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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Pazzo relativo

Avevo i pacchetti pesanti così ho preso l'autobus per andare in centro, anziché andare a piedi come uso da qualche tempo per i biglietti e perché è benefico.

Cera un posto libero comodo per i pacchetti e mi siedo e subito sento un bubbo che dice "devo andare a [PAESINO A SUD DELLA CITTA']". Allora mi viene da dirgli tutto razionale "prendi l'autobus nella direzione opposta, questo va in centro, verso nord".

Poi subito il bubbo continua, come una litania, "portami a [PAESINO A SUD], presto devo andare a [SEMPRE LO STESSO PAESINO, SEMPRE IN DIREZIONE OPPOSTA A QUELLA DELLA CORSA DELL'AUTOBUS]", e poi di nuovo e nuovo.

Un altro bubbo, forse che non aveva ancora capito, glielo dice quello di scendere e prendere la stessa linea ma in direzione opposta. E il bubbo risponde con la stessa litania che si ripete cento volte in poche centinaia di metri.

Poi all'incrocio, non essendo ancora abituato, giro la testa verso ovest e  vedo l'orrendo…

Intellettuo musicalis

Ascoltavo la radio ma a casaccio, pensando a quanto sono bubbo.
Poi mettono una cosa che mi piace ma continuo a pensare a quanto sono bubbo (che è un bel pensiero se uno è bubbo!).

Poi non mi ricordo ma vedo che sto pensando alla musica criticandola. Tipo "qui gli archi riprendono il tema del primo movimento, ora entrano bubbamente i legni allo scopo di ...".

Io ho il mito di fare le cose bubbamente, senza pensarci, allora mene lagno e mi propongo di ascoltare la musica ma come quel piccolo animale preistorico che per primo ascoltò il suono della pioggia che cadeva sull'acqua e che capì che gli piacque.

Poi non mi ricordo ma vedo che sto pensando "gli acuti sono carenti di chiarezza mentre i medi sono un po' sovrabbondanti ma limipidi. Devo assolutamente equalizzare i bassi tenendo conto della maggiore resa sul sx..."

Allora mi arrendo e mi dico quanto sono bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Comprensio tempora

Oggi cera una bubba che era nata ma nel 1997.
Non riesco a capire fino a che punto può non capire il mondo che però ci vive (non è che abbia detto nulla che melo faccia pensare, ma melo domando igualmente).

Io mi dò conto di come, ma più qualche anno fa, le cose del mondo erano ancora influenzate da concetti e valori del secolo prima di cui restavano le tracce ma senza il contesto che le avrebbe fatte agevolmente capire.
Come una traccia di vernice su un muro che tu sai che era una certa scritta ma che ora non si vede più e che, anche se si vedesse, un bubbo che passa non saprebbe a cosa si riferiva perché non cera quando venne scritta.

Però quello che adesso è diffuso ha le basi in un epoca che io cero e melo ricordo e lo capisco.

Ma se non ceri fino a che punto devi rintracciare le tracce di tutto per sapere comè che è così?

Non riesco a darmene conto ma è sicuramente bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Quello del bancomat

Poi i bancomat erano aperti e coi soldi.
Però quello della propaganda va capita. Non è che la propaganda fa sempre sparire le cose. Alcune sì non ci sono proprio per nulla e mai ma il grosso è minimizzato o aggettivizzato a dovere o martellato.

Un po' come il partito che, dopo le elezioni, presenta proposte di legge su *tutto*, ma che poi non approverà mai perché l'unica utilità era quella di dire, se richiesto, che cera la proposta di legge e che era stata presentata all'inzio.

L'esempio è sempre quello delle auto e delle sigarette.
Una volta per propagandare che la bici non era un'alternativa all'auto ogni singola volta che un incidente riguardava una bici dicevano che il bubbo si spostava per divertimento. Sembra un dettaglio ma, nel tempo, resta l'idea che la bici non serve per andare a lavorare, a scuola o alla spesa ma solo per divertimento. Poi sentivi i bubbi con questa idea e non sanno neanche da dove glielanno imparata.
Lo stesso per le sigarette…

Quid cogitus renovatio et consumus lucrandi?

Chi pensa che i soldi si fanno con i ricambi e i consumabili e non coi prodotti, sopratutto nelle nazioni impoverite, non ha considerato il bubbo caso dei sacchetti del coso della polvere.

- I sacchetti compatibili non vano bene perché sono di qualche millesimo di miliardesimo di micron più stretti e la polvere non si sogna assolutamente di entrarci.

- Nessun supermercato ha mai venduto un sacchetto originale.

- I sacchetti che mi servono sono usati da 11 modelli diversi di cosi della polvere identificati ciascuno con 1 lettera e 4 cifre.

- I sacchetti sono identificati con 3 codici diversi (sempre lo stesso sacchetto, eh) ciascuno con 8 cifre.

- Poi si devono essere accorti che non avrebbero prodotto neppure loro 100 milioni di tipi di sacchetti diversi, almeno non prima della fine dell'universo, e sono passati ad un codice con una lettera sempre uguale e poi 2 cifre.

- Poi si vede che almeno 2400 tipi di sacchetti diversi sembravano poco, così alcuni modelli di sacchetto hanno u…

Matematicus presentatio

Due cose sono certe di ogni presentazione tecnica che vado ché poi si mangia:
- la massima attenzione della platea cè all'inzio (e cera anche il caffé iniziale coi biscotti comprati ma buoni);
- all'inzio il capo dei commerciali presenta 4 o 5 slide sui dati di business della casa madre (ovviamente le presentazioni tecniche le fanno società non pizzaiole).

Infatti, mimando almeno una parte di quel vertice di stupidità che possono raggiungere solo le informazioni di sicurezza dei aerei, è certo che quello che interessa meno una platea tecnica è parlare concettualmente del business della casa madre e quindi da quello si parte quando l'attenzione è massima.

Cheppoi ci sono i contesti dove l'unica cosa che interessa e che può essere capita sono milioni di dollari, la ripartizione geografica e l'età media del personale ma in quei casi il capo dei commerciali non saprà rispondere a nessuna delle domande che l'udiorio farà (Quando si chiude l'anno fiscale? I dati …

In nomine solutionis

E' interessante mirare alle "discussioni" sulla questione politica delle pizze.
In realtà cè pochissima discussione, grassomodo gli uni ripropongono slogan assolutamente indiscutibili tipo "finiamo come i mangiatori di olive", "populismo", "non si può uscire dall'europ*" o "i parlamentari del comico sono tutti bubbi".
Gli altri provano a dire qualcosa ma senza nessun esito o senza suscitare un qualsiasi tentantivo di discutere come bubbi liberi, senza slogan.

Inoltre cè una violenza fortissima ed insolita contro i parlamentari. E' una forte variazione della propaganda che finora chiamava "onorevole" il condannato con sentenza definitiva per cose tipo "gestione dei collegamenti con la mafia" o il tradizionale corruzione.

Ma ha ragione il partito o no? Questo stile di propaganda può servire per far accettare il farabutto che vorrebbe come president* o il saccheggio liberista e contemporaneamente guadagnare …

In tristis facti

Quello dei ragazzi che preparavano un campo per coltivare patate e sono stati mutilati da una vecchia scatola di guerra piena d'odio mi ha rattristato.

Sono passati un 27 secoli da quando il profeta scrisse che un giorno i pampini avrebbero potuto giocare con gli ordigni bellici senza farsi male e ancora quel giorno non è arrivato.

La maggioranza dei intelligentissimi scienziati continua a progettare armi, una buona quantità di medici si occupa di ipotetiche cure dimagranti, il capo del terrorismo internazionale usa gli occhi dei droni per mirare a chi uccidere in altri continenti.

E mi chiedo se la propaganda ha fatto sparire che i ragazzi erano di famiglie che vivono onestamente nel territorio e che sono no TAV. No, anzi. Non melo chiedo. Non voglio guardare quanto è dettagliata la propaganda del partito. Aspetto il giorno che ha detto il profeta, poi magari lo miro ma per finalmente riderci su e capire, che ora non riesco, perché era tutto

Troppo bubbo!

Cum somma lamentazio

"attendo una riscontro  con insofferenza."

Eppure ricordo che una volta lo spam delle "donne nubili" era più gentile.
Adesso per sollecitare una risposta alle mail preferiscono un cazziatone.

Mah, sarà una fase inevitabile dell'economia dell'attenzione. Però mi pare

Troppo bubbo!