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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Voltus folium

Ho trovato un sito bubbissimo coi video, che magari hanno la pubblicità come questo, ma che sono bubbissimi. Sembra che abbiano i diritti e tanti video sono anche che si capisce perché non parlano tanto che uno, bubbo, si confonde.

Poi magari lo chiudono per i diritti, ma intanto sembra bubbo anche per via che si vedono delle fabbriche ma che fanno le cose e dei posti che non ci sono. Ogni scena è bubba e andrebbe vista ma bene, perché magari ci sono gli antichi con i loro telefonini enormi, le cose che non si capiscono e tutti vestiti ma come gli antichi.

Ma è questa pellicola che mi ricorda la conferenza di ieri.
La conferenza aveva il solito difetto che si mangia in piedi ma il cibo era buono e cerano tanti succhi buoni da bere. Il bubbo che parlava ha detto che il 2013 è come se non ci fosse, che poi si diventa tutti ricchi ma nel 2014.

Poi ha detto i numeri, le nazioni e le pizze. Il bubbo non ha esplicato perché nel 2014 le pizze diventano ricche o come passare il tempo nel 2013…

L'epopea degli attori morti

Già mi lagnavo che tutte le pellicole hanno gli attori morti a manetta. Cioè quello che tu vedi per mezza pellicola è morto ma da anni però poi lo dicono alla fine (anche se oramai lo sospetto fin dall'inizio).

Opinavo che quello dipendeva da due cose:
- la bubbità, non necessariamente comune, di quello che miro;
- che fosse un modo per sostituire un discorso religioso, o almeno di aspettativa sul dopo-morte, ora che le chiese tradizionali hanno combinato un disastro duraturo e profondo.

In molte nazioni la religiosità è percepita come così legata al potere (pedofilia compresa) e al governo che resta appena appena spazio per un generico galateo o buona educazione sociale o salutista.
Così le chiese si sbracciano con la faccia seria su temi come non rubare troppo, non avere sesso a casaccio, non mangiare troppo, non parlare forte, via le mani dal naso, ecc. ma mai per presentare, dando la pur minima idea di crederci, prospettive in merito agli dei e a tutto il post-mortus.

Dopotutt…

Ma chi e quanto?

Non ho mai bene idea dell'invidia, anche se quadri e foto la possono rappresentare. Però l'idea che ci sia un deo piccolo piccolo che si nota le cose, tiene traccia dei successi altrui e che quindi permette ad altri di invidiarli mi sembra bubba. Ma il limite è che, forse anche per via della società individualista,  se non ci fosse il deo sopracitato l'invidia mi pare impossibile.

Però il sentimento che credo sia più simile è quello di voler sapere chi e quanto che ogni tanto ho. Come se saperlo permettesse di trovare giustificazione e senso a comportamenti che non hanno senso neppure rispetto all'unico parametro contemporaneo che sono i soldi e la relativa ricerca di stabilità nel mondo precario.

Allora due cose vorrei sapere chi e quanto:

1) la foto. Quando ci sono le bubberie architettoniche e di progetto ci vorrebbe la foto di chi è il colpevole. Tanto più grande quanto lo è il disastro combinato, in modo da facilitare lo sputacchio.
Del resto il fine chi fa una p…

Comè finita

Qualche tempo fa miero appuntato degli appunti su che legge di lezioni avrebbero fatto nelle pizze. Qui mi appunto comè poi finita.

I punti rilevanti per la legge pizzaiola che dicevo erano:
1) che mantenga il prilegio che il partito sceglie a casa sua (e sa prima) chi cè e chi non cè, senza che il popolaccio ci metta il becco o che critichi il partito;
2) che sia parte delle azioni contro il noto comico.

Ipotizzavo che si potesse fare una legge simile mappoi il partito ha deciso che era meglio la legge attuale per raggiungere ambo gli obiettivi.
Effettivamente non è facile mettere che chi vince (relativamente) prende tutto, come vuole la propaganda sul maggioritario, la governabilità e tutto, quando chi vince non si può affatto escludere che sia il noto comico.

In altre nazioni il problema si risolve manovrando il peso dei voti su base regionale, ma la situazione di frammentazione pizzaiola di fatto, ma che non si può assolutamente dire, effettivamente non lo consente.

Non aggiungo …

Senza fine

Comè noto le categorie del possesso non hanno limite, cioè non è che uno (generico) deve essere sazio della sua richezza (anche non materiale) ma questa può crescere senza limite apparente.

E non mi estranea che quelli che sono stati insegnati a opinare delle privatizzazioni, delle pensioni, dei tagli e tutto secondo la propaganda possono anche aspettarsi che qualcuno cisi arricchisca ma gli hanno imparato che è meglio così e selo credono.

Però adesso che è salito quello del tesoriere che aveva in taluni conti 22 milioni di euri (e forse anche altri conti) mi chiedo sesi ricredono. Ancora non si dice diddo ve scendevano i soldi, ma sembrano davvero tanti. Anche perché si vede quelli che li cacciano dalle case, le emergenze che chiudono e i relativi morti, quelli che vendono le cose per mangiare tutte le settimane del mese, ecc e uno si dà conto che la sola cifra su qualche conto di uno solo dei principi sarebbe già utile per evitare questi disastri.

Cioè le esigenze di uno solo dei pr…

Il paracadute, il coso del palombaro e le mutande

Quando compro qualche vestito è norma pelarlo di tutte le etichette, in modo da allegerirlo nei trasporti e ridurre il fastidio grattatorio.

Però capita che rinvii la buona pratica per la garanzia, l'occultamento dell'etichetta o per una temporanea distrazione sicuramente voluta dagli dei per ragioni misteriose. Così una felpa almeno quinquennale ancora aveva i suoi 10 cm di etichetta occulta!

Tanto che taglio la miro (cosa che credo nessuno si sia mai sognato di fare in anni e anni).

"Prima di ogni impiego si verifichi l'integrità del capo"

A me viene in mente che abbia senso solo per i paracadute, il coso del palombaro (o vestiti professionali vari) e le mutande da "caccia grossa" ma per una felpa!

Ho un sacco di maglie-magliette-maglioni bucate, pigiami bucati, mutande (ordinarie) bucate, calze bucate, pantaloni bucati (non in asse con il buco delle mutande e delle magliette) eppure non ho mai corso nessun pericolo! A parte quello di essere vestito co…

Mai come inevitabile

Miravo di quello che hanno fatto suicidare oggi minacciandolo di 30 anni di carcere per il solito ipotetico "crimine" comunque senza vittime.
Io non è che lo conoscessi ma il suo lavoro sì, come tutti, e non si può che riconoscere che, come dice la dichiarazione della famiglia, "He used his prodigious skills as a programmer and technologist not to enrich himself but to make the Internet and the world a fairer, better place."

Ne ricordano anche "his refusal to accept injustice as inevitable".

E' interessante che proprio adesso che la propaganda tamburella senza sosta l'idea che la situazione economica, politica e sociale è inevitabile e che non si può fare nulla per cambiare se non quello che ha già promesso che farà il partito ci sono ancora persone che rifiutano in blocco i pilasti concettuali necessari a stabilire il ruolo dei moderni sudditi di una democratura.

Tra le tapas ci sono state tipo 36.000 manifestazioni da quando sono finite le v…

La grande stagione degli sconti

Non sono sicuro del livello di bubbità del cartello, anche perché non so benebene come si usano gli oggetti pubblicizzati che, proprio ioio, non ho mai affittato e non li capisco. Ad esempio la combinazione cauta uno sdraio e due ombrelloni è sbagliata? E quella individualista due sdraj e due ombrelloni? E quella solare due sdraj senza ombrellone?

Comunque da un lato è comodo che ti facciano già i conti, anche se sulla spiaggia sarei proprio nella situazione ottimale per i conteggi fino a 21, quindi a piena potenza bubbo-computazionale.

Ma dall'altro mi pare che l'offerta possa essere limitata dal menu, un po' come hanno capito quei ristoranti che ti mettono da una parte le paste e dall'altra i sughi, in modo che sbagli dassolo ma con l'illusione della scelta.

Così, comunque la si veda, è un cartello abbastanza bubbo, anzi forse

Troppo bubbo!

Tempus fugem

Popup apparso oggi:
"Gentile cliente ti informiamo che a partire dal 04/09/2006 per [BUBB'MAIL] si riserva la facolta' di chiudere la funzionalita' dopo un periodo di inattivita' della stessa di 90 gg consecutivi. Qualora non accettassi la modifica potrai recedere dal servizio entro il 04/09/2006."

Ma chi fa la manutenzione del sito? Il solito laureato in preistoria riciclato?
Sono passati 7 anni dalla fine della possibilità di recedere e ancora cè il popup?

Senza considerare che se recedi perché non ti piace che ti cancellino le mail dopo 90 giorni si inattività tele cancellano subito. E sarà bubbo, anzi

Troppo bubbo!

L'ultimo libro

Ho visto che hanno messo che ci saranno le lezioni, inequivoco segno di benignità dei principi della democrazia. Al solito staranno anche per lanciarsi i paracadutati, inquanto i gianduiotti patiscono la maledizione del feudo sicuro per culi in attesa di poltrone. E quindi mi aspetto che tra poco riparta il mito dell'ultimo libro letto.

Al solito votare in base alla propaganda elettorale è una bubberia degna solo della democrazia, ma il fatto che la propaganda nelle sempre informative paginette dei media debba includere l'ultimo libro letto ne è l'apoteosi, anche per via del distorto pensamento che uno coincide con il libro che legge. Essendo il libro un prodotto esperienziale (che si opina bene DOPO averlo letto) e avendo vari motivi per leggerlo (ad esempio per vedere quantè bubbo il tale autore) se uno legge non è che sempre coincide con il pensamento dell'autore alla fine della lettura.

Eppure l'ultimo libro letto deve rappresentare il politicante, per cui ci s…

Il mitico giorno del 2 allungato

Con quello degli anni zero sene sono viste di date bubbe, ma quella di oggi è molti più bubba.

Oggi è il mitico giorno del 2 allungato, in cui milioni e milioni di documenti si ritrovano con un 2 che, extorto collo, diventa un 3 in una procedura che inizia con l'invocazione "accidenti non mi ricordavo" o altre viavia più volgari con il progressare delle ore della mitica giornata.

In onore a cotanto inchiostro metto qui una foto presa da me medesimo che celebra l'inutilità delle cose e ne riconosce che sono bubbe, anzi

Troppo bubbe!