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Alegher

Quello che, per la teoria dei libri, la felicità è essenziale per il crescimento economico sembra una cosa bubba quanto evidente, ma di quelle cheppoi tutto è nel dettaglio, altrimenti tutti si lagnano.

Melo esplico. Se uno è tutto bubbo perché si aspetta chelo licenzino è difficile che compri, chessò, una nuova serie di diavoletti di cartesio. Temendo di poi non guadagnare per un po' tenderà a farsi bastare i diavoletti appena usurati che ha a casa e li sostituirà solo quando effettivamente indispensabile.
Però così spende di meno e dopo e ne conseguono tutte le miserie che esplica la propaganda liberista.

Se invece si aspetta un aumento ma di stipendio allora magari anche fa un prestito per comprare dei nuovi diavoletti e di quelli più sofisticati, che meglio espressano il suo status sociale, sempre secondo quello che gli imparato la pubblicità e con tutte le conseguenze belle cheppoi siccome spende allora guadagna ancora di più e compra altri diavoletti e tutto.

La felicità, e ancora più la prospettiva di felicità futura, è quindi essenziale per il crescimento economico, secondo la profezia che sia autoavvera. Lo stesso per il contrario che se uno prevede il diastro poi ha ragione lostesso.

Fin qui la teoria.

Poi uno accende il cervello e si dà conto che misura, limiti, escarsezza di risorse e tutto vanno considerati e bene. Altrimenti salterebbe fuori un cretino che fa finta di non vedere la crisis financiera o uno che vorrebbe una sua agenzia di previsioni, priva di qualsiasi autorevolezza (come le altre, peraltro), che tenta di "aiutare" il futuro in modo interessato e spudorato. Spuh! Spuh!

Però è bello che quello che doveva sapere di economia ha introdotto nelle pizze, che già stavano male di loro, il concetto di paura, in modo esteso, forte, profondo e anche presso le caste più alte.
Peccato che non si possa poi ricordare perché sarebbe da studiare per gli effetti devastanti sull'economia e sulla società ma nessuno che lo possa fare lo farà o lo dirà mai. Per paura.

Troppo bubbo!

Commenti

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -