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Ma chi e quanto?

Non ho mai bene idea dell'invidia, anche se quadri e foto la possono rappresentare. Però l'idea che ci sia un deo piccolo piccolo che si nota le cose, tiene traccia dei successi altrui e che quindi permette ad altri di invidiarli mi sembra bubba. Ma il limite è che, forse anche per via della società individualista,  se non ci fosse il deo sopracitato l'invidia mi pare impossibile.

Però il sentimento che credo sia più simile è quello di voler sapere chi e quanto che ogni tanto ho. Come se saperlo permettesse di trovare giustificazione e senso a comportamenti che non hanno senso neppure rispetto all'unico parametro contemporaneo che sono i soldi e la relativa ricerca di stabilità nel mondo precario.

Allora due cose vorrei sapere chi e quanto:

1) la foto. Quando ci sono le bubberie architettoniche e di progetto ci vorrebbe la foto di chi è il colpevole. Tanto più grande quanto lo è il disastro combinato, in modo da facilitare lo sputacchio.
Del resto il fine chi fa una porcheria come un grattacielo o una grossa opera è talmente alto che il diritto di sputacchio dovrebbe essere parte dello sforzo per ottenere il lauto ricavo.

2) la percentuale. Vorrei sapere per quale percentuale i truffatori contrattuali di luce e gas fanno le bubberie. Hanno ragione che ci lucrano tanto o sono disperati tanto quanto immorali? Sono filosofi economici ansiosi di dimostrare comè bello e vantaggioso il libero mercato competitivo o disperati precarizzati dalle succitate teorie economicistiche che hanno perso dignità e valori umani?
Un pratico messaggio iniziale potrebbe soluzionare la cosa e ogniuno sela opina prima di riagganciare.

Troppo bubbo!

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

Quei piccoli cambi

Opinavo che i periodici, con la soppressione dei inviati e di qualcuno che capisce di cosa si parla, si limitassero a ricopiare e a tradurre i comunicati ufficiali e le relative balle.
Ma ora opino che usino delle fonti diverse, probabilmente per doveri di maggiore standardizzazione.

Quello dell'incontro del capo dei wuster con in re dei commerciati d'armi infatti è stato accuratamente descritto riportando e omettendo con una uniformità notevole. Nonmi stupirei se i cultori delle notizie ma false avessero una bella occasione per provare i loro algoritmi e denciassero la prensa per il crimine di "stupidità aggravata dalla standardizzazione" che credo ci sia in tanti stati, almeno a giudicare dal numero di stupidi e dal fatto che riportano le stesse balle con impressionante precisione.

Ma mirando alla fonte mi ha colpito molto questa frase:
"I am also here in my capacity as [ORGANIZZAZIONE EVERSIVA] president.  You know that we will be hosting the [ORGANIZZAZION…