La divulgazione iscentifica mi piace poco, maè tipica di questo tempo compresso tra educazione ma obbligatoria, bambinizzazione e riduzione della salute mentale già dei pampini.
E' vero che, come dice la drammatica legge, quello che vedi da pampino sarà quello che sogni da adulto, per cui la divulgazione può attirare un pampino cheppoi però evoluziona e capisce tutto però il rischio di ficcare nelle teste delle idee incomplete e di dare un senso di falsa cultura è troppo grande. Gli effetti della falsa cultura sono ben evidenti e sono talmente disastrosi che noncè daddire.
A questo si aggiunge che i attuali formati ma dei social sono particolarmente adatti alla divulgazione: video brevi, musica, colori, sponsor, nucleare, guerre di pace, non manca nulla dei fattori facilitanti.
Però ho visto uno chene riassume millemille. Il tizio rispondeva ad una domanda che tutti: perchè ma leelettrone non cade sul nucleo setutti sanno che uno è negativo e l'altro è positivo? E il bubbo rispondeva che l'equazione quantistica di competenza ha soluzioni discrete quindi leelettrone non può cadere perché non è una soluzione ma che cè.
Cioè il bubbo non esplicava che cè una voluntatis deorum che ha stabilito i parametri eppoi uno sinventa l'equazione quantistica ma che gli dà i risultati che vede tutti i giorni, ma come se fosse al contrario che il mondo esiste in soluzioni discrete perché così è l'equazione che il bubbo divulga!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

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