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Quelli del pane

Ogni tanto miro che sui periodici esplicano come fare con la crisi e vedo sempre che faccio tutto quello che dicono, però da sempre, tranne uno che sarebbe che non giro più supermercati o comprare grosse scorte perché mi pare sbagliato e per nulla conveniente. E' meglio tenere un minimo di scorta per comprare solo quando conviene, oltre a cambiare sempre marche per la questione della salute.

Ma, tra le cose che non indicano mai, cè che vicino che vado ogni tanto cè una panetteria che vende il pane di ieri a meno prezzo. Cè da dire che è un pane buonissimo, fanno vari tipi e tutti durano una settimana  (anche inziando ieri) se uno non li mangia subito, ma che sono buoni.

Ovvimente compro sempre quello di ieri, se cè, ma non posso andare sempre, così pensavo che nessuno si fosse fissato che ero sempre io.

Vado e cera una che non la finiva più, poi finalmente tocca a me e la bubba del pane inizia il discorso, prima che chieda alcunchè, dicendo: "allora di ieri abbiamo grano duro o cereali".

Beh, un po' è pratico essere riconosciuto, ma non credevo che ci fosse una casellina mnemonica con "quelli che prendono sempre il pane di ieri".

Sempre che ci siano anche altri
 Troppo bubbi!

Commenti

Rob ^ e ^ rto ha detto…
Ma è magnifico, c'è un posto a torino dove vendono il pane di ieri, un'idea veramente bubba.
Tra laltro le persone che nonla finiscono più sono veramente fastidiose, dovrebbe esserci una legge che imponga loro di prendere sempre l'ultimo numero così da non fare aspettare le persone in fila.
Bubbo Bubboni ha detto…
Sìsì, del resto a molti piace il pane di una volta, ma io mi accontento di quello di ieri.
Ha già un buon sconto.

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -