- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -
13 marzo 2026
E' nata prima la formula o prima il bubbo?
Troppo bubbo!
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La divulgazione iscentifica mi piace poco, maè tipica di questo tempo compresso tra educazione ma obbligatoria, bambinizzazione e riduzione della salute mentale già dei pampini.
E' vero che, come dice la drammatica legge, quello che vedi da pampino sarà quello che sogni da adulto, per cui la divulgazione può attirare un pampino cheppoi però evoluziona e capisce tutto però il rischio di ficcare nelle teste delle idee incomplete e di dare un senso di falsa cultura è troppo grande. Gli effetti della falsa cultura sono ben evidenti e sono talmente disastrosi che noncè daddire.
A questo si aggiunge che i attuali formati ma dei social sono particolarmente adatti alla divulgazione: video brevi, musica, colori, sponsor, nucleare, guerre di pace, non manca nulla dei fattori facilitanti.
Però ho visto uno chene riassume millemille. Il tizio rispondeva ad una domanda che tutti: perchè ma leelettrone non cade sul nucleo setutti sanno che uno è negativo e l'altro è positivo? E il bubbo rispondeva che l'equazione quantistica di competenza ha soluzioni discrete quindi leelettrone non può cadere perché non è una soluzione ma che cè.
Cioè il bubbo non esplicava che cè una voluntatis deorum che ha stabilito i parametri eppoi uno sinventa l'equazione quantistica ma che gli dà i risultati che vede tutti i giorni, ma come se fosse al contrario che il mondo esiste in soluzioni discrete perché così è l'equazione che il bubbo divulga!
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02 marzo 2026
Mientras dure la guerra
Troppo bubbo!
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Tanti noti criminali di guerra si sono mantenuti al potere, hanno giustificato leggi speciali, ecc. grazie al fatto che durante la guerra certe libertà e diritti sono "sospesi". Anche il simbolo istesso della democrazi*, cioè il fatto che ogni tanto si vota, è legittimamente evitato senza che questo causi grandi clamori verso quei presidenti che, durante i combattimenti contro il feroce nemico, sono impegnati senza sosta a nutrire conti correnti esteri e a "disattivare" traditori nazionali.
Anche i benefici della guerra sono ben noti. Certo, non sono ben distribuiti, ma chi ne trae beneficio ne gode su una scala ben maggiore da quella del normale tran-tran democratic* fatta di cemento, grosse opere, giochi mafiosi, ecc. Gli uni trattano a miliardi, gli altri partono dallo smartphone.
Così quello che temo ora è che per vincere la tradizionale pigrizia dei popoli nell'indossare lo scolapasta e nel finanziare gioiosi la ricerca armata della pax mundial si ricorra a metodi tanto espolosivi quanto convincenti. Le democrazi* hanno sempre grande scrupolo nell'educare il popolaccio ma la mancanza di tempo prima delle prossime elezioni potrebbe ripoporre tecniche educative che non tutti hanno già visto.
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28 novembre 2025
I anziani
Troppo bubbo!
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Ho capito meglio quello dell'età pensionabile: nonnè che è il momento in cui i vecchi lavoratori vanno in pensione ma è l'età che devono avere prima di ricevere un pagamento, inziando a sottrarre risorse alle guerre di pace, alle grosse opere e agli altri interessi democratic*.
La differenza tra le due epoche è il periodo in cui il vecchio non occupabile cerca come campare.
Ma, come al solito, dal male nasce il bene: la stupida pubblicità dei vecchi che fa caldo viene soppressa, dato che i lavoratori non sono soggetti alle termo-lagnanze.
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02 ottobre 2025
Trionfi
Troppo bubbo!
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Ho vinto dei soldi al concorso della carta igienica.
Pecunia non olet
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Meno è più
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Spero che presto molti intellettuali, legislatori, giornalisti ed augusti pensatori vari decidano di emigrare in una nazione sempre il cima all'elenco degli stati.
In quel beato luogo, che dispone di ottime infrastrutture per i viaggi di sola andata diretti al paradiso, finalmente si sono disconnessi da Internet.
Quindi sarà tutto un fiorire di raffinati ragionamenti, cultura, creatività, fantasia, tolleranza, rispetto, anticomplottismo & vera scienza, felicità per i bambini e gli anziani disconnessi, ecc. ecc.
Troppo bubbo!
29 luglio 2025
Una piccola oscillazione
Troppo bubbo!
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Per via di questioni della religione neoliberista corrente la imago mundum contemporanea è sempre fortemente falsa. Quindi quando nella propaganda ci sono delle piccole oscillazioni cè da capire cosa succede perché sicuramente cè un qualche contenuto "vero".
Quello dei dazi è risultato stranamente significativo. Non tanto per l'accordo che non è ancora stato scritto ma è ampiamente commentato o per le relative baggianate eurostandard ma perchè l'associazione dei industriali ha, giapprima, manifestato poca agitazione.
Tradizionalmente i industriali si agitano, chiedono subito aiutini statalini, mettono in guardia che sennò licenziano tutti, ecc. un po' come i sindacati delle carceri chiedono più personale o la "sinistra" più tasse. Nonnè che da questo ci sia una malizia o un contenuto, sono banali tic involontari, frutto di una vita a scrivere comunicati sempre uguali e sempre privi di senso.
Eppure sui dazi no, i industriali, maggià prima dell'ultima "trattativa", se la chillavano beati. Ho sentito addirittura dire che se i 'mericani non si cuccano più 20 miliardoni di acciaio, nessun problema! 10 si venderanno a qualcunaltro! (senza che il pennivendolo gli venisse di chiedere perché nonne facevano già per 30 miliardoni se qualcuno era così senza).
Lossò che è poco, ma tutto questo chill mi sembra inesplicato.
Poi ovvio che è falso, che i dazi aggiungono disastro socioeconomico a disastro sociosanitario, ecc., ma fin qui è ovvio. Però checchi didovere non si lamenti acutamente è davvero preoccupante e non capisco (ancora) cosa nasconde.
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22 maggio 2025
Etica dell'AI
Troppo bubbo!
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Quello dell'etica dell'AI sembra uno quei temi sicuri per l'identificazione dei bubbi: presidenti e capi di stato, capi religiosi, periodisti e professori, astrologi ed influenzatori... comunque e con chiunque non si sbaglia. Appena attaccano con l'etica dell'AI dicono bubberie a manetta.
Del resto ci sono dei temi per cui sarebbe necessario conoscere e capire quello di cui si parla prima di ventilare le gengive, ed è per questa drammatica ragione che è meglio che la personalità politicamente o mediaticamente esposta manifesti il suo acume su temi ben più sicuri ed altrettanto bisognosi di dichiarazioni solenni e seri impegni.
Tuttavia io stesso sono costretto ad ammettere checcisarebbe un ambito dove una seria riflessione etica è necessaria.
Tutti abbiamo visto quello della ragazza con il cartello, la famosa AI girl Chen Yue. Effettivamente le foto sembrano fatte con l'AI tanto l'immagine è perfetta.
Analoga drammatica sorte tocca al Bubboni, visto che molti pensamenti sono talmente acuti da sembrare artificiali.
Eqqui si pone il dramma etico: oggi si opina che una bella pelle o un bel pensamento siano issofatto generati dall'AI e non dalla naturalezza superiore!
Viceversa una citazione inventata, una cretinata assoluta, un testo maliscritto e peggio pensato sono qualificati come umani, naturali, autentici!
E' ora di ammettere che non sempre quello che sembra ben fatto è generato dal silicio o dal silicone! L'etica dell'AI deve occuparsi di tutelare chi viene sembre accusato di non esistere o di ricopiare perché campione del suo settore.
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