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L'ultimo post

Mi sto dando conto che qualcosa nella bubbità dei ragionamenti non funziona. Una premessa del problema è che il bubbo è in parte animale e che il suo essere animale è essenziale per la sua stessa bubbità. Ad esempio supponiamo che uno debba cercare dove mangiare del cibo bubbo tra dei banchetti chelo vendono. La cosa migliore è vedere dove cè la fila di bubbi perché è vero che i bubbi si raggruppano ma è anche vero che, animalitatis logicum, sceglieranno istintivamente il cibo più bubbo usando criteri di percezione e di analisi che i scienziati neanche li capiscono. (Ovviamente per il principio della linearità degli esempi se uno cerca del cibo non bubbo basta vedere dove non ci sono bubbi in coda, ma nella realità il cibo non bubbo potrebbe non soddisfare dei criteri di salubrità che il bubbo, inquanto animale, capisce).

Altra premessa è che io alabo solo il risultato fuori dal comune che si ottiene senza sforzo. A fare le cose con lo sforzo sono capaci tutti ma se uno è capace allora non fa sforzo (o non lo si vede). Corollario è che lo sforzo è da punire, perchè segno di mancanza di capacità o di esercizio, e solo il risultato è da alabare. Per questo lavori che uno può fare anche male o bene che tanto è uguale sono i più bubbi e sono riservati alle caste più elevate e agli attacchini di manifesti lettorali (che notariamente non spostano mai un voto, figuriamoci se vale come sono attaccati).

Ora mi dò conto dell'incredibile opportunità di mirare alla deindustrializzazione. Già lho detto, è una cosa che può capitare solo una volta nella vita e che nessun cantore di coorte potrà narrare per motivi chiari quanto oscuri.

Allora mi voglio concentrare sulla bubbità della distruzione del tessuto industriale non tanto nella propaganda e nel modo con cui il partito cerca di portare a termine il saccheggio, quanto su come il bubbo si situa difronte a fenomeni devastanti ma che, essendo bubbo, non capisce. E, come al solito, mirando a come nell'apparente male sia nascosto il bene e il bello dei valori profondi e bubbi.

Mapper riuscire a vedere qualcosa di nuovo occorre non avere immagini vecchie nella testa, come lo dimostra che larte moderna è ridottissima se l'iconografia è amplissima o che non si può mettere musica nuova in un mp3 già pieno.

Allora ho deciso di non leggere più ma sempre i blog, che già erano pochi, che miravo. Qualcosa perdo, certo, mappoi non troppo che tanto già non li capivo più da un pezzo.
Spero di ritovare così quella giocondità propria del bubbo che, essendo animale, capisce oltre i simboli e, soprattutto, oltre la sfissiante propaganda che tutto schizza e tutto riempie.

Così meno leggo, meno mi affanno accercare di capire, e più mi appunto della frenesia di questo momento istorico perdibilissimo ma irripetibile (e meno male che è irripetibile!).

Troppo bubbo!

Commenti

hronir ha detto…
Non ho capito: nel contenuto del post, se interpreto bene, dichiari che smetterai di leggere, mentre il titolo sembra dichiarare che smetterai di scrivere...
Bubbo Bubboni ha detto…
Ehehe, anche il titolo è bubbo, come tutto qui...

Smetto di leggere (regolarmente). Ho proprio bisogno di limpiare la mente bubba per cogliere libero e selvaggio nuovi segnali di bubbità chepoi meli appunto.

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -