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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2011

Sventurata la terra dove non vanno gli eroi

Due cose bubbe, cheppoi magari non le spiegano bene, anche se non sono di quelle belle sono di quelle grandi.

1) Una politica delle tapas, di destra liberista e tutto, ieri ha annunciato alla prensa che le hanno diagnosticato un tumore e che si opera (in un ospedale pubblico) urgentemente. E uno dice vabbè, non sembra un granche di notizia bubba.
Ma quello che mi ha piaciuto è che nell'annuncio ha spiegato bene che le hanno trovato un rigonfiamento in un controllo rutinario e ha raccomandato a tutte le bubbe di fare questi controlli perché la malattia non ha sintomi, ma intervendo a tempo molti si salvano.
  Mentre tra le pizze questi controlli non possono più essere autorizzati dal medico pubblico senza una ragione specifica e documentata (non bastano riferimenti generici all'età), la paladina del liberismo bubbo delle tapas raccomanda alle bubbe di fare quei controlli, con l'occasione che è malata e va ad operarsi e che la prensa ci fa caso.
 Insomma in questo mondo di t…

Il bubbo oltre il muro

E' bubbo notare come il muro della propaganda possa essere bucato dalla bubbità del bubbo, mentre spesso tutti i pensamenti falliscono.

1) Questa mattina cera alla radio delle pizze che dicevano le "notizie".
E una dice che il figlio ha fatto un discorso dove dice che "... non dobbiamo svenderci ai pizzaioli ...".

2) Ieri cera la notizia che dagli elicotteri sparavano sui manifestanti. Oggi intervistano due che erano rientrati tutti pizzaioli. Il pennivendolo è contento perché altri non si fermano o parlano solo a microfono spento. I due pizzaioli sono tutti trulli e loquaci. Lavorano per una ditta di elicotteri.

A me pare come oggi che uno guarda le pellicole delle tapas uscite durante la dittatura. La censura era feroce, gestita direttamente dall'ultradestra della tale confessione "religiosa". E uno si chiede se non si rendevano conto. Guardavano la lunghezza delle gonne, da buoni malati psichici, ma non capivano il senso della storia.

Così la b…

Avviso al disperato del test

Caro disperato di oggi
forse opini che il test bubbo
ti ha separato dai nazionali indigeni.

Forse opini che una lingua diversa
ti spara dagli allegri pizzaioli che vedi passare
guardando dai buchi nel muro del ghetto.

Forse opini che la lingua che ti parlavano
quelli che ti volevano bene
qui non vale più a nulla.

Ma caro disperato di oggi
sei unito ai pizzaioli migliori.

Non quelli di oggi che hanno imparato
ai loro pampini a guardare i prodotti
e a non vedere le persone.

Non quelli di oggi che per pochi soldi
si vendono pure caino e i suoi fratelli.

Ma ai pizzaioli di ieri che erano stranieri come te.
Quelli che partivano e che speravano
ti capirebbero parlare solo a vedersi.

Quelli che lasciavano la fame,
anche loro come te,
si aggrappavano ad un foglio di carta
con il tuo animo uguale al loro.

Una lingua non unisce aldilà della casta
ma due lingue lontane uniscono oltre il tempo.

Anche se tutti trulli cantano i bubbi
per celebrare che cè l'unità delle pizze.

Unità per dividere…

Per quattro disperati in più

Alle volte pare non ci siano abbastanza disperati tra le pizze che subito il bubbo politicante studia un modo per aggiungerne.

Ieri, ad esempio, sono andato a quello che si lamentavano del test di lingua pizzaiola per chi richiede il papier. Se uno guarda le cose come se avesse la testa di un pennivendolo non riuscirebbe a capire bene il problema.
Se uno vuole stare tra le pizze allora deve parlare il pizzaiolo, che problema cè? Sembra logico.

Poi uno capisce, si informa, vede dove vanno i soldi e per cosa e si dà conto che l'idea era solo a fine elettorale, sfruttando i costi (anche umani) che crea.

A me la cosa importa non solo perché, come già mi ero appuntato, non posso che essere straniero in una nazione come questa ma anche perché come bubbo credo che se la parola è tipica solo del bubbo lo è per parlarsi, sempre senza capire e capirsi, ma non per essere usata come ulteriore muro di retorica e odio.

Così forse hanno ragione le bestie che non sanno parlare, se chi sa parlare …

Exigentia verbum

E' bubbo notare come l'esigenza di altre parole vada crescendo mano a mano che le tecnologie diventano rilevanti nella società. E' bubbo perché ogni tecnologia, quando inzia, parte creando una marea di nuove parole: acronimo per lo sviluppo, acronimo per la commercializzazione, nomi per i vari cosi che la compongono che prima non cerano, nomi per quando la nuova roba si collega con quelle precedenti, ecc. ecc. Inutile fare esempi che tanto è facile e melo ricordo.

Ma questa esigenza di nuove parole cè anche quando la tecnologia si diffonde nel mondo reale che non chiama le cose come nella fase tecnologica che l'ha preceduta. Così il "terminale mobile" diventa "telefonino", il "cavo di collegamento BUB23" diventa "il cazz* di cavo che non si trova mai", il "protocollo di comunicazione BLBUB ver. 1.0" diventa "ma questo per farlo connettere lo devo piantare dentro con il martello?", ecc.

Così mi ha chimato l'…

Il prezzo del desiderio

La centralità del consumo, bubbamente, ha un corollario di gestione dei sentimenti che è sempre interessante da vedere all'opera. In generale si tratta di creare un analfabetismo sentimentale ma, in particolare, va garantito che tutto il pensamento sentimentale si concentri sull'acquisto di prodotti.

Così mi pare sempre bubbo vedere cosa mettono nei concorsi. Quale telefonino? Quale computerino? Magari un pad di qualche tipo? Salami & prosciutti? Frutta & pasta?
Ecco quello è l'oggetto che non sia così diffuso da dire "basta, non ne posso più di vincere telefonini!" ma che sia sempre attrattivo perché non tutti vogliono uno sterilizzatore di diavoletti di cartesio anche se magari non ne hanno ancora uno in casa.

Così ho trovato bubbo vedere nello spam che i famosi bonus vanno da  300 euri fino a 30,90 (anche se il subject dice 150,00, vabbé) con una media sui 100.

30,90 valgono già tutto il click? Massè uno pensa che questo post lo si legge aggratis (temp…

Capirci

Ho sentito quello che alla radio dicevano della manifa di oggi. Due cose sono chiare e bubbe.

1) Gli organizzatori non volevano assolutamente che la manifa fosse contro il berlusca e i partecipanti volevano tutti manifestare contro il berlusca. Forse perché una manifa per la "dignità delle donne" sarebbe un po' come una perché ci sia il sole di giorno. Sìsì bello, ma talmente inevitabile che non ha senso chiederlo, tranne che nel pensamento degli organizzatori. E di qui anche quello di non ammettere bandiere di partito. Perché non è lecito organizzarsi anche per partiti piuttosto che per associazioni o assemblee di condominio? Capirei a un funerale o quando si ricorda una strage di stato di cui quei partiti sono stati complici, ma ad una manifa politica mi pare anche opportuno che i bubbi si organizzino con gli strumenti che gli piacciono.

2) Quando intervistavano i bubbini tutti non parlavano riportando il loro pensamento ma commentando la TV. Un po' come quando uno…

Ipse bubbus

Caratteristica del bubbo è pensare solo a se (in genere pensando a quanto è bubbo), tuttavia mi sono dato conto che ci sono circostanze dove questo non vale e mele appunto.

1) Da giapu che uno sceglie sul sito eppoi arriva un bubbo grosso con il cibo a casa cè l'offerta special degli innamorati. E io l'ho presa subito perché mi sembrava bubba. Oh, amore amore ma intanto tutto è in numero esattamente pari, non sia mai cheppoi per un 裏巻き o un 太巻 che non torna nel conto salta fuori una strage di san valentino!

Ma al momento di mettere quanti coperti (così poi portano il giusto quantitativo di tovagliolini, ecc.) io comunque volevo mettere 1 perchè io la mia parte la mangio tutta io da solo. Mappoi mi sono ricordato cheppoi magari non mi facevano lo sconto degli innamorati se mettevo che volevo le bacchette solo per me per mangiare più infretta e così ho messo 2 che è giusto.

2) Ho preso una bella applicazione per il telefonino che legge lora precisa giusta giusta e di dice quanto…

Media intersections

Alla radio delle tapas continuano in particolare a far ascoltare il suono della piazza che sono contenti. Anche io sono contento, anche se la situazione che resta difficile per via che gli stati esteri vogliono sempre metterci il becco e in particolare quelli più temibili. Però è vero che altri dittatori tanto amici si spaventano alternado la repressione con il revisare il piano di fuga planeado e questo è segno di speranza.

Ma volevo appuntarmi di quello che la radio, i programmi in rete e il sito dei video cambiano e io non mene davo tanto conto.

1) Alla radio delle tapas e ai programmi in rete oramai usano sistemi riccattatori. Perora ho visto quello che se i ascoltatori dicevano sul sito sociale che gli piace il programma (ma in un certo numero) - uno ha fatto una nuotata tra gli squali dell'acquario - una si tatua un disegnino degli ascoltatori (malo sceglie lei) - uno dice che farà il bagno in un rio urbano - altre che lasciano la webcam tutta la notte mentre dormono e sicur…

Un solo pericolo

Quello che temo non è tanto di approfondire con un nuovo esempio quel principio misterioso e bubbo per cui tanto più uno è democratico tanto più i paesi che considera amici sono delle feroci dittature e viceversa, perché fin qui è scontato e l'ho appuntato diverse volte.

Ma vediamo bene la situazione globalmente e bubbamente. C'è una città dove a sede il secondo museo di quel tipo di cose degli antichi. Nella confusione potrebbe anche diventare il primo museo, basta che la confusione si sposti proprio su quello che adesso è il primo e che mettano alla direzione un amico fidato di qualche politicante e lì non rimane intera neanche la scritta dei cessi.
Ora, non c'è rischio che qualcuno mandi un aereo di aiuti pieno di spie per attuale questo losco piano ordito nelle segrete stanze di una tale città?

Perché un conto è cacciare a suon di morti quello che la retorica dei paesi democratici chiamava "presidente eletto", ma un altro è cacciare un sistema di gestione del…

Troppo coerenti

L'ultimo messaggio che mi è arrivato

1) mi informa che "francesca_82 cerca amici"
2) allega la foto di "Sissi33"
3) ma la didascalia dice che si tratta di "Giada77"

Care amiche che mi volete conoscere, per favore non scrivete tutte insieme ma usate il pc una alla volta!

Troppo bubbo!

Io no

Qualche anno fa ho fatto bene bene un cartello con due fogli di carta e dello scoch che fa da tracolla. Così mi posso appendere al collo questo cartello che resta leggero e robusto (infatti lo uso da anni).
Sul cartello cè scritto (ma bene, con la stampante e scritto grosso) "NO ALLA GUERRA!".
 Come bubbo ho faticato un po' a farlo bene, ma ne sono soddisfatto. E' un prodotto che dura, che comunica il mio pensamento e che si porta in modo confortevole per ore e ore di manifestazione o comizio.

I motivi del cartello sono due:
1) sono antimilitarista con tutto quello che ne consegue;
2) mi interessa l'azione concreta di chi fa politica, di mestiere o come bubbino, e non tutto il contorno.

A me non interessa se il politicante ha un tipo di organi sessuali o un altro, se è bello da vedere o no, se ha in tasca o in cassaforte dei valori morali o meno, e neppure se è intelligente e capace, se parla bene o male, se pensa e riflette ai convegni specializzati su temi comp…

Scientificus histudiorum omnes populi

E' davvero difficile capire quello degli antichi anche se cè spesso bisogno di fare questo sforzo di andare in contro ai nani del passato per capire comè e dovè che tutto ha iniziato a diventare bubbo, fino arrivare ai giorni nostri.

Perché gli antichi vivevano in un sistema che era a suo modo coerente, anche perché esisteva, perquanto oggi sembri impossibile. Come oggi che ci sono le macchine, ma ci sono anche i cosi della benzina altrimenti le macchine non potrebbero esserci. Ma i futuri magari non hanno la benzina e allora non capiscono quello delle macchine, che la benzina puzza, che uno va dal coso della benzina, la luce della riserva e tutte le bubberie connesse che però sono parti della vita di milioni di bubbi piccoli piccoli. E più. Che il venerdì sera cè la coda al coso, che i più astuti d'estate vanno di notte, che ci sono i bollini (ma da quelli che vado io no, è già tanto se cè la benzina che costa meno) e che i bubbi poi hanno vissuto ore solo per questo che i fu…

In opus gaudeamus

Mi pare bubba questa idea di festeggiare non si sa ché ma senza che la festa sia astinenza dal lavoro.

Sarà bubbo vedere, per un giorno, i lavoratori che faticano tutti contenti.

"Umile lavoratore, cazz* ridi?"
"Non so perché, ma è che oggi sono tutto festivo ex-legis."

Ma i disoccupati come faranno a festeggiare non si sa ché?

Troppo bubbo!

Imf dixit

Ah, che acutezza di pensamento!
Ah, che sollevazione delle sorti dei popoli grazie al liberismo più bubbo!

"The government should also explore ways to contain subsidies of food and fuel products, the report noted."

Ed effettivamente il report (di settembre 2010) nota molte cose bubbe. Manon il fatto che questi stagisti incapaci dovrebbero essere sui blog a bubbeggiare e non a dominare le democrature.

Troppo bubbo!

Per non durare

Credo che molti abbiano visto il documentale questo che è bello e in tante lingue tutto insieme così uno qualcosa lo capisce sempre, ma essendo bubbo è sempre poco e male. Ed è bubbo quello della lampadina che ha più di 100 anni che si vede qui (ihih, magari si è appena rotta :).

In piccolo, fanno un po' un pensamento che Bubboni fa rispetto alla direzione del progresso. Al consumatore pare che le cose progressano in un certo modo macché questo è l'unico possibile. Ad esempio quello che i computer sono sempre più potenti (qualsiasi cosa significhi se uno è bubbo) o che le auto nuove sono migliori delle vecchie, ma la direzione del progresso è a scelta di chi lo fa.

Già melo ero appuntato per le lampadine che le prime erano a basso consumo E lunga durazione e ora no (e il video lo esplica per quelle a filo che se fossero a durata di 100 anni allora andrebbe capito da uno furbo se globalmente è meglio di quelle a basso consumo e corta durazione) o che le pile non ricaricabili e …

Magna contributioni democraticus bubbitatis

E' un po' chelo notato mappoi mi scordo di appuntarmelo, però onore al vero va memorato.

Sempre dico che il maggior contributo alla politica pizzaiola del tale è che ha portato del dinamiche del pallone in quella che sarebbe stata una normale democratura parlamentaria di un normale stato colonizzato.

Così se uno è di un partito tutto quello che dicono gli altri non va bene, non cè richiesta di democrazia dentro il partito (perché il partito si vuole bene, non si discute e non si cambia), ecc. ecc.
A torto si potrebbe opinare che si tratta di un riflesso del concetto di partito-persona perché è nato prima questo contributo del tale eppoi la dottrina del partito-persona e le sue bubbe implicazioni.

Tuttavia cè un altro contributo che, come dicevo, va memorato.
Quello che la democrazia sarebbe composta da una serie di dittature intervallate da elezioni.

Quindi chi vince non è che governa mentre gli altri contribuiscono con le modalità proprie dell'opposizione al supremo bene …

Imago Bubboni salvatione bubbus

Già spesso memoro che non si dovrebbe andare in giro senza una bella foto da morto. Sui periodici si vedono queste immagini inappropriate che uno cade in montagna ed è li tutto marino o viceversa. O lo arrestano e se la ride, lo picchiano ed è tutto contento da carnevale.

Un po' è migliorato con quello che i periodisti vanno sui social cosi e cercano le foto, ma non è ancora ottimale e il contrasto tra immagine e "fatto", credo tanto più per i televisivi, può essere dannoso per la vittima. O al contrario, ad esempio, quello che li hanno ammazzati e cè una bella foto è essenziale perché anche i bubbi li considerino eroi, mentre se fossero con la faccia feroce di chi addenta un cocomero non sarebbe lostesso.

Ma non avevo ancora pensato a quelli che firmano perché sei caduto nelle mani degli amici di tante democrazie. In genere vedo solo il testo degli appelli che sono qui, ma stavolta facevo caso alla foto e che qualcuno ha anche poche firme.

Devo lasciare una chiavetta co…

Retoricus reyes

Tutto sommato mi sto abituando alla retorica contemporanea, nel senso che mi è facile capire i segnali di disagio quando è ora di cambiare nemici e amici. Il problema (per la retorica) si pone non tanto perché nuovi impresentabili diventano amici e vecchi amici non si riesce più a sostenerli, il che è naturale per una moderna democrazia, ma perché la retorica si fa un punto d'onore a sostenere che nulla cambia.

Così l'amico che ieri era criticato solo da una manciata di [NEMICI DELLA DEMOCRAZIA], oggi diventa un [ODIATO CAPO] che ha perso l'appoggio del beneamato popolo che invoca nuove elezioni.

E tutto il gioco della retorica stà nella scelta dei termini da usare per [NEMICI DELLA DEMOCRAZIA] e [ODIATO CAPO]. Già mi ero appuntato dei terroristi che diventavano più buoni, ma anche il capo fa la sua parte. Presidente, rais, dittatore, [SOLO COGNOME], sovrano, governatore, caciccio, capò, ecc. ecc. prendendo termini da epoche remote e da luoghi esotici ma senza poter mai c…