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Le causeffetto

Ohh, era tempo che nonnavevo tempo per appuntarmi delle tante bubberie istoriche che incalzano come i sassi uno che cade nell'abisso contemporaneo!

Qualche settimana fa volevo appuntarmi, io acclamato acuto cantore della  deindustrializzazione, che il governo di una tale nazione aveva per la prima volta (chemmi risulti), usato in un comunicato alla prensa ma da ricopiare la parola 'deindustrializzazione'. E lo aveva fatto in senso proprio, infatti la frase dice proprio quello di 'processi di deindustrializzazione' e tutto.

Può sembrare strano che dopo anni di crisi pressoché finite e di piani concreti, investimenti per il rilancio, grosse opere mafiose e tutto poi il mismo governo usi la parola tombale di 'deindustrializzazione' ma tanntè, tanto la propaganda non sottostà agli obblighi di chiarezza di pensamento e di logicità almeno formale che sono dovuti per gli altri.

Però all'allegria mi do' conto che segue una preoccupazione che sarebbe quello che mi annoia la propaganda o il fatto che i bubbini sela credano? Ad esempio, dopo i primi 10 che mi divertono, poi sentire quelli che si aspettano la fine della crisis financiera mi annoiano. Ma perché ripetono la propaganda (che è la causa della noia) o perché ne sono imbebuti (che sarebbe l'effetto di una propaganda tutto sommato buona)?

La propaganda del partito funziona, ad esempio l'opposizione che si oppone sempre e non propone nulla di concreto è diventato praticamente una certezza da ripetere senza cervello ed è sempre approvata. Ma è la propaganda che è insopportabile e di cui ogni fuga è una boccata d'ossigeno che acclara le idee o è che i bubbini ne sono stonati altoparlantini portatili che sono il vertice della molestitudine?

Vabbé, intanto gongolo che la deindustrializzazione entra per la porta grande, poi ci penso alle cose.

Troppo bubbo!

Commenti

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Il punto 4

Uno potrebbe opinare che la dichiarazione ma non la legge nessuno e effettivamente le prime frasi sono tali da scoraggiare qualsiasi ipotesi di proseguire a perdere tempo.

Mami pare bello che in un testo che ha lo scopo preciso di non dire nulla e quindi di piacere a qualsiasi politicante, vicino o lontato chessia dalle lezioni, ecco in un testo così hanno avuto la pazienza di alabare l'industria bellica, di augurarsi nuovi conflitti con morti altrui e di sognare che un giorno anche i partiti di "sinistra" possano essere pacifisti perché tutta la spesa di guerra  "è decisa dall'Europ*, non da noi".

Insomma nel male di un testo spazzatura ecco che sorge il bene di una pappatoria politica ed economica ma di livello europ*. Certo qualcuno ci mette di morti, ma questo è solo un limite alla lungimiranza non un crimine che qualcuno si sia dato pena di condannare o, almeno, di mirare.

E così il blabla contro questa istanza di europ* resta alle lagnanze precedenti …

Cercasi?

Tutti i periodici cè quello della lettera per riprendersi la sovranità dei bevitori di thè.
Però non trovo quanto pagano le spie e come.

Infatti è ovvio che, come si usa tra nazioni ed enti democratici, sarebbe assurdo andare a una trattativa senza avere comprato delle spie. E' vero che sono abbastanza bubbi da scrivere tutti i trattati (e quanti ne scrivono!) coi piedi, senza prevedere bene che se uno si ficca in una cosa ma che non può uscire è e sarà pericolosissimo, però non prenderei neppure in considerazione di trattare senza l'illusione di avere delle informazioni extra.

Ma non riportano i prezzi e se li pagano ma coi soldi o passaporti o cosa.
Però di una cosa si può essere certi: le spie vorrano essere pagate come ma per tirarsi fuori dagli enti che trattano, certi che loro che possono scegliere non vogliono essere sudditi di simili strutture.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo - 

P.S.: Bubboni è ovviamente disponibile a sostenere le trattative…

In stile

Ho cambiato lo stile ma in modo più bubbo.
Ora ogni parola sembra chissàcchè, più grande, più vuota, circondata da più spazio ma colorato.

Insomma lo stile ma contemporaneo.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -