18 marzo 2017

Quei piccoli cambi
Opinavo che i periodici, con la soppressione dei inviati e di qualcuno che capisce di cosa si parla, si limitassero a ricopiare e a tradurre i comunicati ufficiali e le relative balle.
Ma ora opino che usino delle fonti diverse, probabilmente per doveri di maggiore standardizzazione.

Quello dell'incontro del capo dei wuster con in re dei commerciati d'armi infatti è stato accuratamente descritto riportando e omettendo con una uniformità notevole. Nonmi stupirei se i cultori delle notizie ma false avessero una bella occasione per provare i loro algoritmi e denciassero la prensa per il crimine di "stupidità aggravata dalla standardizzazione" che credo ci sia in tanti stati, almeno a giudicare dal numero di stupidi e dal fatto che riportano le stesse balle con impressionante precisione.

Ma mirando alla fonte mi ha colpito molto questa frase:
"I am also here in my capacity as [ORGANIZZAZIONE EVERSIVA] president.  You know that we will be hosting the [ORGANIZZAZIONE EVERSIVA] visit -- the [ORGANIZZAZIONE EVERSIVA] Summit -- sorry -- this year, and I’m very pleased that the President has committed to attending this summit."

Il nome dell'[ORGANIZZAZIONE EVERSIVA] l'ho tolto io per obblighi democratici, ma la correzione "visit/Summit" è nel testo diffuso. Ora seffosse un accordo ma importantissimo ma al più metti l'audio ma qui lasciare una correzione assolutamente marginale è un segno che mi pare importante.
Forse, dico forse, dall'altra parte del vetro cè uno stupido e quindi potrebbe fare degli errori che permettano di vedere qualcosa. Da non trascurare.

Troppo bubbo!
- Leggere bubbo rende bubbo, anzi troppo bubbo -
Appunti esterofili
Già mi dicevo che mirare le pellicole ma delle pizze coi sottotitoli in pizzaiolo è una delle soglie dell'esterofilo.

Ma ne ho scoperta un'altra. Quando una mail inviata da una persona ma umana per invitare a una copa inizia con "For EN scroll down" e allora hai già un'idea dell'ambiente ma che potrebbe essere interessante.

Troppo bubbo!
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17 marzo 2017

due più due
"Giovedì sono state fermate cinque ragazze: due sono state espulse, quattro denunciate per aver fornito una falsa identità"

E' un po' che non sento ragliare sulla qualità della prensa "professionale". Saranno stati impegnati in corsi di logica o di matematica?

Senza considerare l'innovazione bubboniana di post che non si capisce nulla ecche ora sono praticamente lo standar periodistico fatto di parole ma con le lettere csambiate e frasi ma coi pezzi di prima.

Troppo bubbo!
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08 marzo 2017

Caramelle agli sconosciuti
La mia lista dei percorso ottimale al supermercato ha aggiunto un passo che sarebbe esterno.

In definitiva il percorso migliore possibile (se è possibile, non sempre cè ma tutto) sarebbe:

- caramelle all'incrocio prima di entrare

- pane alla macchinetta che affetta ma il pane (è incredibile quanti non mangiano l'eventuale fettina non intera e la lasciano nella macchinetta. Bho? Ottimo per provare i pani rari senza spesa)

- formaggio e/o olive vicino al coso con le olive ma che vendono (e/o perché non sempre ci sono entrambe. Ovvio che se ci sono uno le pappa ambe)

- frutta (vabbé, non sempre può essere tutto nell'ordine salato-dolce ma il credo di chi mangia a fiere e convegni permette di cambiare l'ordine senza problemi morali o di gusto)
 
- patatine vicno al coso coi succhi (è quello che mi piace meno, però cè e non bisogna lasciare le cose che si trovano in giro nel loro cestino. Non è educazione)

- cibo vario al microonde davanti alle casse (non cè sempre ma quando cè è ricco. Però cè spesso il bubbo che controlla con occhio nazifascista. Occhio e rapidità sono consigliate)

- vino (solo per maggiorenni, siccome il cibo salato è lontano per non inciuccarsi persi bisogna arrivare già belli pieni, ma non è difficile)

- biscotti (alle volte nel cestino mettono cose ma che vendono.Attenzione! In generale se va scartato lo vendono, ma non sempre. O mi sono sbagliato qualche volta? Boh?)

- caffé (quando lo finisci già nella coda per pagare a tutti quelli in coda viene subito lin vidia. Se uno è [NON SO QUALE' IL SENTIMENTO DI CHI PATISCE LIN VIDIA] meglio berlo prima di andare in coda).

- cioccolatini (se si beve il caffè in coda vanno mangiati prima sennò si squaglia)

Ora la nuova aggiunta alla dreamlist è le caramelle all'incrocio.

Anche se quello di dare caramellle agli sconosciuti forse è pericoloso. Ma non ricordo perché e comunque  mi pare un lavoro bellissimo anche se difficile per un bubbo.

Troppo bubbo!
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06 marzo 2017

Quello del cine
E' raro che miri ai cine perché l'idea di vedere ma un film tutto seguito mi pare rara.
Però trovandomi tra le tapas volevo proprio mirare a che cosa cera e se era distinto dalla solita stupida produzione 'mericana (che adesso sarebbero i neri e le donne che prima sono tutti neri e tutte donne mappoi diventano tutti ricchi e tutti 'mericani e allora non gli importa anche se sono neri e donne).

E così ho capito perché poi dicono quello che i bubbi non vanno al cinema.
Effettivamente neppure io che mi interessa lo sconto più del prezzo ho quello dello sconto al cine ma non li uso da anni o forse anche da prima.

Il motivo per cui pochi vanno al cine è che non mettono pellicole ne nuove ne buone.
Si tratta, almeno tra le tapas, di vecchie pellicole che sono nel pirtopir da secoli, oltre a essere tutte 'mericane e stupide.

Opino che dovrebbero invece mettere delle pellicole nuove e non roba che sela metti in rete tutti ti sputano perché è vecchia ma di settimane. Per non dire di mettere roba che vale la pena di vedere, ma questo è più difficile.

E comunque credo che tanti non dedichino più tempo ininterrotto a fare le cose. E' il modo che avevano gli antichi nani del passato che avevano il cervello piccolo e lento, ma per i contemporanei il cine non è adeguato. Dovrebbe essere ma come quando vedi la pellicola sul telefonino, di pochi minuti ogni tanto.

Ma credo che il passatismo e suoi obblighi ancora una volta preferisce non aggiustarsi ai tempi e morire contento e antico di bubbocronismo.

Troppo bubbo!
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05 marzo 2017

Come la scrittura fu disinventata
Qualche tempo ero in una stazione ma delle pizze e ovunque guardassi cerano scritti divieti, tuttti rigorosamente inutili, stupidi o sbagliati.
Anche in un supermercato delle pizze ovunque guardassi cerano ma delle scritte che non dicevano nulla di utile se non "mangia i cibi sani" o "i cibi che vendiamo qui sono sani".

E i casi che uno non vorrebbe neanche leggere ma è circondato da scritte inutili, prima ancora che false o stupide, sono costanti.

Adesso anche nel bus coi sacchetti ma per vomitare. Ne avevo visti di bianchi, tanto tutti sanno a cosa servono e comunque li usano come gli pare, e invece no, adesso le scritte.

Vabbé sono spiritose ma tra quanto i consigli nutrizionistici per chi vomita sull'autobus?
E tra quanto un silenzio degli oggetti che permetta di riflessionare sulla bubbità delle cose in santa pace?

Troppo bubbo!
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