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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Guardando lontano

Ti guardo da dietro al vetro, appena pulito. Posso indugiare e cercare di decifrare il tuo sguardo lontano, esaminare il prezioso vestito di cotone biologico e tutte le pieghe del panorama che ti fa da sfondo. Non mi vedi, ma mi guardi con i tuoi occhi castani. Non parli, ma non sei muta con le tue mani quasi nascoste da un qualche attrezzo incompensibile.

E mi chiedo a cosa pensi, a cosa si nasconde dietro allo sguardo evidente che studio con calma. Forse un'affanno per qualche cosa che per me è solo lo sfondo? Ti chiedi se io, tutto futuro, ho poi completato il pagliaio o acquistato quel terreno laggiù? Se ancora mi occupo della tua terra o se ho un secchio con il manico più comodo?

Ma io non capisco il tuo affanno per cose a me lontane. Ci separano pochi centimetri ma io non sono mai salito sull'ultimo piolo per prendere il pomodoro più maturo o la patata più bella dell'albero. Non è quello il mio mondo, non lo è mai stato come per te il mio, con le sue sempre più abbon…

Historicum ponderatio

Comè noto per il bubbo tutto il passato è un pappone unico, indistinto, dove emergono come lampi gli egitti, i bubbosauri, il medioevo, qualche re, qualche guerra, qualche rivoluzione e altri fatti e epoche e bubbi ma tutto mescolato e senza senso.

E qui si vede il peso della scuola obbligatoria che aggiunge a questo calderone nomi e magari anche date ma sempre senza che il tutto abbia una qualche logica o senso o anche una scansione per così dire historica. Così magari un grumo del pappone diventa tutto conosciuto e pseudoscientifico ma mai capito e soprattutto mai situato.

Vabbé, fin qui è la visione historica del bubbo, nulla di nuovo.

Ma quello che non risco a capire è un altro, anche se qualcosa mi pare chiaro. Mi segno quello che poi lo dimentico. Mi pare chiaro che alcune delle bubberie che il bubbo sa della storia sono antichi avanzi di una retorica la cui utilità è oramai persa per sempre. Ed è bubbo notare che la retorica può sopravvivere alle epoche e alle necessità, tanto …

Felix bubbus

Miravo che nella pagina del cartone qui è comparso che cè un video che sembra chiamarsi "Oh Happy Day!".
Mi incuriosiva ma clikkando dice che il video è stato rimosso per quello dei diritti.

Chissa. Forse il giorno era felice ma qualcuno lo ha fatto togliere perchè non è che uno possa essere bubbo e contento senza i diritti.

Troppo bubbo (coi diritti)!

Antiquitatis signus

"Una hora menos en Canarias". Ogni volta che sento lora al aradio lo dicono, segno antichissimo di un tempo in cui l'aradio diceva lora esatta e tutti ci credevano.

E ora si ostinano a continuare, bubbi eredi del passatismo analogico e delle onde nell'etere cosmico come gli antichi con le aradio di pietra!

Ma oggi no, la modernità non permette più questi tempi certi e stabili. Oggi è tutto meno serius e più buffer, più aleatorio, più massacrato dalla gestione della miseria del QoS.

Già lo dicevo per la mezzanotte dell'uva, ma oramai vale per tutti i giorni.
Oh, mille scienziati (con contratto precario) ci ridessero la certezza del tempo, oppure è ora di dire che sono le 11, una hora menos en Canarias, 1 minuto più via IP in Europa, 1.30 minuti più via IP ma più lontato, 2 minuti più su smartphone, 2.10 più su pad ver. precedenti alla 2.1, ecc. ecc.

Oppure lasciano stare. Il tempo moderno lo darà un orologio elettronico che nessuno può riparare perché non ci sono …

Fides textum

Ricordo che una volta non sapevo come scrivevano gli articoli e già, anche se sulla carta, miravo ai testi autentici. E spesso le cose non tornavano, sembrava che l'articolo parlasse d'altro e non del testo vero.

Poi ho capito che l'articolo era scritto come commentario e riassunto al comunicato stampa e non in relazione al testo vero. Credo che oggi si direbbe che è commentario alla spiegazione del comunicato stampa chene fa la TV e neppure al comunicato stampa e giammai al testo vero.

Anche perché non è umano fare l'articolo a qualche minuto dall'uscita del testo se è grosso, ma lo è dopo aver letto di fretta la mezza paginetta scritta da chi da mesi lavora al testo. Anche perché il testo vero magari ha le parole difficili, che sono lunghe anche da leggere e uno magari neanche le capisce, mentre il comunicato stampa usa solo le parole semplici e anche i disegni sempre utili se uno non è che sappia leggere tanto essendo specializzato a scrivere o a parlare all'…

In memoria periodici crocettum

E' tanto che non vedevo un po' bene quello della rivista con le caselline e le domande. Una volta anche la guardavo e facevo quello delle caselline ma a mente, rispondendo alle domande.

Non era difficile, anche perché la risposta a tante domande è sempre BUBBO, ma spesso cerano errori tipo che una casellina era nera e invece dovevi scriverci la O di BUBBO o magari era bianca ma avevi già scritto BUBBO e doveva essere nera ma per errore. Così rispondere alle domande era meglio che scrivere, più che altro a causa degli errori di quelli della rivista.

Ma era anche bello per memorare degli episodi delle storie antiche che sempre danno grande insegnamento. E' così che uno ricorda i personaggi e la loro insegnanza morale subito sela ricorda, anche se è bubbo.

A desempio, la risposta dice Circe o Procuste e ti ricordi del valore dell'ospitalità, oppure Amaltea e memori li mportanza di una alimentazione equilibrata, o Vulcano e la felicità cogniugale, o la allegra nazione fond…

Per difetto predefinito

Inizio a pensare che i pennivendoli non sanno cosa vuol dire esattamente default.

Meglio così. Potrebbero sempre farlo capire, anche involontariamente, e allora tanti si darebbero conto che il liberismo contemporaneo è difettoso ma ragioni predefinite all'origine. Ma non per tutti, dopotutto un sistema sperequato si trova sempre qualcuno a cui piacce mentre quelli equi in genere non piacciono a nessuno.

Troppo bubbo!

Piccola soluzione

"Ti contatto in merito alla tua pagina web.
Mi chiamo [NOME E COGNOME] e gestisco diversi siti internet di alta qualità e di vario contenuto.
Al momento sto lavorando sulla pagina web di un mio cliente e, cercando elementi utili sul web, ho notato http://www.bubbo.blogspot.com/
Mi piacerebbe farti conoscere il mio lavoro ed, eventualmente, proporti qualche piccola soluzione per migliorare il tuo sito."

Ma io non voglio migliorare proprio niente! Sono qui per giocare e quello voglio fare, senza punteggi, senza rakin, senza contabubbi e scrivendo tutto bubbo ridendo della finta perfezione delle sostanze cancerose, del ritocco col computer, dei corsi di scritturazione e della retorica sempre più seria e sempre più ridicola.

Ma il bello è che magari per i sistemi tutti automatici ha anche ragione, anche se un po' non ci credo che [NOME E COGNOME] ha visto davvero il sito di Bubboni. Però per l'avanzata intelligenza del cervello elettronico anche il qui presente sito bubb…

Ad antiquo

Sono sempre convinto che molte cose del bubbo si spiegano solo se si capisce la versione antica di quelle stesse cose.

Ad esempio quello che uno se lo agitano dorme come un bubbo, il latte che era indigesto, il pollice che distingue i bubbi dalle bestie (che anche oggi non possono mandare SMS scritti ma solo con il coso del microfonino che poi parli e lo scrive lui), e tante cose.

Una però non mela spiego ancora. Oggi cercavo gli zucchini al supermercato e mi sono dato conto di quanto è difficile. Vero che di gomiti ne hai due apposta per quando cè la competizione al supermercato (e questo viene sicuramente dai prehistorichi, altrimenti il bubbo sarebbe una palla perfetta) ma non è che uno è facilitato a trovare gli zucchini migliori con i sensi che ha.
Non riesco ancora a capire comè che gli antichi non avessero mangiato per anni e anni i zucchini peggiori perché poi noi che siamo moderni ed evoluzionati potessimo capire subito quelli che sono più buoni tra le cose buone, come è succ…

Calcolorum misteri

Ci sono delle cose che uno crede di calcolare tutto scientifico e contemporaneo e poi si da conto che no, come se la complessità della realtà fosse in qualche misura o dimensione diversa dall'interpretazione che ne dà il bubbo moderno, per quanto questo sia impossibile visto che il bubbo e la sua visione del mondo ne sono anche il suo senso.

Due, comunque, mele segno.

1) La stampa pizzaiola, sempre attenta alle poche cose che contano, riporta che una bambina è stata bocciata in prima elementare. Comè ovvio è una notizia di quelle che si leggono solo se uno sbaglia a cliccare sul telefonino e che giustamente era dove uno clicca mentre sta facendo altro. Mami ha colpito che la bubba (non so se era la mamma o chi) diceva che non era vero che la bambina non sapeva i numeri perché contava fino a 20.

Ora io non voglio infierire, tanto poi magari le danno la laurea d'ufficio in tribunale e via, ma non è che uno sa i numeri se conta fino a 20! Certo, essendo bambina è il massimo che p…

Misteri e meraviglie del noleggio

"L'età massima per noleggiare un'auto è 99", toh come per molti giochi da tavolo!

Ma soprattutto ho scoperto che è possibile noleggiare uno schiacciapietre, di quelli grossi con il rullo gigantesco.
Chissà se devi dimostrare di essere di buon umore per noleggiarlo, o se basta non dare l'impressione di straimpipparsene di tutto.

Troppo bubbo!

Global mundis - Alcolum

In questa famosa serie di post di grande successo (come se esistessero i post di successo), mi appunto le cose che sembra tutto globale mappoi non è affatto così.

"As we are fully licensed, we would ask you not to bring your own alcohol."

Troppo bubbo!

Il bubbo tenero

E' interessante vedere come i fatti seguono quello che dice Bubboni, segno di un mondo sempre più bubbo anche se un po' noioso.
Quattro cose vale la pena di appuntarsi
1) Quello dei violenti
2) Quello che non c'è soluzione alla retorica
3) Quello dei minimi segnali di cedimento
4) Quello dei blogger e dei forus

1) Bubboni già tempo fa esplicava che una moderna democratura non tollera il dissenso dei cittadini, ma neppure un po'. E' infatti caduto l'antico principio per cui in una democrazia, a differenza della dittatura, puoi parlare quanto vuoi tanto a nessuno gniene importa nulla. No. Ora non è permesso nel timore che una frase, uan manifestazione, un lancio di monetine, una bubberia non censurata e fatta sparire in tempo possa causare il diluvio. Non è un caso se ci sono così tante norme censuratorie ora che ci sono più mezzi di comunicazione ma anche più democrazia. I cittadini possono espressarsi votando ma altro non è previsto e quindi è eversivo e fastid…

Democraticus progressio - 2

Sembra che i militari siano usciti dalla zona del parco archeologico del paleolitico, arretrando. Boh, forse cerano legittimi interessi democratici e cossuttazionali da difendere qualche metro più in su, forse non era bello picchiare qualche decina di migliaia di cittadini tuttosommato pacifici, forse era ora di indagare su chi davvero si intasca questi previsiti soldi tutti generosamente pagati dai pizzaioli.

Però mi chiedo se il partito tutto democratico che li ha voluti lì in armi e lacrimogeni:
1) esce anche lui dal paleolitico;
2) oppure arretra.

Dopotutto sull'acqua è successo e, esattamente come per le rivolte arabe e come insegna la temutissima teoria del domino, il primo, determinante, pezzo potrebbe anche cadere.
Per ora mi appunto di tenere d'occhio la retorica ufficiale per vedere se cede anche di pochissimo perché potrebbe essere un segnale. O se, al contrario, sale la retorica che "altrimenti vince il berlusca" in vista del fatto che tanti potrebbero no…

Democraticus progressio

Un bubbo spiega che "grazie a "nervi #saldi", le info su #notav hanno rimpiazzato le dritte sui #saldi - Dirottare un hashtag è un esperimento interessante"

Già, in un contesto assolutamente confrontabile come è Gaza oppure la "rivoluzione dei gelsomini" non mi pare che fosse stato tentato. Il tutto mentre la gerontocrazia continua a chiedere di censurare le radio o i siti informativi.

¡Che progresso con l'alta velocità!

Troppo bubbo!

Propagandus echo

A memi impressiona quando riscontro l'eco della propaganda pizzaiola perché ne dovrei essere un po' più lontano, quindi quando arriva è perché ha un'intensità pazzesca e credo che ci cè dentro sia già bello rimbambito.

Ora la propaganda di cui vedo il riflesso non è quella sulla "TAV che sennò siamo isolati dall'europ*" direttamente ma quella contro i NOTAV. Secondo questi bagliori i NOTAV sono violenti, sono pochi, disturbano la lenta ripresa, si oppongono a qualcosa di già deciso nelle sedi democratiche e, appunto, vogliono isolare il sacro suolo pizzaiolo dall'europ* e dal conseguente sviluppo economico.

Tuttavia non mi sono giunte voci circa il fatto che i NOTAV mangino bambini perché sono isolati nei boschi o che parcheggino storto apposta sul posto degli handicappati al supermercato quindi, per ora, la propaganda mi pare rimanere sui livelli di violenza tipici di una democratura autorizzata.

Ed è questo da notare. Mentre l'antimilitarismo perme…