Passa ai contenuti principali

Variatio propagandi temporum

Era tempo che non sentivo l'aradio ma delle pizze. Così nonnmi ricordavo che per evitare di rimbambire per la troppa propaganda facevo un gioco.

Mentre i bubbi dicono le notizie allora penso a cosa è falso e perché. Non posso fare esempi ma pensare, perquanto sconsigliato, non è formalmente vietato neppure nelle democrature a patto che non si veda da fuori. Comunque un po' si capisce. Ad esempio l'aradio dice i dati ma statistici e pensi quali indicatori stanno trascurando, quali sembrano una cosa se uno non conosce il linguaggio ispecifico ma sono un'altra, quali numeri non hanno confronto così sembrano grandi o piccoli ma perché non sai i valori normali, ecc.

Non sempre so cosa è falso e ogni tanto ci sono delle notizie "vere" nel senso che servono a riempire lo spazio delle notizie imporanti che non si possono dire ma dipersè non sono false. Ma comunque mi sono ricordato che riuscivo ad appuntarmi la falsità prima della fine della notizia o anche solo a ricordarmi di verificare le cose facilmente sospette.

Ora però mi appunto tre cose.

- Non riesco più. Sarà che ho perso allenamento, sarà che la massa di notizie false è continua e nonndà tregua mannon riuscivo a completare la risposta prima della notizia successiva ancora più colossale e falsa.

- Miero appuntato di come l'immersione nella propaganda fa si checchi cisi oppone lo faccia a partire dalla propaganda stessa, perché incapace di riconoscerla e di cercarsi un migliore terreno.
E' un po' come se uno non conoscesse SuZu e allora giocasse sempre sul terreno che il suo avversario gli ha magnificato e si lamentasse che perde senza capirne la causa sistemica ennon incidentale.
Allora la propaganda imposta un discorso che poi nel tempo sembra anche critico ma rispetto da una falsità originaria che sidà per più che vera, assiomatica.

E' anche un corollario della redutio ab rationalitatis tipica di chi, onesto ma privo di acume politico, percepisce un problema inconsciamente, deve anche dire che la propaganda è vera e quindi la ritrasforma come serve in modo da dargli un senso logico. La ritrasformazione è fatta con una memoria selettiva e altri meccanismi tipici, ma qui è un po' diverso.

La propaganda crea una visione collettiva, condivisa e indiscutibile. Su quella si poggiano i messaggi successivi (sine obligus coerentia, per altro, ma con una inerzia di ritrasformazione non nulla quando, ad esempio i vecchi nemici diventano amici).

Questa visione bennimparata dal bubbo che poi nonnha bisogno di risentirla per intero perché le nuove bubberie la potranno usare direttamente e solo un piccolo accenno sarà bastante.

- Commè noto slogan del liberismo è "Non c'è alternativa" mannon ne vedevo la pervasività. E' uno slogan frattale che si insinua in tutto, dall'organizzazione degli stati, allo smantellamento liberista delle infrastrutture comuni, alle forme economiche e lavorali, a tutto. A tutto "non c'è alternativa" che non sia quella del Partito, compreso il Partito stesso o le persone chenne sono la parte visibile. E' bubbo come se lo slogan fosse falso lo sarebbe, come un frattale, tutto l'organismo.

E se fosse bubbo? Allora sarebbe

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

Commenti

Post popolari in questo blog

Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…