradizionale del criminale della settimana che questa volta ha avuto il suo apice nell'"era una spia" (passando tra le varie fasi, era ubriaco, era gay, ecc. ecc.). Ma se anche fosse, e non è, le spie di incarcerano e si espellono mica si torturano e si uccidono. Eppure il meccanismo del criminale della settimana è stato talmente fatto imparare dal partito che pochi si ricordano ancora che una democrazia dovrebbe riferirsi ai diritti umani e non a qualche film di spie di serie Z.
Fin qui siamo nel normale (cioè nel folle) ma quello che mi resta misterioso, a questo punto, è se il processo è reversibile.

Io non mi sono mai preoccupato molto per gli effetti della propaganda perché sono (o ero) convinto che basta cambiare musica e un attimo tutto cambia. La rapidità con cui i intellettuali o pennivendoli cambiano bandiera mi ha sempre convinto della cosa, come anche il fatto che basta una pellicola alla TV e tutti i catodicamente rimbambiti hanno alle 8.00 del mattino un pensamento che non avevano alle 20.00 del giorno prima (e telo dicono tutti e tutti con le stesse parole: quando lo vedi da fuori come faccio io è un meccanismo impressionante).

Ma ora inizio ad avere dei dubbi. Ho visto come la propaganda danneggia la mente, ma credo in modo reversibile. Ma forse il marciume ideologico del partito è un acido troppo potente, che danneggia i tessuti sociali in modo irrecuperabile.

Troppi si credono che mantenere relazioni diplomatiche con una nazione governata da criminali è normale. Che è normale non muovere un dito mentre un suddito viene torturato perché i bravi sudditi li non ci vanno.

Così l'orrore non è l'assassinio politico in un regime criminale ma vedere l'impiego della razionalità della popolazione "normale" per 1) non criticare il partito 2) rendere colpevole la vittima.

E allora la notizia sparisce e viene trasformata in un mix schifoso di complottismo e cronaca, manca il sostegno dei "tuoi" (ricercatori, università, ecc. Quanti sono spariti? Quanti perché hanno fiutato che potrebbe non gustare al partito?), ogni baggianata arriva prima e prende quello spazio che non le appartiene, manca una base morale forte, capace di vedere con chiarità oltre la propaganda.

Dei segnali ci sono, le firme di sostegno, qualche ente che non si rassegna, ma  è davvero poco. E' giusto il confronto con gli assassinò o con i milioni di euro di tangenti che la tale nazione paga (anche più volte dato che non capisce neanche chi sono i finti intermediari) a chiunque rapisca un sudditto mediaticamente appena appena presentabile.

Ma forse anche questa volta bisogna sperare che dal male nasca il bene. Perché una volta rimosso il male, e prima o poi sarà rimosso, il bene splenderà dippiù.

Questa vita io non la dimenticherò.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

Commenti

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…