Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

Per web

E' curioso vedere il tentativo di colpo di stato in corso per web. Come al solito le informazioni sono scarse, non dicono chi ha pagato così uno selo deve immaginare, ma non è poi difficile difficile se solo si cerca tra le più famigerate democrazie.

Certo, se si corta il segnale c'è da preoccuparsi, ma forse il web aiuterà ad una soluzione buona pensando ai più noti colpi di stato del passato che non è che si sapeva così, bello e pronto. Seppoi succede solo quello che si vede per TV e quello che non si vede non succede, forse anche il web vale per bloccare i loschi piani.

E anche mi sembrava molto interessante la manifestazione contro la politica economica europe*. Percarità non si può cambiare neppure blabla dopo che si è tirata troppa retorica, melo sono appuntato spesso, figuriamoci una politica che crea tanti amici molto ricchi e diversi milioni di impoveriti che però non sono neppure conoscenti alla lontana.

Ma è interessante che anziché colpare il maltempo della crisi q…

Freneticus bubbus

"Ci scusiamo in anticipo per i disagi che questa modifica potrebbe causare. Le assicuriamo che comprendiamo i problemi che potrebbero derivare da questa situazione e che questa decisione è stata la nostra ultima opzione."

Però! Comprendono il disagio, proprio loro che credevo che disprezzassero il tempo degli altri ed in particolare dei loro clienti paganti!

Ma allora sono buoni, anche se un po' bubbi, e non sene può certo fargliene una colpa dei disagi.

Chissà quali altri opzioni avranno considerato, tutti riuniti gli esperti, i tecnici, e mille e mille a pensare e a studiare per ore e ore mentre il ticchettio dell'orologio fa pesare anche i secondi.
Chissà la sala riunioni fremente, piena di bubbi, qualcuno che porta i panini per chi è da ore a considerare tutte le vie, a consultare dati su enormi libroni polverosi e schermi scintillanti mentre passano inesorabili le ore!
E gli ingenieri a fare calcoli, e i metereologi ad elaborare complessi modelli, e i bubbi a bu…

LImitatis comprensionis

Non mi esplico questa cosa che c'è fiducia qui, ci si sfida la, e tutti vanno di qui e alcuni vanno di li.

Mah.

Quello che non mi esplico è che se c'è fiducia comunque non è cheppoi uno può far approvare le leggi che gli servono veramente. Non le cretinate che passano in commissione che tanto sono tutti daccordo perché non si puppa o quelle che si fanno senza voto, che tanto sono tutti democratici da anni e anni e non serve stare a votare tuttotutto che tanto nessuno lo legge, anche se è legge.

Ma allora? Perché se non cè fiducia (o se uno vuole che risulti benebene che non cè) melo capisco, ma altrimenti se cè mappoi non puoi fare quello che ti serve davvero a cosa serve davvero? In un istatus personae moderno e pizzaiolo non è che tutti hanno tempo da perdere e fanno le cose solo per tradizione di mettere le bandierine colorate ogni tanto. O serve o non serve, soprattutto per i temi della sicurezza personale e della protezione del patrimonio che tanto sono importanti per [NO…

Psyco bubbo

Riflessionavo che da anni e anni uso uno strumento di lavoro che esplica perché Bubboni è un tuttologo di esito, mentre tanti non sono abbastanza bubbi. E lo strumento sarebbe la lista delle cose daffare.

Mentre milioni di bubbi usano tutto il loro poco cervellino per cercare di memorare cosa devono fare, Bubboni apre un file sempre uguale e si appunta le robe. Poi, quando le ha fatte, le cancella. Ogni tanto le riordina in base a quello che va prima, ma la cosa importante è mirare alla lista prima di iniziare ad usare il tempo e scegliere una roba e poi farla.

Però non è che come fanno i bubbi meno esperti uno poi scrive cose tipo '- imparare il latino bubboniano' o '- diventare un grande poeta cino'. No, uno deve scrivere cose più piccole e adatte al bubbo, tipo '- lavare le calze' o '- scrivere una mail di lamentele contro i pampini rompicazz* dei vicini'.

Mappoi mi sono dato conto che questo della lista non è solo un modo per essere un bubbo di esit…

Antiqua libertatis

E' bubbo mirare a come oggi, che tutto è pseudoscienza, che ci sono tutte le liberta democraturatiche, che il bene e la giustizia dominano da decenni però poi non è che si possano dire i [NOMI].

E invece gli antichi, pur senza avere mutande pulite a diario, con i cellulari grossi e i re e tutte le male bubberie, potevano dire anche i nomi e tutto.

Mannoi, essendo giganti sulla schiena dei nanetti del passato, anche possiamo fare e dire tutto ma forse solo prendendo dagli antichi che anche i diritti sono scaduti.

Davanti a me ci sono soltanto distruzione e violenza, dovunque processi e contese.
Le leggi non sono più rispettate, la giustizia non è ben applicata.
Il malvagio raggira il giusto e i giudizi sono falsati.

Detto da Bubboni sarebbe qualunquismo, attacco alle istituzioni democraturatiche, facile moralismo antigovernativo, mancata deferenza alle organizzazioni internazionali che tutto pensano e sempre difendono il bene e il buono.

Invece è un testo vecchio come l'abacucco…

Tecnicus istudiorum

Miravo a questo video che sarebbe che hanno messo un manichino vestito da prostituta e incatenato a un lampione per vedere come reaziona quelli che passano eppoi farne un video contro lo sfruttamento.

E' complesso che non è che chi pettina o risistema i vestiti del manichino, che si capisce che è un manichino, poi sarebbe che è buono e chi ci si fa la foto con il telefonino sarebbe cattivo e sfruttatore. Anche se ci capisce bene che qualcuno che è cattivo con il manichino con le persone vere sarebbe solo peggio.

Ma quello che più mi interessava, oltre al fatto che è buono che ci siano inziative contro la schiavitù, è l'uso del manichino per gli istudi sociologici.

Ad esempio se anziché un manichino di prostituta ci fosse stato un bubbo di legno eppoi un bubbo piccolo di plastica eppoi un bubbo doro? Come avrebbe reazionato la folla? Mannò, lo so! Bubbamente!

Troppo bubbo!

Rincorrenze a tesi

Sta per partire una raffica di retorica che, per appena pochi milioni di euro, tutti a festeggiare. Così poi ci sono i temi, i concorsi e tutto per la rincorrenza che tutti sono contenti.

E allora anchio, per portarmi avanti con i post, volevo appuntarmi che per me senza la cosa delle pizze che sono tutti uniti ora sarebbero tutti in grandissime difficoltà.

Se non era per l'eroico sacrificio e la ferrea volontà di porre sotto lo stesso scettro i pizzaioli tutti oggi sarebbero, gli eredi di quei stessi medesimi pizzaioli, disorientati, confusi e impossibilitati financo anche ad incontrarsi o ad avviare attività commerciali e culturali più o meno bubbe.

Ah, se non fosse stato per i grandi eroi di un passato che è tuttora presente e retoricamente roboante! Non saprebbero neppure dove sono gli infelici eredi!

Maccome si potrebbe andare e venire se via Garibaldi, corso Quintino Sella, via Verdi, via Mazzini, corso Crispi o corso Massimo D'Azeglio e via via tante altre vie non esist…

Modus dicendi

Oggi miravo un periodico delle pizze, sia pure in verticale, che scriveva una cosa che scuote.

Da sempre opinavo che "il Profumo dei soldi" fosse un modo di dire! (la maiuscola cera sul periodico e, anche se non capisco perché, bubbamente la traricopio).

Cioè non pensavo che i soldi avessero un profumo, ma che fosse tutto un giro di parole per dire che erano i soldi che piacevano e invece cè proprio un bubbo che è quello del Profumo dei soldi! (mah, mi rassegno alla maiuscola, nonsiamai che magari è giusto).

La cosa mi scuote. Manon sarà che "una Minchiat* colossale" è poi un bubbo grossissimo e non un modo di dire, ma così, come dicono i bubbi? E che il cavallo che non vuole bere poi cè proprio il cavallo, e la gatta e il lardo e la capra e la panca e tutto?

Sembra bubbo, anzi
Troppo bubbo!

Bubbitatis inquisitionis

Sempre cè il lato bubbo delle cose, cè poco da fare. Eppure mi meraviglio quando neppure io lo vedo al primo colpo, pur essendo non solo tuttologo ma pure bubbo!

Miravo ai cestini che mettono nelle strade che una volta erano di ferro o plastica eppoi cè solo tutto un palo e un anello e ci agganciano solo il sacchetto di plastica e pure trasparente.

E pensavo che fosse segno di un mondo tristo, che temevano gli attentati e che buttavano le bombe nei cestini danneggiando la spazzatura e anche magari se uno passava di li. Infatti la prima volta li avevo visti che li mettevano dove passavano i capi di stato che, essendo democraticamente eletti, molti li vorrebbero ammazzare.

E invece no! Il cestino fatto con il sacchetto non è segno di un mondo miserabile sino del progresso socioeconomico e del benessere bubbo garantito dal dominio neoliberista delle moderne democrature!

Ah, pauperus savius! Ah, inquisitio semplificatio et progressio manducar!

Miravo che i poveri che frugano nei rifiuti h…

Retoricus minimis variatio

In una settimana di assenza mediatica ho notato che i "terroristi talebani" sono ora "guerriglieri talebani".

Che sia un primo passo della retorica a supporto dei negoziati? Dopotutto se oggi non si può dire quanto i servizi segreti di mezzo mondo stanno pagando per servizi assicurativi, domani bisognerà pure dire che gli amici di ieri sono ritornati ad essere amici.

Ah, lamicizia, grande guida nelle relazioni tra stati in perenne guerra!

Troppo bubbo!

P.S.: Anche da notare che si sente questionare apertamente se la spesa bellica sia adatta ai tempi di crisi financiera, almeno tra le tapas lo questionano.

Logus tempus

Sempre tra gli dei che con pazienza regolano la vita del bubbo contemporaneo vedo la prevalenza di quelli del tempo per le loro varie funzioni.

Ad esempio dopo la doccia nella palestra dei fighetti era tempo che non usavo il secador de pelo e ora sì perché è cambiato il tempo.

Oppure era una settimana che ero in giro e avevo la chiavetta e tutto ma non sono riuscito ad appuntarmi le bubberie, che mai mancano, perché non avevo tempo.

E, come già dicevo, credevo che i blog servissero a stabilire una relazione sul tempo che il web non è tuttora adesso stato capace di stabilire.

Così se con un moderno ricercatore cerco come si installa la tale vecchia scheda su un sistema odierno trovo:
1) bubberie pubblicitarie che usano la keyword in modo truffaldino;
2) tutto su come si installava sui sistemi che neppure al museo usano più;
3) dieci siti che riportano gli stessi due post dove uno chiede come si installa e un altro replica di cambiare sistema.

E questo perché non c'è una gestione se…

Naturalitas bubbitatis

Mi segno tre cose naturali che ho visto da poco, sempre memorando di come era bella la vita degli antichi che mangiavano tutto biologico, che in due passi erano in luoghi diversi dove parlavano un'altra lingua e mangiavano altre cose, che l'unica rogna erano i cellulari grossi mappoi vivevano felici e spensierati senza i problemi quotidiani di inquinamento e tutto il resto.

1) la cosa che c'è un campo di conigli in città. Non lo sapevo perché non è un tram che prendo di solito, ma ho visto questo campo abbandonato ma recintato pieno di conigli selvaggi che nessuno alleva ma tutti nutrono. Sono belli da vedere perché si muovono come i conigli della pellicola dei bevitori di te fatta con i pupazzi di gomma che tanto diverte. E uno li guarda e loro si muovono ma come se fossero vivi, anche se sono animali, e non come quelli della pellicola cheppoi è un bubbo piccolo che li muove un po' alla volta. I conigli che uno non li ha mai visti selvaggi, sembrano un po' dei bub…

Di quello che sene parla

Alle volte questo che cè la libertà di pensare ma non si può mai dire rende complicato poi capirsi, ma tanto è sempre complicato e mai cisi capisce!

Volevo però dire di questo che tutti gridano e li cacciano e poi tutti si scusano che l'ospite ha diritto di parlare più e meglio di tutti gli altri. E che gridano SOLO al partito tale e non agli altri, e perché essendo il partito dei buoni li lasciano gridare che gli altri li picchiano e tutte le bubberie.

Non sono certo bubberie nuove. In questo sbagliano grassamente molti dei commentari che opinano che questo blabla che ascoltare e invitare e tutto è buono e chi non lo permette è cattivo sia una cosa di adesso. Personalmente mi viene detto da anni, adirittura da prima che i fasci uscissero dalle fogne ed era uno degli argomenti che usavano per dire che poi non era tutto democratico se loro non potevano mai partecipare alle cose a volto scoperto.

Inutile vedere nel merito di questa volta, che cambia poco dalla precedente e dalla pro…

Non col denaro

"Assicurazione contro gli infortuni aeronautici, per volare in tutta tranquillità."

Io quello che ho paura cogli aerei sono i ritardi, i controlli, i documenti, i scioperi, i prezzi, i bagagli e forse non capisco.

Però credevo proprio che quelli che hanno paura degli aerei non è che temono di perdere i soldi.

Troppo bubbo!

Precisazio bubbitatis histudiorum

Vedendo i cosi e quelli che gridano al festival della salamella che si tiene nella città gianduiotta, è bene precisare una cosa sulla previsione che la prossima legge elettorale ha come punto fermo quello di mantenere il dominio del partito sulla lista e la scelta degli eletti.

Infatti può la tigre che si è nutrita di carne di bubbo tornare a mangiare crocchette in scatola? E non è quello delle primarie qualcosa che nega la validità della profezia di Bubboni? E non è che con le primarie il popolo bubbino caccia i vegliardi gerontocrati dal vertice del partito per metterci una massa di giovani Robin Uud (=ladri) scelti tramite crocette a un euro l'una dal popolo ribelle?

Ovviamente Bubboni non sbaglia, quindi un'altra deve essere la spiegazione e ora la esplico.

E' vero che i gerontocrati hanno palpato la rabbia del popolino per le liste fatte tutte in base ai valori dell'amicizia e della famiglia e che è bene fare questa cosa delle crocette per guadagnare voti e compat…

Sine spes sprecum est

Mi segno due cose che speravo che si risparmiavano risorse naturali grazie all'evoluzionare della tecnologia e invece il bubbo è bubbo.

1) Le pile. Evvero che mi ero accorto che la durata delle pile ricaricabili era sempre più breve (poi non si potevano più ricaricare) ecché con l'offerton costava meno la confezione che includeva il caricabatterie, però speravo tutto bubbino e ingenuo che con la diffusione delle pile ricaricabili magai si riduceva un po' il saccheggio delle materie prime e la discarica della spazzatura.

Poi vedo che si sono diffuse le cose che usano le pile a bottone (anche tante) non ricaricabili, ecc. ecc. ma il bello è che non sono praticamente in vendita nei loro mille e mille formati! Inoltre gli oggetti che le usano sono spesso difficilmente apribili e così il bubbo butta tutto, tanto costava poco. Poco? All'ambiente è costato poco? E ai bubbi che picchiano perché producano quella spazzatura elettronica è costato poco? E a chi oggi butta, domani …