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Macchi li vota?

Dentro della propaganda lettorale del partito non ho visto, sempre guardando poco, grosse novità. Intanto la linea contro il nemico restano tutte, nella speranza che qualcosa arrivi alla nicchia corrispondente. Non cè una pallottola dar gento ma un po' tutto e questo è, dal punto di vista del partito  e dei dei della strategia lettorale, corretto.

Già miero appuntato come un importantissimo appoggio viene dalla razionalità che i bubbi non criminosi cercano di trovare, inventandosela, a fronte dei piani e delle azioni del partito, ma qui è un fattore estrogeno più che un'azione avviata dal partito chepperò ci conta.

Sull'uso della prensa di partito non sose ci sono state novità perché non la miro. Forse cè un po' l'uso della rete basato su chila capisce ma che sia fedele, però non saprei se è una novità o se è stato più intenso o se cè stata una maggiore fedeltà.

Dinuovo ho trovato quello che ora mi appunto e che sarebbe la critica a chi vota il nemico. Cè che l'analisi sui votanti è molto istorica perché ad esempio ho sentito che il nemico lo votano tanto i giovani "tra 18 e 44 anni".

Eterni pampini sociologi difficilmente possono trarre lumi dai dati falsi, ma il punto è il rovesciamento temporale dell'analisi.

Una volta uno vinceva (vincono tutti, ma uno poi di più), e allora dicevano che era colpa dei vecchi perché cera il sole e i giovani non erano andati, dei giovani perché pioveva e i vecchi non volevano bagnarsi o simili acutezze.

Ora invece i fedeli del partito vanno a vedere chi vota il nemico e chi è chelo vota? Falsi invalidi, panciafichisti, disfattisti e debosciati vari, populisti naziseparatisti, vaffanculisti e altri presi dal catalogo dei nemici patrii che il partito sfoglia sempre volentieri.

Il fedele però poi non richiude il pensamento. Chi cè dall'altra parte?
Ma la domanda giusta è quanam sunt bubbis?

Troppo bubbo!

Commenti

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -