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Alla fine del bubbo

Uno dei concetti essenziali del pensamento bubbo è che anche quando tutto sembra male, ma in realità c'è spazio perchè sia poi bene. Solo che subito non si capisce.

Mi appunto due casi recenti che esplicano come non bisogna proprio perdersi da nimo e poi uno, se è bubbo, lo consegue.

1) Quello delle [cose da bruciare, ma nei propri polmoni]. Sembra disperato: las leyes che prevenivano l'attività nei spazi lavorali, il calo che sembrava che i bianchi non erano un mercato ma solo i poveri (che sono sì tanti e costa poco se muoino ma sono anche poveri), e tutto. Mappoi, grazie ad un lavoro intenso e competente e non al caso o alla passività, ora il numero cresce e tra i pampini (che poi sono più correttamente chiamati compratori futuri).
Cardine di questo lavoro è quello di pagare i corsi contro nelle scuole.
Bisogna essere capaci per vedere che i corsi contro sono un'occasione di parlare esattamente ai consumatori potenziali e poco rileva che sia "contro". Ma sopratutto bisogna(va) non disperare e lavorare solo e loro lo hanno fatto. Ovviamente per diffondere malattie e morte, ma quelli che avrebbero dovuto fare il contrario sono così trulli che neppure si pongono le signenza di diventare furbi prima di fare cose cheppoi magari sono maligne.

2) Anche la guerra mondiale pareva un prodotto impossibile da vendere. Più di regni e miti nazionali sembrva difficile e, anche qui grazie al lavoro sodo, un massacro inutile è pagato che lo spiegano dai ministeri della guerra di tante nazioni che cercano soldati.
Solo mi appunto che se l'approccio dei trulli fosse quello di questo enlace il gioco non funzionerebbe ma invece i trulli sono li coi poveri soldati che poi muoino e non capiscono che è esattamente quello che buscavano alla guerra.

Così, ancora una volta, dal male nasce il bene nell'eterna lotta per vedere le cose in modo bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Commenti

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -