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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2012

De bubbitas comprensioni

Anche il sitio che dicevo che non aveva nulla sulla TAV ora ha qualche articolo! Ohh, è già un segnale che cè in ballo qualcosa di grosso. Io direi soprattutto due principi importanti che sarebbero quello del domino e quello del capo.

Quello del domino è perché il livello di repressione delle antiche libertà è altissimo in tutte le democrazie ma contemporanee. E' chiaro che cè il timore che se cade o anche se solo si incrina qualcosa viene giù tutto. Nella storia pizzaiola è quello delle monetine lanciate proprio di fronte ad uno dei miei alberghi preferiti, ma anche se uno mira la storia del 2 de mayo ci si dà conto che ci sono momenti dove basta pochissimo perché parta tutto il cine e che se anche solo cè una porta chiusa tutto si smonta e magari viene rinviato di mesi o anni.
Se (quando) i noTAV vincono anche tanti altri dicono "ma allora si può vincere anche noi contro la mafia, il partito, i ladroni e tutto e allora proviamoci". Se l'ambiente fosse sano non si s…

Nel senso buono

Miravo a quelli che in apparenza sembrano i commenti più schifosi sulla storia di Luca e, anche se i più fedeli al partito non vorrebero parlarne, sulla speranza no TAV.

Uno potrebbe essere intristito, soprattutto se pensa alla Costituzione, ai tanti che sono stati uccisi dalle torture dei fasci ma che speravano e volevano sulla propria pelle che poi i futuri avrebbero avuto una vita migliore e libera, o anche solo a chi con [NOME E COGNOME] cè dietro a quello della TAV e quali "motivazioni" e quali biografie e tutto.

E invece non è giusto essere intristiti perché bisogna vedere il lato bubbo e qui melo appunto perché non voglio perderlo.

Cè una cosa comune a chi dice che Luca non lavorava bene, che era grasso, che a quell'ora non si deve manifestare, e tutto e anche a chi dice che erano senza biglietto e non volevano pagare, che comunque si usa sparare i lacrimogeni dentro ai treni la domenica e che tutto è regolare e che selerano andata a cercare e selo meritavano.
Cè …

Non troppo esterno

Pigramente ma ogni tanto miro se c'è qualche sitio anche di informazioni ma sulle pizze. Per ora concludo sempre cancellando la cache del browser perché mene vergogno di quello che cè.

Adesso vedevo che cè un sitio ma solo online per vedere se essendo tutto online e moderno poi cerano anche delle informazioni ma che ci pensano.

Guardo sulla TAV, che è un buon esempio. Nulla. Rimiro bene, 2 articoli vecchi e marginali, più qualche link automatico a siti esterni, ma poco.

Alla faccia della censura! E' un record che neppure i peggiori riescono a superare, che almeno dicono quello del progresso o qualche altra balla ma due righe oramai le mettono tutti.

Pensavo che fosse perché prendevano le notizie in automatico, mapperò ci sarebbero, come sui siti sicuramente automatici.

Poi miro chi sono perché pensavo quasiquasi di scrivere e chiedere. Il direttore è "membro esterno della direzione del partito".

Troppo bubbo!

[In questo clima che i cattolici fanno la veglia sotto l&…

1000 metri di distanza

Forza Luca!
Loro non ti hanno raggiunto ma ora non andare via, torna presto con noi!

E' impressionante vedere la distanza tra chi cerca di opporsi alla mafia, alla distruzione, al furto di futuro, alla soppressione delle libertà e garanzie e chi vuole ritagliarsi un pezzetto di 20 miliardi, piazzarsi, fare carriera, garantirsi che il partito gli darà una sinecura per se o per qualche familiare.

Quello della TAV è davvero il simbolo della distanza tra i partiti, e in particolare uno a cui la logica spartitoria ha dato questa "opera", e il popolo che, teoria delle teorie, dovrebbe addirittura essere rappresentato dai partiti!

E' qualcosa che non lascia indifferenti, non più per la finta discussione tecnica "serve-non serve" (già ben risolta da ottimi e completi studi di autorevoli esperti) ma proprio per il livello della violenza che il partito ha messo in campo.

Non solo violenza armata e militare (che c'è) ma anche minacce (es. quella di segnalare ai min…

De bello crisis

Oramai che anche i media dicono che cè la crisis financiera è bubbo vedere come iniziano a emergere i punti buoni della crisi. E' un po' come se tutti iniziassero ad adottare quella prospettiva di Bubboni che sempre vede il bello nelle cose che succedono e di cui si dà conto, perché lato buono deve esserci ad ogni costo e, a ben guardare, cè.

Già quando la crisi cera solo nelle nazioni che si poteva dire mi ero appuntato che i consumi stavano migliorando, con meno benzina e anche un po' meno di materiale bellico (poi aumentato come prezzi e spesa delle nazioni più suddite; del resto non avrebbe senso la vittoria del liberismo e della democrazia se il consumo bellico diminuisse!) e anche meno guerre di pace esclusivamente per via dei costi economici immediati (del resto se gli amici ricevono già tutti i soldi disponibili e il maggioritario è stabile e diffuso non si vede a cosa dovrebbero servire ulteriori guerre di pace).

Ora miravo che gli studi indicano anche un forte ca…

Farlo, ma farlo bubbo

Ho preso quello che tu paghi a settimana e poi hai un massimo che parli. Se lo superi allora paghi ogni volta, altrimenti è incluso nel massimo.

Mi sembrava anche bello che, se non lo stacchi, dopo ogni chiamata mandano un messaggino flash che "permette di sapere automaticamente alla fine di ogni chiamata effettuata: costo chiamata; credito residuo aggiornato in tempo reale."

Anche perché una volta cera questo servizio poi lo hanno tolto, ma era bello e mi sembrava bello che lo rimettessero.

Solo che se uno ha quello che paghi a settimana il costo della chiamata è sempre zero (fino a quando finiscono i minuti già pagati). Quindi sarebbe servito sapere quanti minuti restano e non il costo, sempre uguale e nullo, dell'ultima chiamata!

Però non mi convinco. Sono loro che hanno ripreso la roba vecchia senza adattarla alle nuove formule di prezzo, sono loro che sono troppo bubbi per capire che sarebbe servita un informazione diversa, sono loro chessene fregano perché tanto le…

Ambizioni colazioni

Vorrei essere un grande surfista
per portare la mia tazza di caffé senza che
si formi l'onda che cade sulla scrivania

Vorrei essere un grande geometra
per tagliare il pacchetto del latte
in modo che poi si versi e si chiuda bene

Vorrei essere un grande ingeniere idraulico
per versare il latte
senza che schizzi fuori dalla tazza

Vorrei essere un grande meccanico
per mettere il cucchiaio dove cadono i cereali
che escono dalla tazza mentre li verso

Vorrei essere un grande chirurgo
per tagliare il salame
in fette di eguale spessore

Vorrei essere un grande architetto
per disporre il formaggio sul pane
in modo che non cada quando si fonde

Vorrei essere un grande radioelettronico
per scegliere la giusta intensità del micronde
in modo che il panino sia ben caldo ma non troppo

Vorrei essere un grande già di prima mattina...
ma forse non ho poi grosse ambizioni

Troppo bubbo!

Errori sistematici

Non capisco come si fa a chiedere alla luce se i neutrini sono più veloci della luce. Ma è chiaro che mente per dire che arriva prima!

Un po' come quando mandano a vedere se ci sono i marziani e poi la telecamera "si" guasta e poi ricomincia a funzionare ma non trova i marziani. Quando è chiaro che sono stati i marziani a romperla!

Il senso comune di come vanno queste cose è sempre superiore ai scienziati cheppoi tanto viene fuori che si erano sbagliati.

Troppo bubbo!

De ja vedu

Già mi lagnavo che nel mio settore mi è sempre più difficile vedere qualcosa di nuovo. Un po' perché lo vedi anni prima che tutti, un po' perché tanto è una versione successiva di quello che cera ma è davvero raro che sia qualcosa di nuovo. E se è davvero nuovo è la prima versione e non funziona bene.

Non è impossibile però, ma è raroraro, fino al punto che qualsiasi settore diverso sembra nuovo e qualsiasi cosa nuova del tuo sembra vetusta, anche se non è vero e bisogna fare a tenzione per mantenere la tenzione desta.

 Però un po' mi sembrano nuove le cose che non faccio io di persona, che mi diverte andare a vedere come se fossi bubbo, guardandole un po' da fuori.

Così è come bubbo buono che mi appunto questo, anche se non posso non vedere quello che non funziona, lasciando quello che funziona che lo conosco e mene annoio.

Il tema è quello della rete dati successiva e già il nome è bubbo. Infatti il bubbino si aspetta che se quella prima si chiama 3G, isso factum que…

In fundus in fundus

Miro sempre con interesse che trovano gli animali ma nascosti in fondo alle grotte. Mi ricorda di quando finisce di sopra ma che ancora di sotto cè un po' un ricordo che cera della vita ma che poi è andata persa.

Però questa volta i scientifici hanno proprio mentito ma tanto. Ho faticato un po' a fare i conti perché, per confondere i bubbi, hanno messo le cifre strane ma sono riuscito.

Il titolares era che avevano trovato un coso bianchiccio a sei zampe a 2 km ma sotto terra (attenzione che dice km).
Poi risulta che sono andati su una montagna a 2500 metri (qui dice metri, ecco il trucco) e di li sono scesi che cera un buco e hanno trovato l'animale che cercava un po' di quite, e invece i scienziati hanno pagato loro il biglietto (non avevo ancora adetto liberismo?) e lo hanno trovato.

Ma se sono andati su e poi giu, ma meno di quanto sono saliti, l'animale era a 500 metri di altezza e non a 2000 metri di profondità!

Troppo bubbo!

Nevi bubbis lectionis

Quello dei bubbi di neve è un po' finito, così posso tornare a segnarmi le cose bubbe normalmente.
Mami ha stupito che anche da una cosa semplice e bubba, come i bubbi di neve, si possa imparare qualcosa se uno lo riflette.

Melo segno perché questo vale per anni e anni.
Io facevo quello dei bubbi  di neve per spaventare i pampini. Poi i pampini un po' si spaventavano al vedere il bubbo di neve con la bocca aperta e i denti, mappoi cercavano di tirarci i calci perché non per nulla sono pampini rompipall*.

E invece il bubbo di neve diventa durissimo, ma tanto! Forse è per il freddo o per la forma stessa del bubbo o per volere degli dei, ma i pampini non solo non riuscivano a farlo cadere ma pure si lagnavano, da rompipall*, che il bubbo ghiacciato gli faceva male!

Insomma un trionfo della bubbità e del bubbo, anzi

Troppo bubbo!

Blabla

+=========================================================+ !  Miravo che i ebook dicono quanto sono                  ! !  grandi in KB (gradi Kelvin per Byte,                   ! !  qualsiasi cosa significhi).                            ! !  Infatti non si può più parlare di pagine               ! !  che anche io sono poche pagine al mattino              ! !  ma alla sera preferisco le lettere più grosse          ! !  e allora sarebbero tante pagine.                       ! !  Così una volta per fare lungo un documento             ! !  si mettevano i caratteri cicciotti e i capitoli.       ! !  Ma ora metteranno una foto ogni tanto o anche          ! !  quello dei caratteri come colle antiche stampanti      ! !  con anche la tastiera insieme.                         ! !  Il tutto per soddisfare il calcolo bubbo che costa     ! !  meno un ebook grosso che uno piccolo in euri al byte,  ! !  ma sempre senza mirare al valore delle cose prima      ! !  che al loro costo e sconto.       …

Il passato del grassetto

Ogni tanto mi capita di leggere delle mail ma scritte a mano sulla carta da qualcuno che conosco di persona. Melo appunto perché mi pare raro e anche bello, un po' come i diavoletti di cartesio fatti ammano ora che tutti li hanno in casa ma comprati a macchina.

E miravo che è proprio diverso leggere ma sulla carta, non come sempre sullo schermo o schermino. Intanto le parole bisogna capirle e non è mai facile, perché le lettere sono tutte diverse e bubbe. Così ogni parola uno la legge e non come le mail che vedi le parole ma non tutte, solo una ogni tanto, tanto per farsi un'idea dei significati e replicare in base ai soliti pregiudizi.

Così nelle mail cè quello delle lettere maiuscole, dei grassetti, i colori, le manine che salutano e tutto solo per dire che quella parola cè proprio e andrebbe vista e viene quindi accuratamente ignorata da chiunque. Invece nelle mail ma di carta è come se tutto fosse grassetto ma nel senso che lo vedi, altrimenti non lo riesci a leggere nulla…

Punti di svolta

Alle volte è vero, come piace ai minimalisti, che un punto avrebbe cambiato le cose e che, siccome non c'è, le cose non cambiano.

Mene segno due di questo tipo che mi sembrano molto bubbi e historici.

Una è quello dei mangiatori di olive. Se fossero riusciti a far dire ai loro democratici rappresentanti che non volevano più essere obbligati a comprare armi e tutto allora sarebbe stato un colpo alla furia liberista che ne avrebbe salvati tanti e in tanti luoghi diversi. Viceversa il saccheggio presente e quelli che verranno sono stati autorizzato dal fatto di essere democraticamente autorizzabili. Però loro almeno ci hanno provato e gnene va riconoscimento.

L'altro è quello dell'agendina ma digitale delle pizze. E' un bell'esempio di totale ininfluenza per via di quel principio che i politici vogliono sempre fare gli amministrativi e gli amministrativi riempono il vuoto facendo i politici. Così, invitati (rimborsati? viaggiati? pranzati? pagati? consulenziati adesso…

De iure exercitatio

Non mi voglio appuntare di quello che sta passando ora che il liberismo selvaggio è stabilmente al potere. Troppe sono le storie di suicidi, prostituzione, miseria, fame e disperazione che, depurate di una riflessione sulle cause, riportano i pigri periodici. Tanto più che siamo appena all'inizio di questo declino e i episodi più drammatici devono ancora passare ad essere quantitativamente rilevanti.

Invece voglio appuntarmi di quello del comico che, secondo l'uso moderno di usare il latino bubboniano, è intervenuto sulla cosa dello ius suolis.

A me già si può capire quanto mene importa, se fossi in condizioni ideali, della nazionalità, tanto più che il liberismo è ben transazionale nelle sue ricette e nella sua furia distruttrice. Ma anche che il bubbo è bubbo indipendentemente da dove era pampino o da dove lo erano i suoi genitori, in ragione della comune bubbità del bubbo.

Tuttavia è vero che la nazionalità serve, esattamente come serve avere la tessera punti al supermercat…

Bubbitatis nomine

"Bubbo Bubbazzi, questo il nome del bubbo, ha bubbeggiato sulla neve"

E' sempre importante che mi segni i segni della bubbità.
Quello di usare per scritto la formula "[NOME], questo il nome [CATEGORIA], blabla" è uno di questi segni inequivoci, anche se non menè del tutto chiara l'orgine e la contorsione mentale e sintattica che la determina.

Comunque bubbo è bubbo, anzi
Troppo bubbo!

Comunicatio inferi

Stavo cercando una notizia ma delle pizze e miravo che piano piano cè ancora quello della nave.

Mami ha colpito questo avviso diabolico, tutto formale e bubbo:

"[Il tale qui e là su e giù] blablabla
DISPONE
che si dia avviso ai passeggeri e all'equipaggio della nave [NOME NAVE], nonché alle vittime identificate e ancora da identificare
- che in relazione al procedimento blablabla;
- che la copia integrale dell'ordinanza blablabla è pubblicata sui seguenti siti blablabla"

Non vorrei essere quello che viene mandato ad informare le vittime identificate e ancora da identificare (e il cui corpo è ancora da recuperare) che sui siti tali posso comodamente leggere l'ordinanza, mami pare

Troppo bubbo!

Omnia bubbus nivis

E' proprio impossibile dedicarsi ai commentari acuti quando cè così tanto da fare fuori!

Troppo bubbo!

Avviso bubbo

Causa neve gli aggiornamenti di questo blog proseguiranno a ritmo ridotto.

Tutti i operatori sono momentaneamente impegnati a trasformare di nascosto i omini di neve in bubbi di neve per spaventare i pampini.

Ci scusiamo per i disagi che tanto non dipendono dalla ns. volontà ma dalla neve e dal fatto di essere bubbi, anzi

Troppo bubbi!

Magnus status

"liberalizzazione delle sale cinematografiche Non ci sarà [...] la norma che prevedeva autorizzazioni più facili per le sale cinematografiche entro i 3mila posti."

Però!
Allora sarò contento di avere il posto in fila W anziché in fila ZZZZYX.


Troppo bubbo!

Citus status

Miravo che i periodici pizzaioli "spiegano" le nuove bubberie, ma per ridere perché tanto senza vedere di persona il testo vero sono riportate solo ed esclusivamente le bubberie della pubblicità.

Ma due cose mi sembrano più bubbe del solito:

- "CAMBIO DI RESIDENZA E MATRIMONIO: Avverrà in tempo reale."
  E, in ossequio alle sempre tutelanti sentenze di organi molto ma molto costosi, probabilente, se maschi, si potrà cambiare matrimonio in tempo reale anche senza il consenso della nuova "sposa". Comunque non credevo che i fedeli tracopiatori di comunicati stampa strombazzassero il cambio di matrimonio in tempo reale senza nessuno scrupolo, come si usa in religioni anche più ipocrite e più sessiste.

 - "CARTA IDENTITA': La scadenza, per le nuove, è fissata al giorno del compleanno."
  E' anche il giorno in cui i social o i telefoni ti fanno le offerte. Nel perenne tentativo degli stati di sembrare delle tessere a punti che danno piccoli sc…

Liao parda

Miravo che qui hanno messo che cè il sondaggio del premio "La he liao parda".
Anche se alcuni sono noti solo tra le tapas, credo, altri servono benissimo a tradurre e a esplicare cosa esattamente vuol dire il nome del premio.

Questo di capire in base a quello che cè nella testa di chi riceve il messaggio, in totale indipendenza dal messaggio che se uno non è pratico magari non lo può capire in base alle parole, è una bella esplicazione pratica della teoria bubba della comunicazione e per questo melo segno.

Ma quello che anche voglio segnarmi è se chi può dire con certezza "La he liao parda" è ipso factis bubbo o se sono concetti magari vicini ma ben distinti.

Ci vuole una riflessione migliore, anche considerando due informazioni estrematamente importanti come questa (o forse il link giusto era questo) e questa, ma qualcosa si può già capire che è no, sono distinti.

Infatti si dice "essere bubbo" perché se uno è bubbo lo è. Ma essere quello che "La he…