17 marzo 2026

Purché ogni tanto si voti
Mah, non vedo tanti commenti interessanti sul tema del referedus. Per me le cose da chiedersi sono:
- che effetti ci saranno su governo e "opposizione" nei due casi? per me, stante la solenne irrilevanza della modifica in oggetto, è l'aspetto più importante su cui fare divertenti previsioni;
- stante che non c'è quorus, quando conviene andare a votare per condizionare l'esito? meglio presto così gli "altri" si scoraggiano, o tardi così "i nostri" accorrono? e se fa caldo vanno a votare più anziani (una volta di destra, oggi di sinistra) oppure quelli della sinistra ZTL salteranno sull'eco-SUV e andranno sciare e non a votare? E se fa freddo quelli di destra ne approfitteranno per temprare il corpo e la mente con adeguati esercizi ginnici, rincorrendosi fieri attorno alla torre littoria oppure andranno compatti a crocettare?

Intanto ho letto il Piano di Rinascita Democratic* della nota loggia per vedere come giustificavano la richiesta di separazione delle carriere... ma parla più che altro della loro corrente (ovvio che millantano un peso che non è mai esistito nell'ambito delle solide istituzioni democratich*).

Però tutta la faccenda evidenzia come nella politica conta tanto cogliere il momento giusto. Nel passato la stessa identica "riforma" procedeva democratic* ma a parti invertite. Non andò avanti, sconfitta dall'eccesso di stupidità organizzativa, ma tutto quello che oggi dice l'uno era ferma convinzione dell'altro e viceserva. Quello che conta per essere autorevole è non cambiare mai posizione, ma lasciare che cambi l'oggetto su cui esprimerla!

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

13 marzo 2026

E' nata prima la formula o prima il bubbo?
La divulgazione iscentifica mi piace poco, maè tipica di questo tempo compresso tra educazione ma obbligatoria, bambinizzazione e riduzione della salute mentale già dei pampini.
E' vero che, come dice la drammatica legge, quello che vedi da pampino sarà quello che sogni da adulto, per cui la divulgazione può attirare un pampino cheppoi però evoluziona e capisce tutto però il rischio di ficcare nelle teste delle idee incomplete e di dare un senso di falsa cultura è troppo grande. Gli effetti della falsa cultura sono ben evidenti e sono talmente disastrosi che noncè daddire.

A questo si aggiunge che i attuali formati ma dei social sono particolarmente adatti alla divulgazione: video brevi, musica, colori, sponsor, nucleare, guerre di pace, non manca nulla dei fattori facilitanti.

Però ho visto uno chene riassume millemille. Il tizio rispondeva ad una domanda che tutti: perchè ma leelettrone non cade sul nucleo setutti sanno che uno è negativo e l'altro è positivo? E il bubbo rispondeva che l'equazione quantistica di competenza ha soluzioni discrete quindi leelettrone non può cadere perché non è una soluzione ma che cè.

Cioè il bubbo non esplicava che cè una voluntatis deorum che ha stabilito i parametri eppoi uno sinventa l'equazione quantistica ma che gli dà i risultati che vede tutti i giorni, ma come se fosse al contrario che il mondo esiste in soluzioni discrete perché così è l'equazione che il bubbo divulga!

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -

02 marzo 2026

Mientras dure la guerra
Tanti noti criminali di guerra si sono mantenuti al potere, hanno giustificato leggi speciali, ecc. grazie al fatto che durante la guerra certe libertà e diritti sono "sospesi". Anche il simbolo istesso della democrazi*, cioè il fatto che ogni tanto si vota, è legittimamente evitato senza che questo causi grandi clamori verso quei presidenti che, durante i combattimenti contro il feroce nemico, sono impegnati senza sosta a nutrire conti correnti esteri e a "disattivare" traditori nazionali.

Anche i benefici della guerra sono ben noti. Certo, non sono ben distribuiti, ma chi ne trae beneficio ne gode su una scala ben maggiore da quella del normale tran-tran democratic* fatta di cemento, grosse opere, giochi mafiosi, ecc. Gli uni trattano a miliardi, gli altri partono dallo smartphone.

Così quello che temo ora è che per vincere la tradizionale pigrizia dei popoli nell'indossare lo scolapasta e nel finanziare gioiosi la ricerca armata della pax mundial si ricorra a metodi tanto espolosivi quanto convincenti. Le democrazi* hanno sempre grande scrupolo nell'educare il popolaccio ma la mancanza di tempo prima delle prossime elezioni potrebbe ripoporre tecniche educative che non tutti hanno già visto.

Troppo bubbo!
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28 novembre 2025

I anziani
Ho capito meglio quello dell'età pensionabile: nonnè che è il momento in cui i vecchi lavoratori vanno in pensione ma è l'età che devono avere prima di ricevere un pagamento, inziando a sottrarre risorse alle guerre di pace, alle grosse opere e agli altri interessi democratic*.

La differenza tra le due epoche è il periodo in cui il vecchio non occupabile cerca come campare.

Ma, come al solito, dal male nasce il bene: la stupida pubblicità dei vecchi che fa caldo viene soppressa, dato che i lavoratori non sono soggetti alle termo-lagnanze.

Troppo bubbo!
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02 ottobre 2025

Trionfi
Ho vinto dei soldi al concorso della carta igienica.

Pecunia non olet

Troppo bubbo!
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Meno è più
Spero che presto molti intellettuali, legislatori, giornalisti ed augusti pensatori vari decidano di emigrare in una nazione sempre il cima all'elenco degli stati.

In quel beato luogo, che dispone di ottime infrastrutture per i viaggi di sola andata diretti al paradiso, finalmente si sono disconnessi da Internet.

Quindi sarà tutto un fiorire di raffinati ragionamenti, cultura, creatività, fantasia, tolleranza, rispetto, anticomplottismo & vera scienza, felicità per i bambini e gli anziani disconnessi, ecc. ecc.

Troppo bubbo!
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29 luglio 2025

Una piccola oscillazione
Per via di questioni della religione neoliberista corrente la imago mundum contemporanea è sempre fortemente falsa. Quindi quando nella propaganda ci sono delle piccole oscillazioni cè da capire cosa succede perché sicuramente cè un qualche contenuto "vero".

Quello dei dazi è risultato stranamente significativo. Non tanto per l'accordo che non è ancora stato scritto ma è ampiamente commentato o per le relative baggianate eurostandard ma perchè l'associazione dei industriali ha, giapprima, manifestato poca agitazione.

Tradizionalmente i industriali si agitano, chiedono subito aiutini statalini, mettono in guardia che sennò licenziano tutti, ecc. un po' come i sindacati delle carceri chiedono più personale o la "sinistra" più tasse. Nonnè che da questo ci sia una malizia o un contenuto, sono banali tic involontari, frutto di una vita a scrivere comunicati sempre uguali e sempre privi di senso.

Eppure sui dazi no, i industriali, maggià prima dell'ultima "trattativa", se la chillavano beati. Ho sentito addirittura dire che se i 'mericani non si cuccano più 20 miliardoni di acciaio, nessun problema! 10 si venderanno a qualcunaltro! (senza che il pennivendolo gli venisse di chiedere perché nonne facevano già per 30 miliardoni se qualcuno era così senza).

Lossò che è poco, ma tutto questo chill mi sembra inesplicato.

Poi ovvio che è falso, che i dazi aggiungono disastro socioeconomico a disastro sociosanitario, ecc., ma fin qui è ovvio. Però checchi didovere non si lamenti acutamente è davvero preoccupante e non capisco (ancora) cosa nasconde.

Troppo bubbo!
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